Elezioni a Padova: Simone Borile (M5S) lancia le sue proposte per favorire le nuove imprenditorialità

Maggior dialogo, taglio alle tasse comunali per le nuove imprese, co-working, semplificazione dei processi burocratici e via libera al sistema delle “segnalazioni”. Parte da questi ingredienti la ricetta del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Simone Borile, per rilanciare il comparto commerciale e artigianale padovano. Borile ha incontrato oggi i vertici della Confederazione Nazionale Artigiani, sottoponendo alla loro attenzione i punti salienti del programma elettorale relativi all’artigianato e al commercio.

“Diventa indispensabile partire con una de-tassazione comunale – sottolinea il candidato – per le nuove imprese. Un’impresa che non c’è non paga le tasse, quindi è dannoso andare a succhiare subito risorse a un imprenditore che è appena partito e deve già affrontare la valanga di dazi e balzelli che tutti conosciamo. Dal terzo anno le nuove imprese inizieranno a pagare le tasse comunali, come è giusto che sia. Tutto questo si deve innestare su una forte semplificazione della burocrazia comunale per le imprese, con la creazione di percorsi più diretti per le aziende”.

“Inoltre – continua Borile – noi vogliamo favorire il co-working, ricercando spazi da assegnare ai giovani per le loro nuove imprese e per le start-up. L’idea è di avvicinare nuove risorse ai mestieri tradizionali, che stanno scomparendo, per dare vita a un passaggio di nozioni che sia d’impulso per entrambe le parti. Questo piano va a braccetto con la creazione di un hub per le imprese e con il rilancio della zona industriale di Padova al ruolo che le compete”.

“E poi – avverte l’esponente del Movimento 5 Stelle – basta ai mercatini che spuntano come funghi e alle iniziative slegate. Serve un programma di eventi che dia nuova linfa al comparto e che diventi promozione per la città e per le sue attività”.

Nel programma figurano anche le iniziative contro l’illegalità.

“Su questo versante non ci può essere che una lotta senza quartiere – annuncia Borile – chi sgarra o non sta alle regole rende tutti più poveri. Per arrivare a questo traguardo sarà necessario collaborare con le associazioni di categoria, l’Università e gli operatori che lavorano sul territorio. Ma lotta all’illegalità non vuol dire incapacità di valutare le situazioni. Perciò vogliamo introdurre il sistema della segnalazione, che prevede un primo avvertimento per l’attività che non rispetta un regolamento e solo in un secondo momento la sanzione”.