“Saluti a Ramelli, il terrorista”. E sul giornalista padovano David Parenzo piovono insulti di ogni tipo e scritte offensive

 

“Saluti a Ramelli … il terrorista”. Una frase tolta dal suo contesto e che sta costando qualche fastidio al giornalista padovano David Parenzo, che insieme a Giuseppe Cruciani è anima de “La zanzara”, il popolare programma radiofonico. E’ evidente che Parenzo non si riferisse a Sergio Ramelli, militante del Fronte della gioventù, morto un anno prima che Parenzo nascesse, assassinato da militanti di Avanguardia operaia. A spiegare la vicenda è lo stesso Parenzo con due post su facebook:
“Ramelli e’ stata una vittima del Terrorismo, come tutti sanno! Non era mia intenzione, lo ripeto ancora, offendere la memoria di una vittima del Terrorismo. Chi segue la zanzara sa che non ho mai scherzato sui morti. E’ un mio principio. Vedo che una intera comunità politica si è sentita tirata in causa. Da padovano partecipavo alle commemorazioni di Mazzola e Girallucci, barbaramente trucidati dalle brigate rosse. A tutta questa comunita’ chiedo scusa per equivoco. Per quelli che mi minacciano ci penserà la procura”.
Ed ancora nel post precedente il giornalista nato a Padova e romano d’adozione aggiunge:
“In genere non le faccio, ma qui mi tocca: alla zanzara , come sa bene chi la ascolta, ogni giorno ironizzo su regista (la corte ) e collaboratori vari per i quali chiedo sempre tribunali e pene detentive! Trattasi di ironia. Il regista piero la corte, viene da me ogni giorno apostrofato come criminale, terrorista…degno di essere processato alla corte penale internazionale. Nel corso dell’ultima puntata, venerdì, al momento dei saluti ho detto: felice che questa trasmissione si chiuda. Saluti a tutti quelli che hanno collaborato e alla lettura dei nomi ho detto “Ramelli …il terrorista!” Ramelli e’, come si può facilmente verificare, un collaboratore della Zanzara! Nulla a che vedere con Sergio Ramelli ucciso dall’estrema sinistra. La reazione di alcuni gruppi mi fa capire quanto sia ancora viva quella ferita. Però chi conosce il programma sa che non vi è alcun riferimento a quella storia. Non insulto i morti. Non è nel mio stile”.