Primarie: Letta “Offensivo parlare di brogli”

 

“Le accuse di brogli sono una offesa alle migliaia di persone che con il loro volontariato hanno dimostrato che si può tornare a fare buona politica”. A dirlo il vice presidente del Pd Enrico Letta intervenendo nella sede del Pd di Padova. “Il Pd con il successo delle primarie al primo turno hanno fatto sembrare vecchi e marginali Berlusconi e Grillo – ha aggiunto Enrico Letta – non si deve rovinare tutto dando domenica sera la possibilità a Grillo e Berlusconi di parlare di divisioni o brogli che non ci sono. Berlusconi inoltre dovrebbe raccogliere l’appello che molti, ed anch’io sono tra questi, gli fanno: sarebbe utile che anche il Pdl facesse le primarie, non lo dico con secondi fini o polemica. Una prospettiva di un Berlusconi 5 la vendetta, è una idea repellente rispetto alla buona politica: le primarie dimostrano che se si discute la politica emrge con le sue istanze. E’ un segno di un movimento che esiste: dobbiamo ringraziare tutti e in primis la scelta di fare le primarie, fortemente volute da Pierluigi Bersani. Queste consultazioni hanno rinvigorito la democrazia interna al Pd ma anche la voglia di democrazia negli altri movimenti”.

“Domani sera vinceranno tutti se la giornata di domani sarà una giornata in cui non prevarranno le polemiche. L’esposto contro i brogli è umiliante verso i volontari e gli iscritti del Pd. Non riesco a capire qual’è il broglio che si ravvisa – ha aggiunto Letta -, dato che i risultati sono in linea con le previsioni fatte da tutti i sondaggisti. Quando ci sono le elezioni per il Comune, la regola ovvia è che il ballottaggio serve a completare l’operazione del primo turno. E il corpo elettorale tra il primo e il secondo turno non varia, infatti rimane quello del primo turno: se c’è un cambio di residenza da un comune ad un altro, se c’è uno che compie 18 anni nelle due settimane tra il primo eil secondo turno, non vota perchè non può votare. Bersani è stato bravo a mantenere la calma attorno a sè ed a non alimentare lo psicodramma. Le primarie non sono di Renzi e Bersani, sono dei 3 milioni e 100mila italiani che sono andati a votare nel primo turno. Sono convinto che Renzi saprà calmare i più scalmanati tra i suoi sostenitori: sono convinto anche che saprà mantenere in positivo la sua partecipazione a questa avventura”.

“Io credo che daremo a Bersani tutta la libertà necessaria nel creare la squadra in vista delle elezioni politiche. Sarebbe un errore se Renzi non restasse in squadra, se scomparisse dal Pd. Si è chiaramente visto come Bersani sia il leader che unisce, che allarga le prospettive del Pd e del centrosinistra – spiega Enrico Letta -: le primarie hanno trasformato la paercezione che gli Italiani hanno di Bersani. Due mesi fa l’opzione di un governo Bersani non sarebbe stata capita e non sarebbe piaciuta alla maggioranza degli italiani. Ora sono sicuro che le cose sono cambiate e che gli italiani daranno fiducia dopo le primarie ad una ipotesi di una Italia guidata da Pierluigi Bersani”.