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Economia e Risparmio

Rovoletto dice la sua sul restyling della zona industriale

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Intervengo a proposito delle recenti dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità Ivo Rossi relative ad un “restyling” della Zona Industriale di Padova, che sarebbe stato programmato dal Comune di Padova cominciando da Viale della Navigazione Interna.
Premetto che qualunque iniziativa volta a migliorare l’aspetto e la funzionalità della nostra Zona Industriale è guardata sempre con grande attenzione e favore dagli imprenditori. A patto però che si tratti di iniziative che siano realmente tali.
Ben vengano dunque le tre rotatorie in Viale della Navigazione Interna.
Debbo però sottolineare che proprio in quell’arteria si trova un mega impianto di incenerimento. È stato creato un mostro e ora si parla di soluzioni insediative direzionali o addirittura residenziali (di cui si è parlato ma che spero di non risentire più nominare).

Riguardo la realizzazione della pista ciclabile, sempre lungo Viale della Navigazione Interna, vale la pena di ricordare l’attuale natura di quella strada, che col direzionale ha ben poco da spartire. Dai numerosissimi passi carrai che intercetterebbero la pista escono autoarticolati, non solo utilitarie. Ben venga dunque la pista ciclabile, ma solo a patto che sia realizzata in sicurezza. E la pista ciclabile di Via Longhin, adiacente ad un parcheggio a pettine e non protetta neppure da un còrdolo, non rappresenta un modello da seguire.



Roberto Rovoletto
Presidente GIZIP
Gruppo Imprenditori della Zona Industriale di Padova
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Unicredit banca continua l'operazione anticrisi al fianco delle associazioni imprenditoriali

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Continuano i tavoli di lavoro tra Unicredit e  i referenti di Ascom, Confartigianato, CNA e Casartigiani di Padova, Vicenza, Venezia e Rovigo avviati nel dicembre scorso.
Si tratta della fase attuativa del Progetto SOS Impresa Italia, partito a livello nazionale il 2 settembre 2009 e nato con lo scopo di sostenere (grazie alla stretta collaborazione tra banca e Associazioni di categoria) quelle imprese che, a causa del progredire della crisi, risultano indebolite in termini di capacit‡ di sostenimento del debito.

´Grazie a questo lavoro congiunto e capillare – ha detto Enrico Quarantiello, Direttore Commerciale Veneto Centrale di UnicreditBanca - stiamo riesaminando situazioni di imprese a rischio per individuare quelle meritevoli. Per quanto ci riguarda, anche nel pieno della recessione, nove richieste di credito su dieci sono state soddisfatte. La crisi ha cambiato l’atteggiamento degli imprenditori, ma anche quello delle Banche. Ci ha aiutato a capire, infatti, la necessit‡ di intensificare i rapporti con il territorio e di rafforzare il confronto con i piccoli e medi imprenditori.  Con il progetto SOS Impresa Italia 636 piccole imprese nel 2009 e 196  nei primi 3 mesi del 2010 sono state assistite da Unicredit nelle 4 province di Padova, Vicenza, Venezia e Rovigo, nella revisione del proprio impianto creditizio e nella regolarizzazione e nel rispetto dei pagamentiª.

Il tavolo di lavoro tra UniCredit Banca e le Associazioni di Categoria Ë stato un momento di confronto operativo durante il quale sono stati trattati in modo franco ed aperto vari temi e sono state prese in esame le situazioni di disagio creditizio delle piccole imprese. Le delegazioni intervenute hanno cosÏ dato seguito a quella che Ë stata definita la “filiera della fiducia” , proponendo diversi suggerimenti per migliorare ulteriormente il reciproco rapporto di collaborazione e sottoponendo diversi casi concreti al fine di individuare una soluzione condivisa.

Cosa sono i tavoli di lavoro:
Le task force hanno lo scopo di aiutare la banca sia nella concessione di nuova finanza, sia nell’individuare possibili soluzioni per le imprese che necessitino di una ristrutturazione delle attuali linee di credito o che debbano rafforzare il proprio profilo di rischio. Tutto ciÚ consente in particolare di valorizzare il patrimonio informativo/conoscitivo delle Associazioni, di fare leva sul rilascio di garanzie consortili laddove necessario e di promuovere un giusto apporto di mezzi propri da parte dell’imprenditore.

L’intervento della banca avviene tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, come ad esempio:

l’allungamento del piano d’ammortamento fino ad ulteriori 5 anni rispetto alla durata originaria;
l’accodamento alla fine del piano di ammortamento delle quote capitale delle rate arretrate non pagate;
la sospensione del pagamento della quota capitale attraverso l’inserimento nel piano di ammortamento di rate di soli interessi per 12 mesi ed il conseguente allungamento del piano residuo con rate comprensive di capitale ed interessi;
il finanziamento a titolo personale degli imprenditori attraverso mutui ipotecari residenziali destinati al riequilibrio finanziario aziendale;
il consolidamento di passivit‡ a breve termine finalizzato al riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria aziendale;
il prestito partecipativo, per il rafforzamento patrimoniale per l’azienda;
allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Marzo 2010 08:58 )
 

Il bilancio del Comune commentato da Gianni Berno

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Il dato di fondo del Bilancio che andremo presto ad approvare è che, nonostante i risparmi imposti dal taglio drastico dei trasferimenti statali, vengono garantiti tutti i servizi fondamentali ai cittadini, particolarmente preziosi in questo momento di difficoltà, e si continuano ad investire risorse fondamentali per far crescere la nostra città da ogni punto di vista: infrastrutturale, culturale e sociale.
E’ davvero incredibile, quindi, come il giorno stesso in cui il nostro sindaco ha fornito alla stampa alcune tabelle riepilogative sul bilancio 2010  del Comune di Padova (bilancio che verrà discusso in Consiglio il prossimo 12 aprile) i colleghi del PDL Avruscio, Foresta, Salmaso e Marin abbiano fatto a gara per evidenziarne presunti limiti e negatività, non sapendo palesemente di cosa si parla.  
Sottolineo che nel momento in cui i consiglieri PDL commentavano non avevano ancora in mano il bilancio (consegnato a noi consiglieri alcuni giorni dopo) e non erano ancora iniziate le commissioni consiliari dedicate ad approfondirlo (la prima si è tenuta il 23/3/2010 e finiremo gli incontri poco prima della seduta del 12 aprile).
Quindi un tempismo davvero incredibile quello dell’opposizione che boccia il bilancio a prescindere, nella migliore tradizione di una minoranza ideologica e contro, specie sotto elezioni regionali.
O forse c’è un’altra interpretazione; i colleghi avevano già fatto due conti dei tagli effettuati da governo e regione che stanno costringendo gli enti locali (anche quelli virtuosi come Padova) a fare salti mortali per non eliminare servizi fondamentali ai cittadini.
Anzi c’è di peggio, il governo premia (con voto favorevole anche del candidato presidente Zaia, tuttora Ministro, che vorrebbe continuare a rivestire il doppio incarico di membro dell’esecutivo e di presidente di regione) comuni che dissipano i soldi (Catania, Reggio Calabria, Roma ad es.) e mette in croce gli enti locali virtuosi, che non vengono sostenuti proprio in forza della correttezza con cui gestiscono i conti nel pieno rispetto del patto di stabilità.
Siamo davvero al paradosso: se tagliate soldi a livello nazionale e regionale almeno siate coerenti e non aspettate al varco chi come il comune di Padova, per redigere un bilancio corretto, si trova a fare necessariamente economie, anche attraverso alcune alienazioni, finalizzando gli eventuali introiti ad investimenti strategici per la città.
Qui si sta manipolando la verità (arte in cui potete vantare eccellenze assolute) e si gioca con l’intelligenza dei cittadini.
Se state maltrattando i comuni a monte in forza di un proclamato ma non praticato federalismo, di cui soprattutto la Lega si riempie la bocca, almeno non stressate a valle i comuni di cui  dovreste apprezzare gli sforzi per quadrare il bilancio sputando sangue, cercando  di evitare danni ai cittadini, compatibilmente con regole che ci vengono imposte e che rispettiamo, ma non condividiamo.
Inviterei allora i colleghi del PDL a studiare un po’ meglio i numeri prima di emettere sentenze e i colleghi della Lega a riflettere se è davvero questo il modello di federalismo che sognavano; se  questo è lo scenario anche per i prossimi anni forse gli elettori che li hanno votati, sperando nella realizzazione di un serio federalismo fiscale, dovrebbero fare una velocissima riflessione prima del 28-29 marzo e sostenere le forze politiche come il PD che sono favorevoli (e il nostro sindaco si è distinto in questa battaglia) a destinare il 20% dell’IRPEF ai Comuni. 

Gianni Berno
Capogruppo PD Consiglio Comunale Padova

 

Fotovoltaico: convegno organizzato dalla Camera di commercio

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Fari puntati sull’efficienza energetica e la produzione di energia green, dimostrando attraverso esperienze aziendali e degli enti locali come il territorio provinciale padovano e dell’intero Nordest tenda a diventare sempre più un modello di sviluppo green per costruire comunità sostenibili.
Nell’ambito della settimana denominata “Italia- Green Nordest Week”, che dal 19 al 26 marzo punta a “cambiare il futuro” cavalcando l’idea di una società energeticamente sostenibile, attraverso tappe convegnistiche in tutte le province del Veneto, a Padova l’appuntamento è fissato per mercoledì 24 marzo, con il convegno <Buone pratiche di sostenibilità energetica in città e territori ad alta densità di infrastrutture>, con inizio alle ore 10,30 presso il Centro Conferenze “Stanga” della Camera di Commercio in piazza Zanellato 21 a Padova.

L’obiettivo della giornata mira a creare un sistema di Rete predisposto e progettato per integrare ciò che il territorio esprime in termini di risorse e conoscenze, con l’obiettivo di rendere il “problema energia” una opportunità di business.
Come evidenzia il presidente della Camera di Commercio di Padova, Roberto Furlan, <il Veneto, e in particolare l’area dell’Alta Padovana, è leader a livello nazionale per quanto riguarda la ricerca e produzione di componenti legati all’energia solare e per il comparto del fotovoltaico, sul quale è attivo un vero e proprio Distretto produttivo. In tal senso, Padova si propone di diventare cuore del Nordest per lo sviluppo e la produzione di tecnologie legate al solare, e la Camera di Commercio di Padova si impegna a mettere in rete le numerose imprese eccellenti di questo settore per poi permettere loro, proprio grazie a questa “Rete”, di interfacciarsi meglio con le strutture universitarie di riferimento al fine di garantire l’interoperabilità dei prodotti e dei processi. In questo modo si può costruire davvero una comunità sostenibile e mantenere e potenziare il vantaggio competitivo che già c’è a livello di Distretto del fotovoltaico>.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Marzo 2010 10:08 )
 

Fotovoltaico gratis per i padovani? E' possibile grazie al Comune

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Padova si appresta a diventare la Capitale Italiana del Fotovoltaico grazie ad un’iniziativa assolutamente innovativa promossa dall’Amministrazione Comunale – Assessorato all’Ambiente, da aziende leader del settore che operano nel territorio della provincia padovana e in collaborazione con alcuni istituti di credito. Il Comune di Padova si appresta, quindi, a diventare un esempio di buona pratica nazionale. La squadra allestita per l’occasione dall’amministrazione comunale per fornire tutti i residenti a Padova di un impianto fotovoltaico gratuito è, garanzia di assoluta qualità a livello internazionale. Il Padovano può essere considerata la Silicon Valley italiana il luogo, cioè, nel quale viene prodotto il 60% degli impianti fotovoltaici Made in Italy e grazie alla lungimiranza del Comune di Padova ed alla disponibilità di aziende ed istituti bancari nelle prossime settimane tutti i padovani potranno contattare un numero verde e chiedere l’installazione gratuita sul proprio tetto di un impianto fotovoltaico: un progetto pilota che se darà i frutti sperati potrà essere esteso su scala nazionale dimostrando come lavorando sulle energie rinnovabili, assieme alle eccellenze del settore, si possono raggiungere risultati straordinari.
Continua l'impegno del Coune sul fronte del solare: dalla copertura del capolinea sud del tram alla Guizza a quella dell’ex discarica di Roncajette a Ponte San Nicolò, passando per il deposito degli autobus di via Rismondo, fino ai tetti dell’Interporto e del Mercato agroalimentare di corso Stati Uniti. Senza dimenticare il progetto da due milioni emezzo di euro, finanziato da Acegas-Aps (tramite le sue controllate Sinergie e NestEnergia) e annunciato un mese fa dall’assessore comunale all’Ambiente, Alessandro Zan: ovvero installare i pannelli fotovoltaici sulle sommità di venti scuole cittadine, tra asili nido, materne, elementari emedie. Il piano rivelato il 15 febbraio scorso, però, prevede anche il montaggio di un impianto di energia solare sulle due coperture dello stadio Euganeo, quelle delle tribune ovest ed est. L’assessore Zan e il caposettore Patrizio Mazzetto, insieme con alcuni tecnici di Palazzo Moroni, hanno già fatto un sopralluogo in viale Rocco, all’interno della «casa» del Calcio Padova. 
«Stiamo cercando di capire come meglio posizionare i pannelli all’Euganeo, con quale inclinazione rispetto al sole e come proteggerli dal vento. Sarebbe un’opportunità fantastica - ha spiegato Zanonato, con a fianco Zan e il vicesindaco Ivo Rossi - Vedremo... A Verona, ad esempio, è stato fatto un ottimolavoro».
Per maggiori info consulta il sito del Comune di Padova dove esiste uno sportello energia

Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Marzo 2010 15:48 )
 

Unindustria Padova in prima fila nella maratona verso Venezia 2020

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La candidatura di Venezia metropolitana quale sede dei Giochi Olimpici 2020 è un progetto sfidante. L’occasione, unica e straordinaria, per affermare sulla scena internazionale l’immagine di un Veneto e di un’Italia moderni, sintesi di storia e innovazione, unicità e eccellenza, cultura e saper fare. Confindustria Padova ci crede e insieme alle Unioni Industriali di Venezia e Treviso e con il supporto del Comitato Venezia 2020, organizza gli Stati Generali Sportivi “VENEZIA OLIMPICA”.
L’evento-spettacolo si svolgerà giovedì 18 marzo, alle ore 18.30, al Palasport Taliercio di Mestre (via Vendramin, 10 - Mestre). La manifestazione, realizzata grazie al contributo della società sportiva Reyer e di Venezia Marketing & Eventi e aperta al pubblico, vedrà la partecipazione delle componenti più attive della società civile del territorio. Particolarmente nutrita sarà la presenza degli sportivi: squadre di eccellenza, atleti e allenatori di tutte le discipline provenienti dalle tre province dell’area metropolitana e, in rappresentanza dello sport padovano, olimpionici e sportivi di punta come Rossano Galtarossa, Francesca Bortolozzi e le portacolori di Assindustria Sport Magdelìn Martinez e Anna Giordano Bruno. Atleti, artisti e musicisti alterneranno le loro esibizioni agli interventi degli organizzatori di Venezia 2020. Presenteranno Dan Peterson ex allenatore di pallacanestro e telecronista sportivo, il giornalista Luca Ginetto e la padovana Chiara Sgarbossa.
«Sarà una grande festa dello sport - spiega Francesco Peghin presidente Confindustria Padova - con cui vogliamo condividere il sogno olimpico e accendere l’entusiasmo dell’intera comunità regionale, ma anche la testimonianza concreta di chi crede nel progetto. Impegnarci insieme è il modo migliore per far convergere le energie su un’unica visione di sviluppo, che accorci le distanze, valorizzi le eccellenze, dia forma alla metropoli veneta. Un’intera regione che diventa teatro dei Giochi. Lo confermano le mille imprese private padovane e venete che hanno già aderito alla campagna di sostegno della candidatura di Venezia».

VENEZIA OLIMPICA: ECCO CHI CI SARA’. Numerosi atleti padovani hanno già confermato la loro presenza agli “Stati Generali Sportivi Venezia 2020”. Tra questi le azzurre di Assindustria Sport Magdelìn Martinez e Anna Giordano Bruno, gli olimpionici Rossano Galtarossa e Francesca Bortolozzi. Con loro i campioni Kristian Ghedina, Riccardo Pittis, Alberto Barovier, Daniele Scarpa, Sandra Truccolo, Gabriella Dorio, Lorenzo Bernardi, Sara Simeoni, Alberto Sonnino, Sergio Pellissier, Manuela Levorato, Andrea Lucchetta, Mauro Numa, Andrea Borella, Evaristo Beccalossi, Davide Rigon, Francesco De Piccoli, Gianni De Biasi, Paolo Poggi, Tatiana Guderzo, Giulia Molinaro, Giovanni Soldini. La nutrita delegazione di squadre che parteciperanno alla serata comprende anche le prime formazioni di Sisley volley maschile, Benetton basket, Reyer Venezia maschile e femminile di basket, Zoppas Conegliano volley femminile, Portogruaro calcio, Venezia calcio, Rugby Venezia.
Tra gli artisti che intratterranno il pubblico, Paolo & Max del Laboratorio Zelig, il DJ Tommy Vee e la cantante Elisa G.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Marzo 2010 23:05 )
 

Hotel a Padova: prezzi in crescita. Lo dice il price index di Hotels.com

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L’Hotel Price Index[1], l’analisi effettuata da Hotels.com - leader nella prenotazione online di hotel in tutto il mondo - sull’andamento dei prezzi delle camere di albergo, ha analizzato qual è la tendenza dei prezzi degli hotel in Italia, svelando nuove opportunità per i viaggiatori…anche in Veneto!
Secondo Hotels.com, anche quest’anno Venezia si è rivelata la città più costosa ed esclusiva di tutta Italia, la seconda città più cara d’Europa (subito dopo Ginevra) e la settima più costosa al mondo; basti pensare che Venezia risulta ben più costosa di Londra e Parigi (€113).
Nonostante i €134 per camera spesi in media per soggiornare in città nel 2009, la Serenissima non è mai stata così conveniente. Il prezzo degli hotel infatti ha subìto un calo dell’11% rispetto al 2008.
Chi invece vorrebbe visitare le meraviglie della regione ma aver la certezza di risparmiare sul soggiorno, troverà in Padova la meta perfetta. Destinazione ambita dai turisti di tutto il mondo, Padova è infatti considerata tra le 10 città più economiche d’Italia, considerando le mete turistiche analizzate da Hotels.com. Sono necessari in media €84 per camera a notte per soggiornare in città. Nonostante i prezzi ridotti, la città è una delle uniche tre in Italia che nel 2009, invece di seguire il trend comune di calo dei prezzi, ne ha visto un leggero rialzo verso l’alto (+4%).  
Il mercato testimonia che, nonostante la crisi globale del settore, il fascino della città di S. Antonio è sempre così apprezzato da non aver costretto gli albergatori ad abbassare i prezzi per aumentare il livello di occupazione, anzi ha permesso addirittura un leggero incremento.
Incece, la città dell’amore per eccellenza, Verona, con i suoi €108 per camera a notte, è risultata più costosa di Milano (€106) e Roma (€105), ma chi ha soggiornato qui nel 2009 ha speso ben il 10% in meno rispetto all’anno precedente. Soggiornare in città è costato poco meno rispetto a Parigi, Londra (€113) o Tokio (€114).

L’HPI® rivela che l’Italia nel 2009 ha subìto un calo dei prezzi, rispetto all’anno precedente, in media del 12%, una diminuzione lievemente inferiore rispetto alla media europea (-13%). La crisi globale ha costretto gli operatori alberghieri in tutto il mondo ad abbassare le tariffe per stimolare l’occupazione delle camere e, se dal punto di vista degli operatori alberghieri la situazione è al momento poco rosea, d’altra parte chi ha interesse a visitare l’Italia non potrebbe trovare un periodo migliore… anche per l’ “esclusivissima” Venezia!

 

Economia: domani Confindustria Padova allo Sheraton si interroga sulla crisi con Dario Di Vico, Marco Fortis e Mario Moretti Polegato

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A che punto è la notte della crisi, come guardare oltre l’emergenza? Se ne dibatterà domani, giovedì 11 marzo allo Sheraton Padova Hotel (ore 21) nel corso dell’incontro “The year after. Le prospettive dell’economia nel 2010” promosso da Confindustria Padova. Sono attesi 500 imprenditori per discutere sugli scenari dopo la Grande Crisi e su come rilanciare il Paese, con il presidente di Geox Mario Moretti Polegato, l’economista Marco Fortis vice presidente della Fondazione Edison, Dario Di Vico inviato ed editorialista del Corriere della Sera, autore di “Piccoli. La pancia del Paese” (Marsilio Editori). Aprirà i lavori il presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin. Conduce Andrea Cabrini direttore di Class-Cnbc. L’incontro, che apre il ciclo “Agorà”, è organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Cariveneto, Umana e con il contributo di Coselog, Modulo Innovazione, Modulo Marketing.
«La risposta delle imprese ci dice che è forte l’esigenza di confrontarsi, di scambiare analisi ed esperienze per mappare un orizzonte che resta sfocato - spiega Francesco Peghin -. Di certo, c’è qualche miglioramento negli ultimi dati, ma siamo ancora dentro una congiuntura molto complessa. Il processo di risalita è iniziato, ma sarà lungo e insidioso e non è certo che tutte le imprese saranno in grado di portarlo a termine. Perciò serve uno scatto di responsabilità di tutti, della politica, delle banche, delle associazioni perché gli imprenditori non si sentano soli».
Quali sono le prospettive per l’economia italiana e per quella mondiale nel 2010? Qual è la via maestra per uscire dalla crisi più in fretta e con slancio superiore a quello con cui l’Italia vi è entrata? Quali sono i punti di forza del made in Italy da cui ripartire e quale il futuro per la piccola e media impresa? Come incidere le ragioni dei piccoli produttori, spesso invisibili come rivelano tante storie di disperazione, nell’agenda politica del Paese?
Sono i temi che Confindustria Padova dibatterà con Moretti Polegato, Fortis e Di Vico. «Ai nostri ospiti chiederemo di aiutarci a leggere gli scenari dopo l’emergenza e le strategie per la ripresa, per orientarci in una fase in cui il peggio è alle spalle, ma gli spiragli di ripresa sono fragili e richiedono strategie di adattamento adeguate e una politica industriale che faccia di più, soprattutto per i piccoli produttori». «Da molti mesi - insiste Peghin - sono in discussione le misure urgenti a sostegno di alcuni settori produttivi che soffrono cali della domanda preoccupanti, nell’ordine del 30% e anche più. Il Governo ha ripetutamente annunciato misure di sostegno ai consumi e agli investimenti, creando aspettative nel mondo produttivo. A questo punto è determinante che le misure annunciate vengano adottate subito, senza dannosi ritardi tra il varo dei provvedimenti e l’individuazione dei settori. Altrimenti, si avrebbe un effetto perverso di ulteriore freno al rilancio degli ordini».

Dario Di Vico
Nato a Ceccano (Fr) nel 1952, si è laureato in sociologia all’Università di Roma. E’ inviato ed editorialista del Corriere della Sera, di cui è stato vice direttore dal 2004 all’aprile 2009. In precedenza ha lavorato a Il Mondo, Italia Oggi, Panorama. Il suo interesse prevalente è rivolto alle inchieste socio-economiche: dalle piccole imprese al mondo dei professionisti, dai problemi del mercato del lavoro ai temi della rappresentanza. Oltre a “Piccoli, la pancia del Paese” uscito in questi giorni da Marsilio, ha scritto altri due libri: “Profondo Italia”, dedicato ai cambiamenti della società italiana dopo il changeover lira-euro e “Industrializzazione senza sviluppo”, sulla Cassa del Mezzogiorno e i limiti di un modello di sviluppo eterodiretto. Ha ricevuto i riconoscimenti giornalistici il Premiolino e il premio Sodalitas. Ha insegnato Storia del giornalismo alla Terza Università di Roma.

Marco Fortis
Nato a Verbania (Vb) nel 1956, è vice presidente di Fondazione Edison, responsabile Direzione studi economici di Edison. E’ professore a contratto di economia industriale e commercio estero all’Università Cattolica di Milano, dove insegna dal 1989. E’ nel Comitato scientifico del Centro ricerche in analisi economica ed economia internazionale della Cattolica. Consulente dell’Osservatorio economico del Ministero dello Sviluppo, è nel Comitato strategico per lo sviluppo e la tutela all’estero degli interessi nazionali in economia dei Ministeri degli Esteri e dell’Economia. E’ stato nel Cda di società del Gruppo già Montedison, poi Edison (Edison, Eridania Béghin-Say); vice presidente di Banca Popolare Intra. Ha pubblicato saggi e articoli su economia italiana, industria e distretti, tecnologia, commercio internazionale. Pubblica, tra l’altro, su Il Messaggero, Il Sole 24 Ore, Il Foglio, Economy.

Mario Moretti Polegato
Nato nel 1952 a Crocetta del Montello (Tv), è presidente di Geox Spa, fondatore del Gruppo e principale azionista con il 71% del capitale. Dopo gli studi di enologia, si dedica alle attività imprenditoriali di famiglia, presente nel settore agricolo e vitivinicolo da tre generazioni. Negli anni Novanta crea “la scarpa che respira”. Geox Spa è leader in Italia e seconda al mondo nella produzione di calzature per il settore lyfestylecasual. E’ Console Generale Onorario di Romania per il Nord Est d’Italia dal 1997. E’ consigliere in diverse società in Italia e all’estero. E’ membro del Consiglio direttivo confederale di Confindustria. Dedica parte del suo tempo all’insegnamento tenendo lezioni a studenti e a giovani imprenditori nei principali atenei italiani ed europei. La business school internazionale ESCP-EAP gli ha assegnato il titolo di “Affiliate Professor of Entrepreneurship”.

 

Numero anticrisi della Camera di commercio. Chiamano in 15 nella prima mattinata. Roberto Furlan: "Era urgente, lo abbiamo fatto"

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Ha esordito con 15 chiamate di aiuto in meno di 5 ore di esercizio il numero verde anticrisi attivato da questa mattina dalla Camera di commercio che porta avanti l'iniziativa di ascolto ed orientamento assieme alla Provincia ed al Comune di Padova. Al numero verde gratuito 800-510052 ha risposto un team di esperti psicologi che hanno ascoltato le storie di chi dall'altro capo del telefono chiedeva aiuto perchè non più in grado di far fronte alle spese correnti della famiglia, nel caso di lavoratori che hanno perso il lavoro, o con grosse difficoltà a reggere concorrenza e recessione nel caso degli imprenditori e piccoli artigiani che si sono rivolti al call center allestito dalla Camera di commercio. Da un primo screening si tratta di uomini, di età compresa tra i 35 ed i 45 anni che si sono rivolti al numero verde per chiedere informazioni, lanciare in alcuni casi anche una invocazione di aiuto.
"L'urgenza di creare questo numero verde - spiega il presidente della Camera di commercio Roberto Furlan - ha dato subito un esito immediato. Il fatto che in poche ore abbiano chiamato una quindicina di persone con richieste di aiuto dimostra tutta l'emergenza diffusa nel territorio della provincia di Padova. E' la prima azione di questo genere a tutela degli imprenditori, dei lavoratori in difficoltà e quindi delle loro famiglie che viene attivata nel Veneto e l'obiettivo è quello di aiutare gli utenti a trovare risposte concrete. Le istituzioni di Padova, assieme alla Camera di commercio sono al nostro fianco Provincia e Comune, hanno dato viata ad una rete istituzionale, frutto di un patto anticrisi: è la dimostrazione che a Padova sappiamo lavorare in una logica di squadra".

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Marzo 2010 17:14 )
 
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