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Spritz all'aperto da stasera per tutta l'estate al Bastione 44

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Ricomincia l'avventura del Bastione 44 la situazione spritzaiola ma non solo organizzata al Bastione 44, dietro il vecchio stadio Appiani in via Marghera, a due passi dal Prato della Valle. Da questa sera spritz, pizza, addirittura gelato artigianale e musica d'atmosfera per iniziare a gustarsi l'estate.
"Dopo i successi di quest'inverno - spiega Contin - ci spostiamo all'aperto - spero che i tanti padovani che sono venuti a trovarci ritornino a divertirsi anche tra le aule eoliche del parco Appiani. La filosofia delle nostre serate sarà quella del divertimento consapevole, tanto ballo e zero sballo: spritz non deve fare per forza rima con degrado. Ringrazio gli amministratori del Comune per la fiducia che ci hanno dato fiducia".

Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Giugno 2010 10:38 )
 

Premio Montegrande al via: premi per gli chef under 30

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Ritorna il premio Montegrande che quest'anno oltre a premiare i migliori chef under 30 premia anche i migliori operatori di sala. Il premio è indetto dalla famiglia Cristofanon, che da anni gestisce il ristorante a Rovolon.
Per scoprire regole e modalità di partecipazione al premio clicca qui
Elena Cristofanon ha presentato ieri il premio in Provincia, clicca qui per vedere l'intervista ad Elena Cristofanon

 

La direttiva servizi preoccupa Erminio Alajmo dell'Appe

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«Siamo a un passo dal caos più totale». Non usa certo le mezze misure Erminio Alajmo (in foto), Presidente dell’APPE (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi) di Padova e della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) del Veneto, associazione che raggruppa oltre 20.000 tra bar, ristoranti, pizzerie, trattorie, locali serali e altri pubblici esercizi nella Regione, con oltre 100.000 addetti e un giro d’affari annuo di oltre 3 miliardi di euro.
Ma qual’è il problema che tanto spaventa i gestori dei locali?
«Il 9 maggio – risponde Alajmo – è entrato in vigore il Decreto legislativo 59/2010, che recepisce la Direttiva comunitaria 123/2006, detta anche “Direttiva Servizi”. La Direttiva ha l’intento, apprezzabile, di favorire lo scambio di merci e servizi nel mercato europeo, adeguando le normative degli stati appartenenti alla Comunità Europea, ma nel settore dei pubblici esercizi crea dei pericolosi dubbi normativi».
A cosa si riferisce in particolare?
«Mi riferisco al fatto – prosegue Alajmo – che il settore dei pubblici esercizi è regolamentato, nella nostra Regione, dall’apposita legge regionale 29/2007, che prevede una programmazione, da parte dei Comuni, del rilascio delle nuove “licenze”, sulla base di criteri di sostenibilità ambientale e sociale, per evitare i problemi che l’insediamento di nuove attività può causare, in termini di ordine pubblico, sicurezza, assembramenti, alcolismo, traffico e rumore, tanto per citarne alcuni. Ora, con l’entrata in vigore del Decreto legislativo, alcuni Comuni fanno delle “fughe in avanti” ritenendo che questa programmazione sia venuta meno e che il settore sia da considerarsi “liberalizzato”».
Quindi ci sono dei contrasti tra norme diverse?
«Per la verità – afferma sempre Alajmo – anche la Direttiva Servizi prevede che l’attività di pubblico esercizio rimanga soggetta ad autorizzazione e quindi che i Comuni debbano programmare il rilascio delle nuove licenze sulla base della sostenibilità. Il problema nasce perché alcune amministrazioni comunali interpretano a modo loro la normativa, confondendola con le liberalizzazioni del cosiddetto “Decreto Bersani”, che però riguarda solo il commercio, e non la somministrazione di alimenti e bevande, che ha una normativa specifica».
Perciò quali sono i rischi per il settore dei pubblici esercizi e per i cittadini?
«Per i pubblici esercizi, la possibilità di una concorrenza non solo sleale, ma addirittura illegale, data da nuove attività autorizzate dai Comuni sulla base di interpretazioni personalistiche delle norme. Per i cittadini, i disagi che possono nascere da aperture indiscriminate di nuovi bar, locali serali, pub e discoteche. Sappiamo per certo che un importante Comune della cintura urbana di Padova sta autorizzando l’apertura di almeno 5 nuovi locali, alcuni in zone già ai limiti della sostenibilità. Mi chiedo: cosa succederà quando questi locali saranno aperti? Chi controllerà il traffico, gli assembramenti, i rumori e schiamazzi, anche notturni, che potrebbero scaturire?».
L’Associazione degli esercenti quindi prende le distanze dalla Direttiva Comunitaria?
«Assolutamente no – conclude Alajmo – anzi, riteniamo che, se correttamente applicata, si integri quasi perfettamente con la legge regionale. Tra l’altro, anche la Regione dovrà recepire – e speriamo lo faccia con urgenza – così come ha fatto lo Stato Italiano, la Direttiva comunitaria: abbiamo già chiesto che, nel recepimento, si tenga conto di quanto di buono è stato fatto in questi ultimi anni e che, nel frattempo, sia prevista una “moratoria” che sospenda provvisoriamente gli effetti negativi della Direttiva, quando viene male interpretata».
APPE e FIPE Veneto hanno già chiesto un  incontro al Presidente regionale Luca Zaia e all’assessore all’economia e sviluppo Marialuisa Coppola per esporre le ragioni della categoria che vanno nella direzione di tutelare il duplice interesse dei cittadini e degli operatori.

 

Al ristorante Bomboi il giovedì le donne pagano la metà

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***Messaggio promozionale*** Continuano le promozioni del giovedì sera dedicate alle donne alla Churrascaria brasiliana Bomboi in via Rismondo, tra la fiera e l'hotel Mantegna. Ogni giovedì infatti le donne pagano la metà sul conto del ristorante brasiliano che offre alla propria clientela numerosi tipi di churrasco, la carne cotta e servita su una spada, piatto tipico delle papmpas. La formula del Bomboi è sempre la stessa, buffet centrale di contorni e primi tradizionali come il tipico riso con i fagioli neri, e poi fino a quando non se ne può più a rotazione i camerieri brasiliani del ristorante portano carne a volontà.

Per prenotare basta cliccare qui o telefonare al 049 772 388
La Churrascaria Bomboi è aperta tutti i giorni dalle 19 alle 23.30

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 24 Maggio 2010 11:45 )
 

Campionaria all'ultimo fine settimana con un trionfo di pubblico

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Ultimo week-end per visitare in Fiera a Padova la 87esima edizione della Campionaria (www.campionaria.it), la più grande rassegna intersettoriale del Nord Est con 1.000 espositori da tutta Italia su 100.000 mq. Quattro i poli della manifestazione: Idee da Abitare, dall´edilizia all´arredo tutte le nuove tendenze per la casa, Passione Viaggi, sezione del turismo, Gran Bazar, Mostra mercato di artigianato dal mondo, Buono, carrellata sul meglio della tradizione enogastronomica nazionale attraverso le specialità DOP e IGP. Tra gli appuntamenti del 21 maggio, da ricordare è la presentazione del libro "La tutela della Denominazione di Origine Protetta e delle Indicazioni Geografiche Protette" (ore 14.30- sala 7B) di Laura La Torre e Marco Cereto. Chi è alla ricerca di informazioni corrette su questo tema, le trova senza fatica, e lo si evince pure dalla stessa quarta di copertina, che nel testo di presentazione avverte dei rischi di tanti improvvisati esperti del settore che anziché fornire certezze, offrono informazioni non sempre coerenti tra loro. Un libro dove si passa punto per punto in rassegna la normativa che disciplina i Consorzi di tutela, come pure le stesse strutture di controllo.

Per risparmiare sul consumo dell'acqua e dare una mano all'ambiente clicca qui (link sponsorizzato)

 

ore 21.00
Padiglione 3 - presentazione di "Don Oreste", il libro di Ferdinando Garavello, giornalista, scrittore e vincitore per due volte del premio letterario dedicato alla memoria di Dino Durante. La presentazione del libro è accompagnata dal commento musicale del flauto di Roberto Bevilacqua. Con lui la chitarra e la voce di Renato Quaglia, per ridare vita alle melodie popolari padovane

ore 21.00
Pala Ascom - padiglione 8 - Selezione Provinciale di Miss Italia

E per gli appassionati di sport sabato 22 maggio al pad. 2 in diretta la Finale di Champions League Inter Vs Bayer Monaco e domenica 23 maggio in diretta la MotoGP.

La grande Festa del Nord Est continua in Fiera a Padova fino a domenica 23 maggio. Ingresso gratuito. Orari ven dalle ore 14.30/24.00 e sab/dom dalle ore 10 alle ore 24.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 21 Maggio 2010 09:56 )
 

Alle Calandre nascono i "Cavalieri della Cucina Italiana"

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Sarà probabilmente una data storica da segnare sul calendario: giovedì 6 maggio 2010, undici cuochi italiani si sono riuniti alle Calandre per fondare ufficialmente i Cavalieri della Cucina Italiana:
Massimiliano Alajmo
Heinz Beck
Massimo Bottura
Moreno Cedroni
Enrico Cerea
Gennaro Esposito
Norbert Niederkofler
Giancarlo Perbellini
Niko Romito
Ciccio Sultano
Mauro Uliassi

Attorno ad un’unica tavola, gli chef hanno posto le basi per operare un radicale cambio di rotta, fondando un "coro" che si riconosca negli stessi principi del cavalierato: rispetto e lealtà.
L’idea di dare vita a questo gruppo coeso di professionisti, che si muove secondo un’unica linea guida, nasce dall’esigenza di tutelare e sviluppare il mestiere del cuoco e l’immagine della cucina italiana.
Tutti i presenti hanno sottoscritto una carta che elenca i seguenti princìpi:
I sei princìpi dei Cavalieri della Cucina Italiana:

I.      il cuoco pratica il mestiere cercando di esprimersi attraverso gli ingredienti
II.      la sua competenza deriva da uno studio dei classici ma soprattutto da un impegno costante rivolto alla ricerca e all’approfondimento
III.      la frequentazione al suo mestiere lo porta a stringere contatti e relazioni che gli permettono di divulgare il messaggio di una cucina italiana autentica
IV.      la sua missione considera l’aspetto formativo come fonte di divulgazione di un patrimonio culturale destinato a generare un benefico effetto anche nel sociale
V.      l’unione dei differenti stili dei singoli interpreti dà vita ad un coro italiano che ha come intento principale la tutela e lo sviluppo del mestiere e dell’immagine della cucina italiana
VI.      il principio che lega i fondatori è la reciproca "lealtà tra pari”

I Cavalieri della Cucina Italiana non si propongono come un’associazione che tutela gli interessi dei singoli componenti, bensì come un gruppo di fatto teso all’apertura nell’interesse dei molti che condividono gli stessi principi.

A seguire le dichiarazioni degli undici chef fondatori a fine giornata:

“La vera rivoluzione si fa dall’interno e, aggiungo, di ciascuno di noi. Ritengo che questo cambiamento stia avvenendo attraverso una presa di coscienza. Infatti si fa sempre più forte la necessità di tutelare e sviluppare il nostro mestiere e l’immagine gastronomica del nostro Paese.”
Massimiliano Alajmo
“Questo è un bellissimo inizio. Abbiamo fondato un gruppo per migliorare la cucina italiana e incrementare il suo valore nel mondo.”
Heinz Beck
“Vedo nello sguardo, negli occhi di ognuno di noi la lealtà e il rispetto propri della cavalleria.  Virtualmente questo gruppo c’era già,  oggi l’abbiamo solo reso ufficiale.”
Massimo Bottura
“È gia da tempo che ci sentiamo uniti. Ora  dobbiamo metterci dentro tutta la forza possibile, questa è l’occasione propizia per diventare un esempio per i giovani cuochi.”
Moreno Cedroni
“È bello vedere un gruppo di professionisti così coeso, senza invidia reciproca. Riuscendo a sommare le enormi capacità che ognuno esprime singolarmente, saremo destinati ad esprimere un grandissimo  valore collettivo.”
Enrico Cerea
“Mettiamo a disposizione dei giovani, della cultura e delle tradizioni italiane tutto il nostro entusiasmo, l’esperienza e la voglia di fare.”
Gennaro Esposito
“Dobbiamo fare in modo di avvicinare il nostro mondo a quello della cultura, dell’arte e del design, come segno distintivo del made in Italy.”
Norbert Niederkofler
“Può essere un momento decisivo. Abbiamo posto le basi per valorizzare sul serio il nostro mestiere.”
Giancarlo Perbellini
“Questo gruppo ci permette di scambiare informazioni, ma soprattutto fare sistema, sulle basi di lealtà, sincerità e umiltà.”
Niko Romito
“È qualcosa che ho visto, anzi sentito, nascere al telefono. Oggi l’abbiamo resa concreta e firmata, e ci siamo riconosciuti.”
Ciccio Sultano
“Abbiamo grande energia ed entusiasmo. Intorno a questa tavola sento una grande forza costruttiva, non tanto per noi, ma per la gastronomia italiana. Aver deciso di vederci come cavalieri, di identificarci nella cavalleria, mi piace molto.”
Mauro Uliassi

 
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