La gang di San Carlo ancora nei guai

 

La squadra mobile della questura di Padova sta procedendo alla identificazione e nel caso alla denuncia di due componenti di quella che è stata battezzata la “gang dell’ascensore” resisi responsabili dell’aggressione nei confronti di un dodicenne medicato al pronto soccorso per una tumefazione al labbro inferiore giudicata guaribile in una settimana. Il ragazzino era colpevole, secondo i suoi due aggressori di avere fatto “la spia con la polizia”.
Ai due ragazzini, un tredicenne ed un altro minore di 18 anni, non era andato giù il fatto che a dicembre la polizia si fosse occupata delle loro prepotenze: quella volta due adolescenti erano finiti in manette a seguito di una “trappola” tesa loro dagli agenti della questura (nella foto un fotogramma del filmato fatto dalla questura quel giorno) che erano stati allertati dalle famiglie degli ragazzini vessati con continue richieste di denaro a titolo di “pedaggio” dell’ascensore del centro commerciale frequentato dai giovani del quartiere San Carlo.
I poliziotti stanno raccogliendo anche le testimonianze di altre ragazzini, accompagnati in questura dai genitori.