Potrebbe esserci una spirale intrecciata attorno alla depressione ed alla disoccupazione all'origine del suicidio di un artigiano di 52 anni trovato morto impiccato ieri pomeriggio in una legnaia a Monselice (Padova). La vicenda che stanno ricostruendo i carabinieri della locale compagnia emerge dalle informazioni rese agli investigatori dell'Arma dai familiari e dagli amici di un artigiano del settore edile, titolare fino al dicembre dello scorso anno di una ditta individuale, chiusa vista la penuria di lavoro degli ultimi tempi. A scoprire il corpo ormai senza vita del marito è stata la moglie.
Il suicida, padre di un bambino di pochi anni, non avrebbe lasciato biglietti che possano spiegare il tragico gesto, ma sembra assodato che versasse in una situazione economica non più florida come un tempo, a causa delle difficoltà lavorative che ne hanno porstrato anche la voglia di vivere. La chiusura dell'attività aveva lasciato uno strascico relativamente non esiguo di debiti e crediti relativi alla ditta individuale che angustiavano il 52enne, recentemente in cura per un principio di depressione curata farmacologicamente.
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