Alla fine della fiera … a quelli di Cittadella anche la gestione in affitto di ramo d’azienda di Padovafiere. A che prezzo? Non si sa

 

Quanto costa la padovanità? Spero sia questa la domanda che gli amici cronisti, appena riammessi (con riserva) a palazzo Moroni dopo il tentativo di purga bitonciana, ripetano in maniera martellante all’amministrazione di PadovaFiere, società che gestisce la fiera di Padova e che è a partecipazione pubblica.
La società Padovafiere pagava (è d’obbligo usare il passato) un canone di 1.360.000 euro (in lettere un milione e tecentosessantamila euro) annui a Fiera Immobiliare Spa società a partecipazione interamente pubblica partecipata da Comune, Camera di commercio e Provincia. società che sul suo sito internet ha nella sezione “amministrazione trasparente” l’ultimo bilancio consultabile, quello d’esercizio del 2014 (!!). La società, proprietaria dei muri e delle superfici della Fiera, ha dei mutui in corso per i lavori di ordinaria e straordinaria amministrazione, che venivano appunto pagati dal canone milionario versato con alterna puntualità negli ultimi due anni dai francesi di GLEvents. Francesi che di fatto hanno deciso di passare la mano alla società con sede a Cittadella GiPlanet, presieduta dall’ex amministratore delegato della Fiera pre GLEvents Andrea Olivi. Pare di capire che la nuova società pagherà un canone più basso d’affitto a Fiera Immobiliare dato che PadovaFiere nella nota riportata qui sotto scrive “In effetti, il canone di questi padiglioni è troppo elevato rispetto all’attuale livello dell’attività”.
Quindi fessi i francesi che fino allo scorso mese hanno pagato 113 mila euro e spicci al mese alla società proprietaria dei muri. Ora quelli di Cittadella, pare di capire, pagheranno un bel po’ meno. E la differenza? E’ il prezzo della padovanità, anzi della cittadellensità. E lo pagheranno i padovani.

Alberto Gottardo

 

Qui di seguito la nota di Padovafiere

Il Consiglio di Amministrazione della società PadovaFiere, che gestisce la Fiera di Padova, si è riunito il 6 luglio 2016 alle ore 16.00 per fare il punto della situazione della società e decidere il modo migliore per rilanciare l’attività.

Per quanto riguarda la situazione della società e le difficoltà incontrate con Fiera di Padova Immobiliare, il Consiglio è stato informato che tutti i canoni di locazione arretrati sono stati pagati il 4 luglio e che la società ha deciso a partire dal 29 giugno, in conformità con quanto previsto dalla legge, di recedere per gravi motivi dal contratto di locazione.

In effetti, il canone di questi padiglioni è troppo elevato rispetto all’attuale livello dell’attività.

Per le tre o quattro manifestazioni che necessitano di tali padiglioni, tra cui Auto e Moto d’Epoca e Campionaria, concerti e convegni importanti, sarà necessario trovare un accordo con Fiera di Padova Immobiliare per l’affitto degli spazi in questione.

Per quanto riguarda il piano industriale per il rilancio della società, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di affidare alla società GiPlanet tutte le attività della Fiera, inclusi eventi organizzati, manifestazioni ospitate e tutta la gestione della Fiera nell’ambito di un contratto di affitto di ramo d’azienda della durata di 5 anni rinnovabili.

La società GiPlanet presenterà nelle prossime settimane il piano industriale che permetterà il rilancio delle attività di PadovaFiere.

In conformità a quanto previsto dalla legge, il personale dipendente della società è stato informato di questa decisione.

Il contratto potrà essere effettivo dal 1° agosto 2016 dopo l’audit delle società. In questo contesto, la società PadovaFiere, scaricata dall’attività d’organizzazione delle fiere e dalla gestione della fiera stessa, potrà concentrarsi sui contenziosi legali in corso e sul risarcimento dei pregiudizi subiti.