“Vicenza città solidale con il popolo venezuelano”. Il sindaco Variati incontra il dissidente Leopoldo Lopez Gil

 

La città di Vicenza si stringe idealmente attorno alla popolazione venezuelana con una mozione del consiglio comunale di Vicenza, presentata oggi e in votazione questa sera durante la riunione del Consiglio comunale, che chiede al Governo italiano di porre in essere tutte le iniziative per alleviare le sofferenze del popolo del paese centroamericano, alle prese con una crisi economica enorme.
“Noi trattiamo raramente questioni di politica internazionali, ma ci è sembrato che questa mozione sia in linea con il nostro Statuto, che si richiama ai principi fondamentali dei diritti dell’uomo.
Quello che sta succedendo in Venezuela è molto grave non solo perchè è leso l’equilibrio tra i poteri – ha detto il sindaco di Vicenza Achille Variati incontrando una delegazione venezuelana, guidata dall’attivista per i diritti umani Leopoldo Lòpez Gil – ma è lesa l’indipendenza della magistratura con continue interferenze del Governo, non solo c’è un bavaglio a informazione e parlamento, aspetto questo molto grave. In Venezuela c’è una comunità di origine italiana e veneta molto grande. C’è un ponte tra Vicenza, il Veneto e il Venezuela. In questo senso rinnoviamo il vincolo di sangue che unisce Vicenza e il Veneto attraverso questa mozione del Consiglio comunale”.
“Per me è un onore essere a vicenza ed essere stato ricevuto dalle autorità municipali. Il vincolo tra il nord Italia e il Venezuela sono fortissimi – spiega Leopoldo Lòpez Gil, attivista per i diritti umani e padre dell’oppositore e prigioniero politico venezuelano Leopoldo Lòpez, da due anni in carcere – Dei miei sette nipoti tre hanno passaporto italiano, solo per fare un esempio, e così per moltissime famiglie venezuelane. La cultura e la storia italiana, il codice civile romana, il canone stilistico dell’Italia per noi sono un riferimento.