Internet, la finestra sul mondo per le imprese padovane: il business to business cinese passa dai portali padovani

 

È internet la finestra da cui le imprese di Padova possono affacciarsi sul mercato cinese. Un passaggio ricco di opportunità: l’export del Made in Padova in Cina è cresciuto del 74,3% negli ultimi otto anni, e le esportazioni italiane in Cina, secondo l’ultimo Rapporto Export del Gruppo SACE, dal 2014 al 2017 cresceranno a una media del +8,6% all’anno. I settori industriali che mostrano le prospettive migliori sono il legno (+13,4% di export previsto, pari a 685,3 milioni di euro), i metalli (+8,5%, 810,3 milioni di euro) e le apparecchiature elettriche (+13,6%, 624 milioni di euro).

Ma è un passaggio che ha bisogno di guide esperte, che conoscano il panorama digitale della Repubblica Popolare Cinese, complesso sia per ragioni politiche sia linguistiche. Nasce per questo lo “Smart Pack” che offre una partnerhip a 360 gradi alle aziende italiane che guardano all’estremo oriente: un pacchetto completo di servizi web che comprende i servizi di hosting e registrazione del sito all’ICP (il registro dei domini web gestito dal Ministero dell’industria e della information technology cinese), la gestione di profili sul social network Baidu Social. E poi ancora il posizionamento sul motore di ricerca più usato, Baidu Keywords, l’invio di newsletter ai clienti, l’avvio di servizi di e-commerce, la ricerca di clienti. Lo propone da oggi Omniaweb Italia, società di webmarketing con base a Padova.

«Per essere visibili su internet in Cina non basta improvvisare – spiega Victor Vassallo, titolare con Fabrizio Ventre di Omniaweb – Per ragioni politiche, come è noto, in quel paese la Rete è soggetta a restrizioni: i siti, per essere visibili, devono essere autorizzati. Inoltre c’è da curare l’indicizzazione sui motori di ricerca come Baidu, il più usato in Cina. Noi siamo in grado di risolvere tutti questi problemi, con prezzi alla portata delle imprese anche piccole e medie che si affacciano per la prima volta su quel mercato».

Negli ultimi otto anni, dal 2007 al 2014, l’export delle aziende padovane ha fatto un balzo in avanti del 74,3%, con una crescita media del 9,1% all’anno. In termini assoluti si è passati da 93,7 milioni del 2007 a 163,3 milioni del 2014 (elaborazione su dati Istat).
Ma i margini di crescita sono ancora molto ampi: oggi la Cina rappresenta solo l’1,9% dell’export del Made in Padova, e si posiziona al quindicesimo posto tra i paesi di destinazione. Dopo la battuta d’arresto del 2014 (-9,2%), che ha fatto seguito al boom a due cifre dell’anno precedente (+22,1%), ora le imprese padovane e venete sono pronte a ripartire.

Il Pil cinese per il 2015 crescerà, secondo le stime di Pechino, del 7%, il tasso più alto fra i paesi del G20.Il nuovo corso di Pechino, definito dal governo «new normal», ha numeri meno impressionanti della crescita a doppia cifra degli ultimi due decenni, ma è un modello di sviluppo più equilibrato. Il governo cinese punta a rafforzare il mercato dei consumi interni e la produzione di qualità. Una nuova strategia che può offrire ampi spazi di penetrazione per prodotti italiani.