Tra sinistra centro e centrosinistra si fa tutta in salita la grande coalizione attorno a Sergio Giordani

 

Scricchiola la compattezza che si poteva prefigurare attorno al nome di Sergio Giordani quale candidato unico da contrapporre al ricandidato Massimo Bitonci. Ad indicare la strada dell’unione sinistra-centro ci aveva provato sul Corriere del Veneto l’ex sindaco Flavio Zanonato. Sempre sull’inserto del Corriere della Sera risponde Jacopo Silva, ex consigliere comunale, che invoca le primarie. Tiepidissimi se non freddi appaiono gli esponenti di Coalizione civica, che rivendicano una propria candidatura indipendente da quella di Giordani, a metà tra il civico e il Pd, con le listarelle di centro, che tre anni fa raccolsero il 10 per cento circa attorno al nome di Maurizio Saia, che per il momento rimangono a guardare.

 

A tal proposito su facebook Domenico Menorello (già Scielta civica) puntualizza:
“Alcune ricostruzioni circa mie decisioni sulle candidature a sindaco che si leggono sulla stampa locale odierna saranno pur autorevoli supposizioni, ma non corrispondono affatto al vero. Io, per il momento, sto solamente lavorando con molti amici e come parlamentare per un ‘ascolto’ senza pregiudizi (e interessantissimo) di molte realtà sociali ed economiche, al fine di contribuire a una proposta di obiettivi chiari e non fumosi. Di lì si vedrà. Vero è che considero un errore, anche per il rispetto che si dovrebbe portare ad alcune autorevoli persone coinvolte, far nascere candidature da meri accordi di poterucoli locali, grandi o piccini che siano, ottenuti con vari stratagemmi e che rischiano di tener lontane da possibili convergenze programmatiche forze civiche e politiche che non vogliono farsi strumentalizzare dal PD. E quanto a miei presunti dissapori con Marco Marin e altri amici di Forza Italia, basta appena ricordare le elezioni provinciali di qualche giorno fa, che semmai provano rapporti tutt’altro che problematici … Ad maiora!”.

Qui di seguito la posizione della creatura di centro che si ispira ad un superamento dell’esperienza di Italia dei Valori:
“La fioritura di autocandidature all’interno della cosiddetta “coalizione civica” (al momento Salviato, Silva, Lorenzoni e altre sullo sfondo….), con conseguente richiesta di primarie per regolare i conti al loro interno, sta creando le condizioni affinché l’alieno Bitonci possa sperare, nonostante i disastri degli ultimi due anni sfociati nella sfiducia, di rivincere. 

Si tratta di una prospettiva che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione e per questo ci batteremo con tutte le forze per impedire che questo possa accadere con la complicità degli stessi che già nel 2014, con modalità simili a quelle di queste settimane, hanno prima chiesto rumorosamente le primarie e dopo averle perse hanno deciso di andare autonomamente alle elezioni, creando una divisione che l’apparentamento al secondo turno non ha più potuto sanare.

Dopo quello che la città ha patito, che a distanza di tre anni si sia costretti a rivedere le stesse scene  ad opera degli stessi protagonisti che pretendono di dettare le loro condizioni, dai candidati a quelle programmatiche, è impresa al limite del masochismo per tutti coloro che hanno a cuore la città.  

Le dichiarazioni di dileggio che ogni giorno si leggono nei confronti del Pd e di tutti coloro che non fanno parte della galassia che si è “autoribattezzata civica”,  appaiono con evidenza  la premessa per rendere, come tre anni fa, l’alleanza impossibile. 

Noi lavoreremo solo per costruire un progetto che guardi al futuro di chi vive a Padova, ma non saremo disponibili ad assecondare miseri protagonismi di chi è alla ricerca di propri spazi personali.

Quanto accaduto tre anni fa è una lezione troppo pesante per poterla dimenticare  e tanto più per assistere impotenti alla sua riedizione orchestrata ancora dai soliti  professionisti del NO!  Noi non ci stiamo”.

 

Antonino Pipitone

Italia dei Valori – Padova