Archiviata l’indagine della Guradia di finanza sul Centro veneto servizi

 

Archiviazione. Si conclude così, senza nemmeno arrivare al processo, la vicenda giudiziaria che ha visto come indagati Giuseppino Quarantin, direttore amministrativo di Centro Veneto Servizi, Eugenio Greggio, responsabile tecnico, e Mario Lino Molon, ex direttore generale. Dopo cinque anni e mezzo di indagini, nelle scorse settimane lo stesso sostituto procuratore della Repubblica di Padova, Vartan Giacomelli, ha chiesto l’archiviazione del procedimento avviato con l’ipotesi di abuso d’ufficio nei confronti dei tre.

Richiesta accolta dal Giudice per le indagini preliminari Cristina Cavaggion. L’indagine era stata avviata nel novembre 2009, a seguito di alcuni esposti anonimi presentati alla Guardia di Finanza Tenenza di Este. L’ipotesi che gli autori degli esposti tratteggiavano era quella di abuso d’ufficio, a carico di Molon e Quarantin: secondo l’accusa, avevano procurato un “ingiusto profitto” alla So.Ge.Ma. sas di Conselve, nel 2007, affidando a questa ditta il servizio di bollettazione e fatturazione per CVS, attraverso una proroga di precedenti contratti, fino alla gara di appalto per il servizio, avvenuta nel 2010. Greggio era invece accusato di abuso d’ufficio per presunte condotte che avrebbero favorito ingiustamente le ditte aggiudicatarie di lavori d’appalto per manutenzioni alle condotte idriche.

Cinque anni e mezzo di indagini approfondite hanno portato però a riconoscere la piena correttezza del comportamento della struttura operativa di CVS. In questo lasso di tempo sono state effettuate numerose audizioni degli indagati, di dipendenti, degli amministratori di CVS, inclusi presidenti in carica negli anni Novanta. Sono state compiute perquisizioni negli uffici di CVS, con l’acquisizione di documenti e il sequestro di materiali informatici. Sono state inoltre presentate memorie da parte dei legali degli indagati, gli avvocati Fabio Pinelli di Padova e Paolo Pavarin di Rovigo per Quarantin e Greggio e l’avvocato Ferdinando Bonon di Padova per l’ex direttore Molon.

La complessa e ampia attività di indagine ha indotto lo stesso PM a chiedere l’archiviazione, non trovando alcun fondamento a quanto denunciato negli esposti anonimi. La proroga del contratto con la società di lettura dei contatori e bollettazione, infatti, era avvenuta sulla base di una motivata decisione del Consiglio di Amministrazione di CVS. E la sottoscrizione del contratto da parte di Quarantin è, per la Procura, una mera attività di esecuzione della delibera del CdA. Anche per quanto riguarda le ipotesi addebitate a Greggio, l’attività di indagine, compresa l’acquisizione di documenti e supporti informatici, non ha trovato alcun elemento per confermare le accuse.