Nasce a Padova “Tanis root”: collettivo e bottega delle arti

 

Dal Medioevo fino al Rinascimento per diventare pittori era necessario far parte di una bottega: un grande laboratorio che rappresentava una vera e propria “impresa” capace di produrre qualsiasi genere di manufatto: dalla pala d’altare alla scultura fino al cartone per la vetrata. Una sorta di eclettismo produttivo forte della capacità artigianale degli artisti. In bottega l’allievo non apprendeva solamente l’arte nel suo aspetto di mestiere, ma riceveva anche una vera e propria formazione culturale.
Vista la grande passione per il cinema dei suoi componenti (cfr.: il nome del gruppo deriva infatti dal film “Rosemary’s Baby” di Roman Polanski), Tanis Root è un collettivo di giovani professionisti nel campo delle arti visive, con una forte componetene veneta e con base a Padova, che si propongono al mercato come “i creativi dei creativi”.
Esattamente come secoli or sono quando la “Bottega d’Arte” era fucina operativa, creativa e culturale, i ragazzi di Tanis Root si sono imposti sulla scena underground della creatività grazie al loro nuovo modo di fare impresa. E alle loro competenze trasversali.
Capitanati dal padovano Alessandro Bellotto, sua la direzione artistica e il coordinamento del collettivo, i giovani creativi (Paolo Angelozzi, Andrea Cappellaro, Tommaso Pagnin, Michele Pavoni, Christian Rigoni, David Selovin) spaziano in una serie di competenze assolutamente oggi necessarie se ci si confronta con il mercato globale e che ben caratterizzano questa bottega d’arte contemporanea: dalla fotografia al video editing, dalla programmazione e grafica web alla modellazione e renderizzazione 3D, dall’illustrazione e grafica commerciale al design ed all’allestimento di mostre ed eventi.
Spiega Alessandro Bellotto. “La maggior parte dei curatori nelle esposizioni d’arte si occupano della parte critica ma difficilmente hanno gli strumenti adatti per una curatela dell’allestimento. La direzione artistica dell’allestimento richiede fondamentalmente l’intervento di uno scenografo che sappia far dialogare le opere con l’ambiente. Per questo chiamano noi. Molto spesso ci commissionano anche la progettazione di particolare teche o specifici supporti che andranno ad ospitare l’opera esposta. Perché anche l’allestimento è un’opera d’arte e può cambiare radicalmente l’approccio emotivo del pubblico”.
Come avviene in campo matematico per l’attrattore di Lorenz, una modalità di descrivere il comportamento imprevedibile dell’evoluzione di un sistema, il collettivo di Tanis Root ha un’impostazione aperta alle collaborazioni. Più energie, più cervelli e più competenze possono interagire: è il sistema stesso che individua quali siano le forze necessarie per quel dato lavoro. Per ogni progetto Tanis Root si attiva per individuare le migliori figure professionali del collettivo necessaria per poterlo eseguire, ed eventualmente ad ampliare la propria rete professionale.
Moltissimi i lavori commissionati ai Tanis Root da un mercato sempre più globale. I lavori più recenti riguardano ad esempio la partecipazione al Concorso Internazionale per il disegno di un’etichetta per l’edizione limitata del vino Amarone della Valpolicella (progetto premiato con Menzione d’onore), oppure la grafica commerciale realizzata per “Walk in Closet”, lo sviluppo di un catalogo dall’aspetto di un album di vinile, contenente il progetto di 3 cabine armadio per residenze di lusso a Miami. O la direzione artistica e la direzione dell’allestimento per “SCRAP” Expo sull’ Upcycling che racconta il movimento culturale spontaneo di artigiani, designer e artisti che realizzano oggetti di uso comune riutilizzando materiali di scarto: un’officina del processo creativo per la produzione di strumenti di uso quotidiano. Ma anche il modulo “Hederabiomedics”, una valigetta in materiale di riciclo per contenere apparecchiatura medica per la diagnosi uditiva.

Sempre in campo di identità aziendale si colloca il lavoro svolto per lo studio di architettura e associazione culturale “MiCreo” di Milano. La richiesta dell’elaborazione di un logo adattabile ad entrambi i contesti si traduce attraverso la declinazione dello stesso in due versioni complementari all’interno di una forma circolare, caratterizzando il coordinato grafico, il portfolio professionale, il sito web e le brochure promozionali. Il mockup del sito, curato anch’esso dal gruppo Tanis Root, si struttura seguendo la partitura armonica di uno spartito musicale di Karlheinz Stockhausen, restituendo ritmo e fluidità alla comunicazione.

A questa tipologia di commissioni si aggiunge anche il comparto che i Tanis Root chiamano “Lavoro non commissionato”. Sono progetti che non hanno un immediato impatto commerciale ma che, proprio sulla scia del concetto di “Bottega” propongono al collettivo e a tutti coloro che vi gravitano attorno, specifici strumenti culturali di espressione e arricchimento professionale.

Oltre ai lavori “non commissionati” spicca senz’altro ENCYCLOPEDIA OF VISUAL ARTS: “EVA”, uno studio fenomenologico delle arti basato sulla selezione, archiviazione e comparazione di più di 1000 Artisti viventi e non. La raccolta include opere di tutte le discipline artistiche abbandonando la distinzione tra arti maggiori e minori; un occhio critico e imparziale sullo scenario estetico, sulla sua consistenza e sulla sua vacuità, esasperandone i contenuti e ridicolizzando gli aspetti più ostici. Una collezione dell’immaginario visivo, sociale, culturale e collettivo.

I lavori, i concept e i sette creativi s possono conoscere, contattare e ingaggiare visitando il loro sito www.tanisroot.it e/o scrivendo a [email protected]