Guardia di finanza, polizia e carabinieri a caccia di 54 narcotrafficanti

 

Una task force composta da un centinaio di finanzieri, 50 tra poliziotti e carabinieri con l’ausilio di un elicottero e 10 unità cinofile ha fatto irruzione all’alba nelle abitazioni di 54 trafficanti di droga, per dar corso ad altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere, nonché eseguito numerose perquisizioni nelle zone tristemente note per lo spaccio di sostante stupefacenti.
La banda nel mirino delle forze dell’orine fa capo ad una famiglia albanese con basi operative in Francia, Olanda, Spagna, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Marche.
L’operazione denominata “Nafiza”, coordinata dalla procura di Padova, durata poco meno di 9 mesi, ha consentito di assicurare alla giustizia ben 74 tra narcotrafficanti e spacciatori nonché di sequestrare oltre 2 chili e mezzo di eroina, 350 grammi circa di cocaina, 2 etti di hashish, 160 ml di metadone, 262 pastiglie di viagra e cialis, 25.500 Euro in contanti, due autovetture, cinque proiettili di calibro 7.62, un navigatore satellitare, otto bilancini di precisione, 25 telefoni cellulari e 25 schede SIM.
Le manette sono scattate complessivamente ai polsi di  32 tunisini, 15 albanesi (di cui una donna), 15 italiani (di cui una donna), 8 marocchini, 1 rumeno, 1 kosovaro, 1 algerino ed 1 ecuadoregno. Rischiano ora fino a 20 anni di carcere.
Il solo stupefacente sequestrato, se immesso nel mercato, avrebbe fruttato circa 200.000 Euro all’organizzazione.
Sono state inoltre segnalate all’Autorità Giudiziaria 20 persone per spaccio di sostanze stupefacenti, 13 per violazione alla normativa in materia di immigrazione, ed altre 4 per crimini diversi, dalla violazione alle direttive nazionali in materia di specialità medicinali a quella alle norme che disciplinano la detenzione di armi e munizioni.

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