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Attualità

Fabrizio Corona è un idolo .. e chiama il figlio Fabrizio Corona

Una coppia di croati ha chiamto il proprio figlio "Fabrizio Corona" in omaggio al controverso personaggio dello show business italiano. Da quanto riporta il sito www.croatiantimes.com il padre del bambino che lavorerebbe a Padova diche che Corona è un modello assoluto per lui. Sempre secondo il sito internet croato la coppia ha altri tre figli: Sissi (come l'imperatrice austriaca) Barbie (avete letto bene, come la bambola) e Seka (una cantante molto in voga nella zona balcanica). Non ci sarebbe da stupirsi che per contrasto il gatto ed il cane di famiglia fossero stati chiamati invece Mario e Giovanni.

La notizia è talmente assurda da stentare a credere che sia vera. D'altro canto però l'articolo del Croatian Times porta nome e cognome del papà. Trovarlo a Padova sarà un'impresa per chi volesse verificare la notizia

A Padova vangelo sul cellulare e leggio virtuale

A Padova lo staff del portale www.diweb.it e il Liceo della comunicazione Maria Ausiliatrice propongono un’idea innovativa per accompagnare i nativi digitali nel cammino di Quaresima.
Si tratta di un codice a barre leggibile dai cellulari di nuova generazione che contiene salmi in formato digitale e un Vangelo elettronico in un percorso che coinvolgerà gli studenti dell’istituto patavino Maria Ausiliatrice e che verrà proposto a tutta Italia tramite il portale dell’associazione Connettiamoci, www.diweb.it. Diretto da don Marco Sanavio, esperto di new media che si occupa dei new media per la diocesi padovana. "L'idea da cui partiamo è semplice - spiega don Marco Sanavio - si tratta di comunicare il messaggio di Gesù nei linguaggi più prossimi ai giovani. L'entusiasmo con cui gli studenti del liceo dove stiamo perimentando questa proposta ci fa ben sperare per la sua diffusione virale in internet".
La proposta verrà presentata su un nuovo supporto wireless eLectio, un leggio elettronico multifunzione realizzato dall'azienda AZ elettronica di Padova. "Si tratta di una specie di I-Pad stuiato per le attività religiose - aggiunge don Marco Sanavio - una compatibilità tra tecnologia e spiritualità assolutamente interessante".

Il Vescovo Antonio Mattiazzo invita i fedeli della diocesi di Padova alla meditazione quaresimale

Con l’inizio della Quaresima il vescovo Antonio invia ai fedeli della Diocesi di Padova una meditazione che prende spunto dalle parole del profeta Gioele (2,12) Ritornate a Me, della liturgia odierna. Parole che - scrive il vescovo - sono, in questo inizio di quaresima, un accorato invito di Dio rivolto a ciascuno di noi. Il tempo della Quaresima, ricorda l’arcivescovo è «un tempo propizio che Dio ci dona per una conversione spirituale». La meditazione completa viene proposta di seguito e sarà disponibile da oggi sul sito della Diocesi di Padova all’indirizzo www.diocesipadova.it

Accanto a questa meditazione il vescovo Antonio proporrà settimanalmente una riflessione sulla Parola di Dio delle domeniche di Quaresima e un messaggio specifico mons. Antonio Mattiazzo ha inviato anche ai presbiteri. Anche questo materiale sarà disponibile da oggi sul sito diocesano.

Si ricorda che il vescovo questa sera alle ore 21 in Cattedrale presiede la liturgia delle Ceneri e il rito di elezione dei catecumeni. Mentre venerdì 19 febbraio, alle ore 17, in basilica del Santo presiederà la celebrazione eucaristica in occasione dell’ostensione del corpo di sant’Antonio.





Il testo della meditazione

“Ritornate a Me” (Gioele 2, 12)

MEDITAZIONE PER LA QUARESIMA 2010

1.         “Ritornate a me con tutto il cuore…

ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso …” (Gl 2, 12-13).

Questo accorato invito di Dio risuona all’inizio della Quaresima (mercoledì delle ceneri) ed è rivolto a ciascuno di noi.
“Ritornate…” si tratta di ritornare, perché da chi la nostra vita ha origine permanente se non da Dio? D’altra parte Dio è Padre che sempre attende il nostro ritorno.
E ancora siamo esortati: “Oggi, se ascoltate la Parola di Dio, non indurite il vostro cuore…” (Sal 94).
L’indurimento del cuore, nella Sacra Scrittura, è un male grave e temibile, perché rende insensibili a percepire la presenza di Dio e a stabilire una relazione con Lui. Il cuore sensibile a Dio è un cuore puro, umile, che confida in Dio.
Ritornare a Dio vuol dire riconoscere che Dio è il Fondamento, Principio e Fine ultimo della nostra vita, il nostro Bene Supremo; nello stesso tempo vuol dire riscoprire e affermare la nostra vera identità e la più alta dignità perché noi siamo “immagine e somiglianza di Dio” (Gen 1, 26).
Riconoscere Dio come Dio vuol dire adorarLo, riconoscerLo come Assoluto, il Creatore, il Padre di tutto.
Il peccato originale, la radice velenosa di ogni peccato è il rifiuto e l’emarginazione di Dio nella nostra vita, e questo per fare di noi stessi e del mondo un Assoluto, fare di noi la fonte e il criterio della Verità, di determinare ciò che è bene o male. Questo è inganno e menzogna.
La Sacra Scrittura mette in rilievo che, senza il riferimento reale a Dio, l’uomo perde il giudizio di verità riguardo a se stesso e nella valutazione delle cose; in secondo luogo cade nella dissolutezza morale.
“Alla tua luce vediamo la luce” afferma il salmo 36.
Private della luce di Dio e della relazione con Lui, le creature non sono più riconosciute nella loro verità essenziale e nella loro finalità. Si produce allora la vanità, un riposare sul nulla.
Allontanandosi da Dio, dice il profeta Geremia, “essi seguono ciò che è vano, diventano loro stessi vanità” (Ger 2, 5).
S. Paolo, nella Lettera ai Romani, mette in rilievo che il rifiuto di riconoscere e di adorare Dio è la causa prima della dissolutezza dei costumi.
Una delle caratteristiche principali del mondo pagano, nella valutazione di ebrei e dei primi cristiani, era la sfrenatezza sessuale nei pensieri e nelle azioni. In una società ridiventata, sotto certi aspetti, pagana, «ritorna lo sconciamento dell’uomo mediante la sessualità; eppure gli agnostici non lo avvertono e non lo presentano come uno sconciamento, bensì una glorificazione. Così i criteri di valutazione e la stessa capacità di giudizio vengono distorti dal pensiero ambiguo dell’uomo che si nega a Dio» (H. Schlier, La Lettera ai Romani, p. 119).
Il male, il peccato è per se stesso, per chi lo commette, un castigo, perché corrompe la dignità umana e l’orientamento al Bene insito nella nostra natura umana: “non c’è pace per i malvagi” (Is 57, 21). Il senso di colpabilità è un disagio oscuro che intristisce l’anima. L’uomo moderno ha scelto di affermare la propria autonomia ed indipendenza, la auto-determinazione, ma prescindendo da Dio e rifiutando Dio, non ha compreso né Dio né se stesso e così ha finito per compromettere la propria autentica libertà in una serie di dipendenze sempre più servili. Solo la giusta relazione con Dio nella verità e nell’amore assicura all’uomo l’autentica libertà.



2.         Il Tempo di Quaresima è un tempo propizio che Dio ci dona per una conversione spirituale.

La Chiesa, nella sua realtà profonda di “sacramento dell’intima unione con Dio” (LG 1), è chiamata a farsi interprete, mediatrice, educatrice dell’incontro dell’uomo con Dio, non un Dio generico, ma Dio “fatto carne”, Dio misericordioso rivelato e donato a noi in Gesù Cristo, che si è sacrificato per noi, con il cuore aperto sulla croce.

Si tratta, anzitutto, di educare e accompagnare all’incontro, all’esperienza di Dio, a stabilire una relazione con Dio, ad “adorare il Padre in spirito e verità” (cf. Gv 4, 23). La fede non è riducibile a idee su Dio, ma è accogliere Dio, amarLo e quindi fare la Sua volontà. Questo è il compito primario della comunità cristiana, e dovrebbe essere assunto con sapienza e coraggio dai presbiteri, diaconi, dai consigli pastorali, dai catechisti e dagli operatori pastorali. Perciò impegniamoci con generosità  a proporre e tener vivi i Centri di ascolto, la lectio divina, a educare allo stile di vita autenticamente cristiano, e quindi alla preghiera, alla sobrietà, alla carità, attingendo con abbondanza alle sorgenti sacramentali della Riconciliazione e dell’Eucaristia.
Si dovrebbe pensare anche a delle proposte mirate a persone che hanno lasciato la pratica religiosa, ma sentono, sia pur confusamente, il desiderio e la ricerca di un’esperienza spirituale.
La cultura prevalente del nostro tempo, diffusa dai media, è focalizzata sulla ricerca del benessere psico-fisico. Si sono moltiplicati i Centri di benessere, e le proposte ispirate a metodi e tecniche orientali.
Nello stesso tempo sono cresciuti il vuoto e i disagi dell’anima.
La dimensione specificamente spirituale della persona non è riconosciuta e la sensibilità spirituale si è come atrofizzata.
La persona allora è come alienata e non abita più a casa propria, perché «l’Io personale abita a casa propria nel centro dell’anima, se vive qui dispone di tutta la forza dell’anima e la può impiegare liberamente. È anche più vicino che mai al senso di ogni avvenimento e aperto a tutte le esigenze che si pongono, e dispone nel modo migliore per misurarne il significato e la portata. Ci sono però pochi uomini che vivono così “raccolti”» (E. Stein, Essere finito e Essere eterno, p. 454).
Scuotiamoci dalla pigrizia e dal torpore. Abbiamo il coraggio di proposte impegnative, ben motivate, anche per i giovani.


3.         Nella relazione autentica con Dio viene purificata, orientata e rafforzata la forza maggiore che abbiamo: l’amore. Dio è Amore, un amore che è dono di sé fino al sacrificio. Il Crocifisso è l’espressione insuperata di questo amore.
S. Agostino ha ricondotto la vita della città terrena, della società, a due tipi di amore: l’amore di Dio fino al sacrificio di se stessi e l’amore di se stessi fino al disprezzo di Dio e del prossimo. Dall’amore disordinato di se stessi, in contrasto con l’amore di Dio, scaturiscono il disordine e i mali sociali: ingiustizie, violenze, abuso del potere, corruzione, divisioni, inimicizie. Non è difficile rilevare questo degrado diffuso nella società odierna che ha effetti devastanti sotto il profilo educativo.
Purtroppo constatiamo pure che la crisi finanziaria ed economica continua a colpire soprattutto le fasce più deboli della società e la perdita del lavoro affligge molte persone e famiglie.
Tutti dobbiamo sentirci interpellati da questa situazione, in uno spirito di autentica solidarietà e con l’adozione di uno stile di vita ispirato alla sobrietà. Abbiamo la sapienza e il coraggio di riscoprire il valore dell’astinenza e del digiuno in questa Quaresima; digiuno dal cibo e dalle passioni disordinate.
Mi ha fatto impressione la frase di un autore riportata nell’incontro con i rappresentati del mondo del lavoro il 19 dicembre u.s.: «se la gente felice di questo mondo potesse percepire con i propri occhi e con le proprie orecchie la somma di dolori umani di cui sono fatte le loro gioie, la nostra società attuale crollerebbe immediatamente sotto il peso della sua indignazione» (Paul Painlevè). Al posto di “gente felice” mettiamo i ricchi, i potenti, chi guadagna stipendi spropositati. Non c’è forse un divario impressionante e scandaloso con tanta povera gente? Rileggiamo e meditiamo la parabola evangelica del ricco epulone e del povero Lazzaro (Lc 16, 19-31).
Nel tempo di Quaresima, contempliamo e meditiamo il Crocifisso: Gesù Cristo ha sacrificato se stesso per amore nostro. Ci ha insegnato e ci dà la forza di fare altrettanto. Non sacrifichiamo, dunque, gli altri per il nostro benessere e la nostra soddisfazione egoistica, ma sacrifichiamoci con amore per servire e aiutare a rendere felice il nostro prossimo.
Accogliendo la grazia della Quaresima, mettiamoci con vigore in cammino verso la Pasqua di Resurrezione.

Sant'Antonio da Padova: duemila in fila per l'ostensione, guarda il video

Duemila persone in fila davanti alla basilica di Sant'Antonio questa mattina all'alba. Nel filmato, realizzato da Stefano Vietina, le immagini della grande attesa. Era dall'aprile del 1981 che il corpo del santo dei miracoli non veniva esposto alla fede dei credenti

Clicca qui per vedere il filmato realizzato alle 6.15 di questa mattina

E' sposi fino a domenica in fiera la guida al matrimonio perfetto

Confetti a forma di sassolini, fedine con brillantino interno, pendente stroboscopico che crea la scritta “ti amo” ruotandolo su se stesso, la bomboniera alimentare novità 2010. Sono alcune delle novità della 10^ edizione di è sposi, salone degli sposi e del matrimonio, che si tiene dal 12 al 14 febbraio alla Fiera di Padova. La principale rassegna del settore nel Nordest organizzata dalla società padovana di eventi SDS propone 140 aziende trivenete e un nuovo settore dedicato al bambino, in cui spiccano la preziosa carrozzina da matrimonio da 2.500 euro (realizzata a Vicenza), una delle più care del mondo, con scocca in legno, manico in pelle, pizzo, perle e boccioli di rosa in raso; e la moderna culla padovana in midollino che si trasforma in porta giochi o porta piante.
Su 8.000 metri quadrati, da venerdì a domenica i futuri sposi (ma anche i loro genitori e gli invitati) potranno ispirarsi per acquisti di abiti, lista nozze, le bomboniere, luna di miele e per tutti i servizi per il matrimonio: quelli indispensabili, ma anche i più eccentrici.
Le bomboniere vanno da 1 euro (vasetti di marmellate naturali) a 150 (champagne magnum); i fuochi d’artificio sono abbinati alla mini discoteca con luci motorizzate e diffusori dal volume differenziato per non disturbare la conversazione; il galeone suggerisce una cena di nozze navigando in laguna; la proposta 2010 della bomboniera-libro  contiene la storia della coppia scritta e illustrata per l’occasione; la prima rivista gratis per gli sposi (“Juma”, nata a Mestre e diffusa nel Nordest). E naturalmente ci sono gli abiti per lei e per lui. Tra questi un prezioso vestito rosso (anteprima della collezione 2011)  “sposa di Spagna” e molti tait classici, un capo che “funziona” ininterrottamente dal 1700. 
Tra fotografi, wedding planner (gli organizzatori delle nozze), ristoranti- catering e ville, bianche limousines interminabili anche in versione Hammer, proposte di soggiorni indimenticabili, ci sono articoli regalo e proposte per arredare il “nido”.
Grande spazio alla terza edizione di Matrimonio d’autore, selezione di proposte di alto livello, con la presenza dei capi sposa della stilista Rosy Garbo e quelle maschili di Mauro Garbo, con idee per il pranzo (gorgonzola e sedano travestiti da giaccioli), gioielli, collane di confetti, torte artistiche a piani inclinati, personalizzazioni di liste nozze.
Sabato alle 15,30 Mario Cortella della giunta camerale premierà per i migliori progetti di abito sposa gli studenti delle quinte dell’Istituto Professionale Femminile Statale Ruzza di Padova, Istituto d’Istruzione Superiore GB Ferrari (sezione Corradini di Este), Istituto Tecnico Commerciale Pertini di Camposampiero, partecipanti al concorso Giovani stilisti.
Le future spose che visiteranno la fiera potranno vincere cinque abiti da 5.000 euro col grattaevinci di una maison d’alta moda. Tutti i giorni concerti dal vivo con la vocalist Alessandra Pascali e lo Swingin’s Trio.

Biglietto a 8€ (ridotto 4€) con catalogo in omaggio. Orario continuato 10- 20.
Inaugurazione oggi alle 17 con concerto del compositore jazz veneziano Michele Bonivento che proporrà in anteprima il suo 40° cd, e mega torta al padiglione 11 da parte dell’assessore comunale al decentramento Silvia Clai.
Collegato al salone, l’evento in tre giornate “Innamorati di Padova”, con visita guidata dei più romantici angoli cittadini, spettacoli in Prato della Valle che culmineranno con concerto e bacio da record.

Sposarsi a Padova? La guida di "E' sposi"

Quella che si terrà dal 12 al 14 febbraio alla Fiera di Padova è la più importante rassegna del settore nel Nordest. Una manifestazione che non conosce crisi, con oltre 140 aziende trivenete, in una raffinata e qualificata esposizione che spazia nell’intero arco dei prodotti e dei servizi per il grande giorno, e non solo.
Su 8.000 metri quadrati, da venerdì a domenica i futuri sposi (ma anche i loro genitori e gli invitati) potranno ispirarsi per gli acquisti di abiti, per la lista nozze, per le bomboniere, la luna di miele e per tutti i servizi per il matrimonio: quelli indispensabili, ma anche i più eccentrici. Tra le migliaia di idee suggerite in questa fiera organizzata dalla società padovana di eventi SDS, ci saranno: abiti da cerimonia confezionati dalle sartorie per lei, per lui e per gli invitati, servizi video-fotografici, fiori, acconciature e trucchi, bomboniere, ristoranti- catering e ville, carrozze d’epoca e auto prestigiose, proposte di soggiorni indimenticabili, gioielli, gruppi musicali, Wedding planner (i professionisti che organizzano il matrimonio dall’a alla z), fuochi d’artificio, articoli regalo e proposte per arredare il “nido”.
Farà il suo esordio uno speciale spazio dedicato al bambino, con giocattoli, abbigliamento, arredamento per le camerette, più angolo giochi dove lasciare i bambini in compagnia del mago Magico Coppertin.
Ci sarà il grande stand Matrimonio d’autore, con una rappresentanza di proposte d’alto livello; domenica pomeriggio defilé di abiti da sposa e musica dal vivo tutti i giorni.
Molti i premi previsti, tra cui: mille euro per il concorso Giovani stilisti agli studenti padovani autori dei migliori modelli da sposa; una settimana in Tunisia per il più bel messaggio d’amore, cinque abiti da sposa da 5.000 euro ciascuno vinti col grattaevinci dalle visitatrici di una maison d’alta moda; un week-end per 2 in un relais umbro. Biglietto a 8€ (ridotto 4€) con catalogo in omaggio. Orario continuato 10- 20.
Inaugurazione con mega torta domani alle ore 17 al padiglione 11 con concerto del compositore jazz veneziano Michele Bonivento che proporrà in anteprima il suo 40° cd.
Collegato al salone, l’evento in tre giornate “Innamorati di Padova”, con visita guidata dei più romantici angoli cittadini, spettacoli in Prato della Valle che culmineranno con concerto e bacio da record.

Ma vediamo la fotografia dei matrimoni in Italia:

Matrimoni precoci e tardivi
Sono le ragazze campane a sposarsi prima di tutti (a 28,3 anni, con uomini mediamente di 31,3 anni); seguono le siciliane (a 28,6 anni) e le calabresi (a 28,3). Dove invece il “sì” arriva più tardi è in Emilia Romagna, per uomini in media di 34,3 anni con donne di 31. Seguono i liguri (34 anni) e i friulani (33,8).

Risposarsi
I dati Istat relativi al 2007 indicano poi che la regione in cui le donne si risposano più volentieri dopo un divorzio o una vedovanza è la Valle d’Aosta: il 16,1% del totale; segue la Liguria con il 16% degli uomini e il 15,2% delle donne.

Matrimoni con immigrati
La terra italiana in cui nascono più legami tra comunità diverse non è, come si potrebbe pensare, una regione di confine che facilita gli scambi. A guidare questa classifica è infatti la Toscana con la presenza di almeno un coniuge straniero nel 23,4% dei matrimoni. Seguono Trentino Alto Adige (21%), Veneto con il 19,4%, Emilia Romagna col 19,2%.

78.000 si sposano senza un lavoro
Su 250.360 coppie italiane che ogni anno si sposano, le persone che hanno almeno un lavoro ufficiale sono 407.518. Tra i novelli sposi ci sono 5.817 uomini disoccupati e 13.055 donne senza lavoro; in cerca di prima occupazione sono ben 9.141 femmine e 2.440 maschi; ci sono 34.802 le casalinghe, 6.711 gli studenti e 5.574 sposi che si sono ritirati dal lavoro.
Dividendo statisticamente per due i 78.684 non lavoratori che si sposano, risultano ben 39.342 nuovi nuclei familiari che ogni anno si costituiscono in situazioni ufficiali di precarietà, campando probabilmente grazie agli aiuti familiari o a lavori in nero.

Matrimoni in calo, aumento dei riti civili     
L’Italia è uno dei 27 paesi dell’Unione Europea in cui ci si sposa di meno. Nel 2007 4,2 matrimoni ogni mille abitanti (la media UE è 4,9). Tra il 2002 e il 2007 il numero dei matrimoni è calato fino ad arrivare a 250.360 nel 2007. D’altra parte i matrimoni celebrati con rito civile (il 34,6% del totale), nel periodo considerato, sono cresciuti dell’11,1%. La regione in cui il numero dei matrimoni è più alto è la Lombardia, con 35.490, seguita da Campania con 32.118 e da Sicilia con 24.092.
Sono i nuovi aderenti all’Unione ad alzare il livello, dato che molti altri paesi dell’Europa a 15 si collocano su valori vicini al nostro, con le eccezioni di Danimarca (6,7), Finlandia (5,6) e Grecia (5,5). Le nazioni in cui tra il 2002 e il 2007 sono sensibilmente aumentati i matrimoni sono: Romania (+2,9%), Lettonia (+2,6%), Lituania (2,2) e Polonia (+1,5%).

Ci si sposa di più al Sud
Dove ci si sposa di più in Italia sono sempre le regioni del Mezzogiorno (4,9 matrimoni per mille abitanti, pari alla media UE), mentre al Nord si registrano solo 3,7 matrimoni ogni mille abitanti. E’ la Campania la regina dei matrimoni, con un tasso di nuzialità di 5,5 matrimoni ogni mille abitanti; seguono Sicilia e Puglia (entrambe con il tasso di 4,8). Dove invece ci si sposa di meno è in Emilia-Romagna (3,5 matrimoni ogni mille abitanti), seguita da Friuli Venezia Giulia (3,6), e con 3,7 matrimoni ogni mille abitanti: Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e Marche. 
Il crollo più brusco degli sposalizi rispetto al 2002 si è registrato in Sicilia, con -0,7%.

Riti civili in crescita
In provincia di Bolzano ci sono più matrimoni civili che religiosi: per la precisione il 59,6% del totale, percentuale di gran lunga superiore alla media nazionale del 34,6%. Molto distanziate ci sono Liguria (51,3%) e Friuli Venezia Giulia (50,7%). Dove invece il matrimonio religioso vince con più forza è la Basilicata (solo 12,5% i riti civili) seguita dalla Calabria (13,9%) e dalla Puglia (16,2%).
I matrimoni civili rappresentano nel Mezzogiorno solo il 20,4% del totale, contro il 44,3% del Centro- Nord, tuttavia al Sud sono in aumento del 2,4% rispetto al 2002.

Flash mob ai giardini dell'Arena sabato pomeriggio

Sabato pomeriggio alle 17 due giovani padovani danno appuntamento ai giardini dell'Arena per un flash mob da almeno mille persone. Il canovaccio è sempre lo stesso: allo squillo di una tromba da stadio tutti i presenti si "congeleranno" per 3 minuti. Sulla città è prevista nelle prossime 48 ore una intensa nevicata. Speriamo che dopo 3 minuti immobili i partecipanti al flash mob riescano a decongelarsi

Guarda qui il video con le istruzioni del flash mob

Il Padovaaah filmati online divertenti

Un gruppo di ragazzi evidentemente piuttosto abili con telecamere e grafica si sta divertendo a produrre video rubriche denominate "Il Paovaaah" su Youtube. Divertenti e genuini, con un po' più di attenzione possono fare strada. Intanto sono sbarcati su Deejay Tv ogni givoedì alle 21.15 e in replica alle 00.00 nel programma Deejay Today condotto da Vic.

Clicca qui per vedere la prima puntata

Alessandro Camon, un padovano da premio Oscar

Alessandro Camon è candidato al premio oscar come miglior sceneggiatore per il film "The messenger". Una bella soddisfazione per la città che 46 anni fa ha dato i natali allo scrittore, figlio d'arte del padre Ferdinando Camon, romanziere padovano d'adozione. Alla notte degli oscar quindi c'è anche una piccola parte di Padova anche se Alessandro Camon ormai da anni vive stabilmente negli Usa. "E' comunque una bella soddisfazione per la nostra città - commenta il vice sindaco Ivo Rossi - teniamo le dita ioncrociate ma se va come deve andare prepareremo una festa in qualche cinema cittadino per dare il giusto risalto a quanto questo nostro concittadino sta facendo ad Hollywood. già che sia arrivato alla nomination comunque è significativo della qualità del film. Se addirittura ci portasse a Padova una statuetta ... "

Da Wikipedia apprendiamo che Alessandro Camon dopo essersi laureato in filosofia presso l'Università di Padova, con una tesi sull'estetica della violenza nel cinema dagli anni sessanta,[1] inizia a farsi le ossa come critico cinematografico e scrivendo articoli per diverse riviste. Tra i suoi scritti vi sono dei saggi su John Milius e David Lynch.

Negli anni novanta si trasferisce negli Stati Uniti, dove frequenta un master alla UCLA. Dopo alcuni anni riesce ad avviare un'attività come produttore cinematografico, il primo film ,in cui veste i panni di produttore esecutivo, è Il corvo 2. In seguito produce New Rose Hotel di Abel Ferrara e American Psycho di Mary Harron.

Nel corso degli anni è produttore esecutivo di pellicole come Undertow, Thank You for Smoking e Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus. Nel 2008 debutta come sceneggiatore con la produzione italiana K. Il bandito, in seguito scrive a quattro mani con Oren Moverman The Messenger, che vale ai due l'Orso d'Argento alla miglior sceneggiatura alla 59ª edizione del Festival di Berlino.

Tra gli altri film da lui prodotti vi sono Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans di Werner Herzog e Wall Street 2: Money Never Sleeps di Oliver Stone. Attualmente sta lavorando alla sceneggiatura per un possibile adattamento cinematografico del romanzo di Robert Ludlum Il manoscritto, previsto per il 2011. Il 2 febbraio 2010 è stato candidato agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale per The Messenger.

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