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Attualità

Padova e Venezia insieme: la citta' metropolitana spiegata da Flavio Zanonato

Con il decreto di Patroni Griffi, con cui vengono riorganizzate e ridotte (in numero e funzioni) le province, prendono anche il via, definendo la loro dimensione territoriale, le Città Metropolitane. Si tratta, sia per le future province che per le città metropolitane, di "consorzi" di comuni. I presidenti e i sindaci metropolitani non saranno eletti direttamente ma dai rappresentanti dei comuni interessati e così gli organi di governo collegiali. Le province potranno decidere su un ristrettissimo ambito di servizi, le città metropolitane invece avranno poteri ampi e ben definiti e saranno in grado di attuare politiche economiche e di sviluppo. L'unica città metropolitana del Veneto sarà Venezia; Padova e molti altri comuni dell'area urbana vogliono contribuire ad ampliare e organizzare una realtà che può diventare tra le più importanti del Paese, tra le più prestigiose d'Europa e del Mondo.

Basta guardare una foto ripresa con il satellite per rendersi conto che la città metropolitana esiste già, una grande macchia urbana che parte dalla laguna e arriva ai colli euganei comprendendo Abano e Montegrotto. Anche tutti i grafici che mostrano le relazioni tra le due città, ad esempio gli spostamenti delle persone e delle cose, mostrano questa profondo collegamento.
Per questo Padova vuole sedersi al tavolo dove verranno assunte le decisioni e le scelte determinanti per il suo futuro.

Con questa scelta metteremmo insieme circa un milione di abitanti, il fascino irresistibile di Venezia, il prestigio di Padova, con la sua Università, l'eccellenza sanitaria che da sempre la caratterizza, la capacità imprenditoriale del nostro tessuto economico, l'offerta termale di Abano Terme e Montegrotto, le tante aziende che operano nelle realtà confinanti con la nostra città.
E' una scommessa sul futuro, la nostra reazione all'immobilismo della Regione e alla cultura del campanilismo che rappresenta una delle principali cause della crisi italiana.

Nessuno vedrebbe messe in discussione le proprie peculiarità. I Comuni, senza perdere la propria dimensione amministrativa, potrebbero invece decidere di governare insieme un sistema consortile dalle enormi potenzialità.
Basti pensare all'ambito turistico e alle politiche della viabilità. Venezia è tra le città più turistiche del mondo, al punto da non essere in grado di ospitare tutti coloro che vorrebbero visitarla. Il sistema alberghiero padovano e delle terme sarebbe un'ottima alternativa e consentirebbe ai visitatori di godere delle straordinarie bellezze di Padova e dell'offerta di benessere e di cura di Abano e Montegrotto.

Dopo anni di chiacchiere mai seguite dai fatti, avremmo la forza e la massa critica per imporre tra le priorità del Paese la realizzazione della metropolitana di superficie che ci colleghi con l'Aeroporto di Tessera, uno dei principali scali italiani.
Si potrebbe fare sinergia su tanti altri ambiti, basti pensare al sistema fieristico, all'Interporto (da integrare con la portualità veneziana), al Centro Congressi che stiamo realizzando per attirare il turismo d'affari.

Da ogni punto di vista si guardi questa prospettiva, sono innumerevoli i vantaggi che l'aggregazione tra Padova e Venezia porterebbe con sé. Un'area urbana di queste dimensioni e con così tante potenzialità ci permetterebbe di giocare un ruolo da protagonisti sullo scenario globale. Da decenni si parla di federalismo, di integrazione tra le realtà territoriali, di fare sistema. Abbiamo una grande opportunità. Vogliamo coglierla. Gli autonomisti a parole hanno scelto di non decidere e lasciato a Roma l'ultima parola. Noi invece vogliamo assumerci le nostre responsabilità, non arrenderci al declino, disegnare con le nostre comunità una prospettiva in cui ricerca scientifica, innovazione tecnologica, produzione di qualità, logistica, cultura e bellezza creino ricchezza, benessere, opportunità.

Non sarà facile, ma vale la pena provarci.

Flavio Zanonato

Incidente Bolzano Vicentino: muore sul colpo a causa di una inversione a u

E' morto a causa di una inversione a u Alessandro Ernesto Rigon, 45 anni di Piazzola sul Brenta. Il 45enne padovano era in sella al suo scooter in compagnia di una donna padovana, fidanzata di Rigon, ricoverata in gravi condizioni all'ospedale. L'incidente è avvenuto sulla Portumia a poca distanza dai grandi magazzini Berton: una coppia di pensionati a bordo di una Fiat Panda stava tornando a Padova quando sullo svincolo si sono resi conto di aver dimenticato un paio di occhiali nel negozio. Per questo l'uomo alla guida ha improvvisato una manovra che è risultata fatale a Rigon, che è morto sul colpo. Grave la fidanzata.

Il Comune di Padova mette in gara la gestione del Caffe' Pedrocchi

La Giunta mette in gara la concessione dell'intero complesso monumentale "Caffé Pedrocchi, compresi il Piano Nobile dove si trova il Museo del Risorgimento e dell'Età contemporanea, i locali del secondo piano e del sottotetto, attualmente non utilizzati, e quelli dell'ex Fioreria Alloni in galleria. Per quanto riguarda il prezzo, la base d'asta sarà il 7 per cento del fatturato annuo con un minimo garantito per l'Amministrazione di 80mila euro. "Legare la concessione al fatturato ci sembra uno stimolo interessante per chi voglia gestire un locale importante come il Pedrocchi" ha commentato l'assessore al Commercio Marta Dalla Vecchia. Il contratto per la gestione attuale è scaduto il 28 agosto.

La fiera delle parole a Padova un successo travolgente: in 50mila per la rassegna culturale

“Oltre ogni aspettativa!” questo il commento all'unisono per la sesta edizione de la Fiera delle Parole, la seconda per Padova. E dopo lo strepitoso successo dell'anno scorso, quest'anno si è fatto ancora di più. “Un pensiero per la gente rimasta fuori” ci dice Bruna Coscia, Presidente dell'Associazione Cuore di Carta, colei che ha ideato e diretto La Fiera delle Parole in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova e il Comune di Padova. Ricordiamo che a La Fiera delle Parole collaborano anche la Camera di Commercio di Padova, AcegasAps, Ascom e Progetto Giovani.

Che fosse il Pedrocchi, il Centro Culturale Altinate San Gaetano, l'Aula Magna del Bo, il Liviano o il Palazzo della Ragione ( contiene 1000 persone, altro luogo a Padova più capiente non c'è ) ogni volta si è registrato il tutto esaurito e la gente rimasta fuori, d'altro canto, ci dà la misura del successo di pubblico ad ogni singolo evento.
Ricordiamo che per l'edizione 2012 La Fiera delle Parole ha portato in città più di 155 incontri e invitato 200 autori. Il pubblico che ha partecipato si attesta intorno alle 50.000 presneze; ieri sera all'incontro con vecchioni e Guccini la stima si aggira intorno alle 5.000 persone. Per gli incontri più importanti considerando il Palazzo della Ragione sempre pieno e la gente rimasta fuori possiamo dire che siamo arrivati anche a 3.000 persone per evento.
“Più di mettere un maxi schermo in Piazza della Frutta, almeno in questa edizione, non abbiamo potuto fare” spiega Bruna Coscia “ma si è riempita anche quella. Noi di Cuore di Carta vogliamo arrivare a tutti e ci dispiace davvero moltissimo per quelli che sono rimasti fuori”.

Si sono registrate file record, con gente che si metteva davanti agli ingressi anche due ore prima pur di poter partecipare. Questo successo, il grande calore con cui è stata accolta la kermesse, il pubblico giunto da ogni dove per parteciparvi annoverano ormai di diritto la Fiera delle Parole tra i festival più importanti del panorama nazionale. Senz'altro al pari di Mantova, come hanno affermato gli stessi autori. E per una Fiera arrivata a Padova soltanto da due anni è davvero un risultato che va oltre ogni aspettativa!

La Fiera delle Parole è l'evento che ha travolto Padova con centinaia di incontri con i personaggi di riferimento della cultura italiana: dalla letteratura, al cinema, all'informazione, al giornalismo, al teatro, dalla musica allo spettacolo. Padova in questi giorni ha visto sfilare i grandi della cultura italiana: Dacia Maraini, Carmine Abate, Valerio Masismo Manfredi, Mauro Covacich, Antonia Arslan, Andrea Vitali, Pino Roveredo, Francesca Melandri, Marco Missiroli, Angela Staude Terzani, Giancarlo Marinelli, Ezio Mauro, Massimo Giannini, Marco Travaglio, Corrado Augias, Gian Antonio Stella, Riccardo Iacona, Massimo Cirri, Giovanni Fasanella, Don Sciortino, Gian Luigi Nuzzi, Vito Mancuso, Umberto Curi, Giovanni Filoramo, Giuliano Montaldo, Maurizio Scaparro, Ivana Monti, Maria Candelaria Romero, Vasco Mirandola, Andrea Pennacchi, Paolo Andriotti, Chiara Parrini, Orchestra del Veneto, Ilaria Biagini, La Bottega Baltazar, Miralvidal trio jazz, Margherita Hack, Luca Mercalli, Massimo Cirri, Andrea Segrè, Simone Perotti, Devis Bonanni alias Pecora Nera, Marco Paolini, Paolo Rossi, Dario Vergassola, Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo, Giuseppe Zaccaria e Vittorio Borraccetti, Giulio Cavalli e Peter Gomez, Claudio Bisio, Paolo Crepet, Roberto Piumini, Sergio Staino, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni e tanti tanti altri.

Padova per sei giorni è stata travolta dalle parole, indiscusse protagoniste del festival. Il successo di pubblico, proveniente da tutto il Veneto ma anche da regioni limitrofe, è la cartina di tornasole che testimonia come la manifestazione generalista si sia radicata profondamente in città e di come sia piaciuta moltissimo alla gente, che poi è l'unica cosa che davvero conta per Bruna Coscia. Un momento di cultura accessibile, la possibilità di partecipare attivamente al dibattito sui grandi temi di attualità. La voglia di scoprire dalle parole dei big della cultura il senso più profondo delle cose, una manifestazione che porta in città il significato vero di cultura partecipata.

 

Net-t by Telerete Nordest verso la Smart city in movimento

Porta anche una firma padovana la grande mostra dedicata a Degas che aprirà i battenti a Torino, nella Palazzina della società promotrice delle Belle Arti, il prossimo 18 ottobre, con un flusso atteso di oltre 200mila visitatori: a gestire il servizio di bigliettazione e prenotazione online, oltre al call center, sarà Net-t by Telerete Nordest. Quella delle tecnologie informatiche e di rete per servizi culturali è una delle frontiere più interessanti esplorate dalla controllata da Aps Holding, che già gestisce, fra l’altro, la Cappella degli Scrovegni, il cenacolo vinciano e la Pinacoteca di Brera. Si consolida anche l’attività negli altri settori: dalla videosorveglianza ai servizi per la mobilità, dall’eService al cablaggio e alla connettività. Con 208 telecamere installate, 108 delle quali nel Comune di Padova, Ne-t by Telerete Nordest detiene infatti ormai circa il 20% del mercato veneto del settore: la rete di videosorveglianza copre Padova, Albignasego, Casalserugo, Este, Montagnana i comuni del Consorzio Padova Ovest, e quelli del l’unione San Vendemiano-Conegliano. Padova, Treviso, Noventa Padovana, Legnaro, Ponte San Nicolò, Este, Monselice, Montagnana sono invece i Comuni coperti, in alcuni dei luoghi più frequentati, dalla rete wireless predisposta da Ne-t by Telerete, che si propone di arrivare in tempi relativamente brevi a offrire il servizio di accesso gratuito a Internet in tutta la cintura urbana.

Per fare il punto sulle ultime innovazioni introdotte nel campo delle tecnologie al servizio della gestione della città, Ne-t by Telerete promuove un importante ciclo di convegni. Tre gli appuntamenti in programma.
Il primo, venerdì 19 ottobre presso l’hotel Piroga di Selvazzano Dentro (ore 9.30-14), è a tema Smart City in movimento: tecnologia e sicurezza – servizi alla mobilità e alla viabilità cittadine, tra standard e operatività locali. I saluti di apertura saranno affidati a Massimo Giorgetti, presidente di Ne-t by Telerete Nordest e Enrico Pavanetto, assessore della Provincia di Padova. Interverranno, fra gli altri, Aldo Zanetti, comandante della Polizia Municipale di Padova, Bruno Isoli, presidente e C.E.O. di Eurotech, azienda leader nel settore. Federico Filira, responsabile ricerca e sviluppo di Ne-t by Telerete Nordest, nel suo intervento insisterà sulla necessità di arrivare a una completa integrazione di tutti i dispositivi tipici della sicurezza stradale, attraverso una banca dati mista che raccolga insieme, e metta a disposizione dei cittadini, le informazioni convogliate da telecamere di videosorveglianza, telecamere ztl, spire per il conteggio dei veicoli, sistemi per la gestione dei parcheggi. Corrado Grandin, regional sales director di Avigilon, presenterà l’esperienza della società, leader mondiale nel settore della videosorveglianza ad altissima definizione. Fra le realtà protagoniste del convegno, altre due importanti società padovane: gli interventi conclusivi saranno infatti affidati a Giancarlo Fasani, project leader di MegAsp, che ha sviluppato un innovativo sistema di gestione delle contravvenzioni in uso a Padova, e a Raffaella Marconi, C.E.O. di Cityware, che presenterà le ultime soluzioni automatizzate per la gestione dei parcheggi, con il sistema di riconoscimento automatico delle targhe che sostituisce biglietti e tessere di abbonamento.

«L’obiettivo –spiega Massimo Giorgetti, presidente di Ne-t by Telerete Nordest – è quello di stimolare il dibattito e l’avvio di possibili collaborazioni per diffondere la progettazione, l’adozione e l’impiego di tecnologie innovative, a servizio delle amministrazioni locali e dei comandi di polizia urbana»
Il secondo appuntamento, venerdì 16 novembre presso l’hotel Crowne Plaza di Padova, è a tema La città digitale-società digitale – Smart City ad Alta connessione, mentre venerdì 30 novembre (ore 9.30-14), nella splendida cornice di Villa Vescovi di Luvigliano di Torreglia (Padova, ore 9.30 -14) si parlerà di Città d’arte e smart cities. Arte e turismo digitale – social media, portali e web: nuove pratiche e nuovi strumenti del marketing territoriale.

L’invito ai tre appuntamenti, aperti a tutti e a partecipazione gratuita, è rivolto in modo particolare ad amministratori locali, tecnici della pubblica amministrazione, comandanti dei distretti di Polizia locale.
§È richiesta l’iscrizione online: http://www.ne-t.it/tecnologiaesicurezza-19ottobre2012/

La Fondazione Cariparo investe 600mila euro sui giovani artisti

Oltre 600.000 euro per 25 progetti realizzati da associazioni senza scopo di lucro attive in ambito socio-culturale nel territorio di Padova e Rovigo.
È questo l’esito della selezione delle 101 richieste pervenute complessivamente all’iniziativa “CulturalMente”, avviata dalla Fondazione all’inizio del 2012 per promuovere la creatività e il talento di artisti under 35.
I progetti dovevano essere incentrati su tematiche di attualità quali la tutela dell’ambiente, la riqualificazione degli spazi urbani e suburbani, l’integrazione multiculturale e l’inclusione sociale e tradursi in manifestazioni culturali, eventi musicali, teatrali o letterari, produzione di cortometraggi, arti figurative.

A ciascun progetto è stato concesso un contributo massimo di 30.000 euro e in ogni caso non superiore al 90% del suo costo totale.

La commissione di valutazione ha espresso il proprio giudizio applicando i seguenti criteri:
qualità e originalità della proposta;
coinvolgimento di oltre il 60% di target giovanile;
impatto del progetto per il contesto sociale di riferimento;
grado di coinvolgimento degli enti locali e culturali del territorio;
capacità di gestione organizzativa da parte dei promotori;
sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Sono stati inoltre considerati elementi premianti:
collegamento con iniziative nazionali ed internazionali;
utilizzo di strumenti di verifica del progetto sia in itinere che ex post;
coinvolgimento di personale volontario e strutturato nella realizzazione del progetto;
cofinanziamento esterno con relativo ammontare.

Per visionare l’elenco dei progetti ammessi a contributo è possibile consultare il sito www.fondazionecariparo.it.

Antonio Finotti, Presidente della Fondazione, dichiara: “Il nostro ente crede fortemente nella capacità dei giovani di realizzare iniziative di rilevante valore culturale e sociale. Una convinzione che trova conferma nei positivi risultati di CulturalMente, visibili nella presenza di numerosi progetti altamente innovativi dal punto di vista artistico e al contempo estremamente chiari nel delineare i propri obiettivi e le strategie per perseguirli. Si tratta di un segnale eloquente di come l’avvio di questo bando sperimentale abbia saputo far emergere ed attivare giovani energie nell’ambito di varie realtà dell’associazionismo locale”.

Torna Casa su misura, da sabato in Fiera e al San Gaetano

Una storia che dura da 21 anni. Anni in cui ha superato difficili congiunture economiche mantenendo salda la sua lunga tradizione e confermandosi anno dopo anno punto di riferimento per la ricerca di soluzioni e idee dell'abitare. Il 2011 si è rivelato un anno senza dubbio difficile anche per il comparto “legno arredo”. In un momento come questo la casa diventa un bene prezioso da tenersi ben stretto e, investire in un mobile di qualità che duri nel tempo, è ciò che rende quel “bene” per sempre.
E per questo Casa Su Misura, ha dato appuntamento alla creatività, alla tradizione, al design e all'originalità, anche per questo anno dal 6 al 14 ottobre 2012 in Fiera a Padova.

Casa Su Misura anche quest’anno “esce” con il fuori fiera Vivere il Design a Padova ( dal 6 al 21 ottobre 2012), giunto alla la sua quinta edizione, organizzato in collaborazione con l’architetto Luca Genesin, il Comune di Padova, e la Scuola italiana design, in sinergia con l’azienda Lago, porta tra le strade del centro storico della nostra città i temi e le nuove tendenze dell'abitare, raccontando il design, la ricerca, le novità che ci aspettano nel prossimo futuro: un vero e proprio percorso della creatività e del design che grazie a convegni,mostre workshop e spettacoli si innesta nel tessuto cittadino perché chiunque possa toccare con mano il design e possa infine realizzarlo. Dal Pedrocchi, al Centro Culturale San Gaetano fino ad arrivare in Fiera, Vivere il Design a Padova è l'esempio perfetto di come Fiera e città possono dialogare. Nel celebre caffè storico padovano, il grande marchio Alessi in collaborazione con il negozio Testi, partecipa alla quinta edizione di Vivere il Design, riservando agli ospiti del Caffè Pedrocchi una suggestiva rassegna di micro-architetture da tavola. Negli ambienti neoclassici dello storico locale è allestito, con i servizi da tè e caffè “Tea & Coffee Towers”, progettati per Alessi nel 2003 da noti architetti internazionali, un avveniristico microcosmo urbano circondato da paesaggi di tazzine e cucchiaini d’autore della collezione “Il caffè/tè Alessi”. Per tutti i giorni della manifestazione i clienti del Caffè Pedrocchi avranno l’opportunità di “vivere il design” della Fabbrica del Design Italiano per eccellenza e gustare il caffè e gli aperitivi in vere e proprie icone dell’ospitalità firmate Alessi: le tazzine e i cucchiaini da caffè del poetico servizio “Dressed” disegnato da Marcel Wanders, le insolite antipastiere “Babyboop” di Ron Arad o il nuovo set per aperitivi “Ape” di Giulio Iacchetti.

Un’altra tappa imperdibile di Vivere il Design a Padova è al Centro Culturale San Gaetano con “Vivi il tuo Design a Padova. Il segno degli architetti”. Per diventare protagonisti del proprio design e realizzarlo, da venerdì 12 a domenica 14 e da venerdì 19 a domenica 21 al Centro Culturale San Gaetano, “il Design Partecipato” di Lago, Genesin e Ordine degli architetti. L’azienda Lago con Casa Amica Genesin ospita sul grande “tavolo della città” l’incontro tra pubblico e progettisti sotto il segno del Design Partecipato, l’innovativo concetto di fare design che mette al centro il “consum’attore”. Il percorso di Design Partecipato si svilupperà attraverso il dialogo tra cittadino-destinatario e progettista-designer e la realizzazione di elaborati grafici (schizzi, bozzetti…), poi appesi, che andranno progressivamente ad arricchire la bacheca della creatività predisposta intorno al tavolo lungo 20 metri disposto da Lago nel cuore dell’agorà del San Gaetano.

Il percorso di Vivere il Design prosegue fino ad arrivare in Fiera con Riciclando:installazione di Scuola Italiana Design – PST Galileo. L’attenzione del designer industriale alla progettazione consapevole in una visione “green” non può prescindere dal “progettare per il riciclo”, in altre parole pensare al recupero dei materiali e dei componenti dei prodotti alla fine del loro ciclo d’uso. Il progetto RICICLANDO è stato proposto agli studenti del secondo anno di SCUOLA ITALIANA DESIGN, il Dipartimento formativo del Parco Scientifico e Tecnologico GALILEO di Padova, nell’ambito delle discipline “progettazione” e “modelleria”. Obiettivo di RICICLANDO il recupero di materiali e componenti di oggetti in disuso per progettare nuovi prodotti con nuove funzioni. In occasione di CASA SU MISURA, nell’ambito del progetto VIVERE IL DESIGN A PADOVA, saranno esposte al padiglione 8 della Fiera di Padova 5 installazioni progettate e realizzate dagli Studenti dell’Istituto come le poltroncine SEDURA, realizzate con pneumatici dismessi e piani seduta recuperati in discarica.

Con Vivere il Design a Padova spazio anche ai palati più esigenti grazie al connubio tra la Fiera di Padova e il Ristorante “Ai Navigli”che dal 6 al 20 ottobre propone menù ad hoc.

CASA SU MISURA: DATA 6-14 OTTOBRE 2012
ORARIO: Sabato e domenica: 10-22.00 da lunedì a venerdì 17-22.00 BIGLIETTI: Sabato e domenica: 7 Euro da lunedì a venerdì 5 Euro
Ridotto: 4 Euro

 

Suicidio a Padova: Federcontribuenti propone di introdurre la bancarotta personale

“Morire per debiti è assurdo. Chiediamo ai parlamentari padovani che si acceleri l’iter di un disegno di legge che porti finalmente in Italia la possibilità di dichiarare bancarotta personale”. A proporlo è il presidente di Federcontribuenti Italia Marco Paccagnella, dopo che questa notte un odontotecnico oberato dai debiti si è ucciso sparandosi un colpo di pistola all’addome alla periferia di Padova.
Clicca qui per leggere la notizia del suicidio alla Guizza

“Analogamente a quanto succede in Gran Bretagna ed in generale nei paesi anglosassoni – continua Paccagnella - se una persona non ce la fa a pagare i propri debiti va dal giudice e concorda una via d’uscita. In Italia invece al momento i giudici servono in questi casi solo ad emettere i decreti ingiuntivi ed a mettere all’asta la casa di chi poi vistisi schiacciati dalla crisi come in questo caso non trovano altra via di uscita del suicidio. Negli ultimi dodici mesi ho personalmente dissuaso sei imprenditori a commettere gesti estremi, ma resta il fatto che le persone in difficoltà economica in questo paese sono lasciate sole, trattate come se fossero colpevoli di chissà quale colpa. E’ grottesco che la banca centrale europea abbia stanziato miliardi di euro per salvare le banche e gli stati con tassi ridicoli, e i cittadini di quegli stessi stati che hanno salvato le banche vengano strozzati da rientri da fidi o da pignoramenti che in alcuni casi sono al limite dell’istigazione al suicidio. Io non ce l’ho con i giudici, che, bene inteso, fanno il loro lavoro ed applicano la legge, ma mi chiedo se qualcuno in parlamento e nei consigli regionali dove si deliberano con leggiadrìa rimborsi spese forfettari ed esentasse da duemila euro, qualcuno si sia accorto di quanto drammatica sia la vita di una fascia crescente della popolazione italiana”.

 

Per maggiori info

www.federcontribuentinazionale.it

 

 

 

NonSoloSportRace raccoglie 41mila euro per la Citta' della Speranza

È stata consegnata dall’Amministratore Delegato di Trops Spa Sergio Giordani a Stefania Fochesato, Presidente della Fondazione Città della Speranza, la somma raccolta con le quote di iscrizione versate dai partecipanti alla quinta edizione di Non Solo Sport Race, la manifestazione di running organizzata da Non Solo Sport e dal Comune di Padova per raccogliere fondi da destinare all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. 10 chilometri da correre o camminare nel centro storico di Padova, con partenza da Prato della Valle, colorata per l’occasione dell’arancio fluorescente delle magliette dei partecipanti.

Grazie agli oltre 4800 atleti che lo scorso 2 settembre hanno preso parte alla corsa, 41.000 euro sono stati devoluti all’Istituto di Ricerca Pediatrica da poco inaugurato in via della Ricerca Scientifica a Padova, per finanziare le attività di ricerca scientifica nel campo delle patologie pediatriche.

Le T-shirt della corsa sono ancora disponibili ed acquistabili, in cambio di un contributo di 10 euro destinato alle attività dell’Istituto, presso i seguenti punti vendita Non Solo Sport: via Venezia a Padova, via della Provvidenza a Sarmeola, Centro Aliper di Abano Terme, Brentelle di Sarmeola, Ipercity e NssFactoryOutlet di Albignasego, Centro Lando di Conselve e Airone di Monselice.

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