House sharing: un padovano su tre è pronto a condividere alcuni spazi nella propria abitazione

Una fonte di guadagno, ma anche un'occasione per conoscere gente nuova e stringere amicizie. Soprattutto, un modo alternativo di vivere la propria casa, specialmente nei periodi di vacanza. Perché l'house sharing, che all'estero è un fenomeno in continua crescita, sta ormai entrando anche nelle corde dei padovani, che, come tutti gli italiani, sono invece da sempre molto legati alle loro mura domestiche.

Secondo quanto emerge dall'ultima ricerca1 dell'Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia Assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, infatti, un terzo dei padovani (il 33%) si dice pronto a condividere la propria casa con nuovi ospiti, mettendo in comune spazi e ambienti, mentre un ulteriore 25% non esclude di farlo nel prossimo futuro.

Il dato è ancor più di rilievo se si considera che la casa resta ancora oggi il luogo per eccellenza della loro intimità, quello in cui ci si sente sereni e rilassati (77%), ma anche un bene affettivo (44%), da trasmettere ai figli (13%).

Se da un lato, dunque, una fetta importante di padovani guarda con interesse all'house sharing, sono ancora numerosi quelli restii ad aprire la propria porta agli estranei (42%). Le ragioni? Il 29% non si fida di chi può entrare in casa, mentre un ulteriore 13% afferma categoricamente di non essere intenzionato a condividere la propria abitazione con nessuno al di fuori della famiglia.

Favorevoli o meno che siano, i padovani ammettono che non sia facile condividere la propria casa con ospiti che non si conoscono: il 75%, infatti, teme di ospitare persone maleducate e poco rispettose, mentre il 29% ha paura di perdere la propria privacy.