Parte il camper elettorale di Jacopo Silva al fianco di Ivo Rossi sindaco

 

Mancano cinquanta giorni al voto di maggio e Jacopo Silva (41 anni) parte oggi per un viaggio di cinque settimane in camper che toccherà tutti i quartieri, i luoghi di aggregazione e socialità, i luoghi del lavoro e le aree più problematiche della città.
“La nostra città va vissuta tutta, come in un viaggio —dice Silva —chi vuole impegnarsi nella politica dovrebbe per prima cosa incontrare la gente per imparare, con umiltà e umanità”.
Il titolo di questo tour tutto patavino è “ParliAMO Padova”. “AMO è una dichiarazione di amore per la nostra città — puntualizza Silva — La propria città è come una bandiera o una maglia sportiva: guai a chi ne parla male e non la rispetta.”
“Ha certamente dei problemi e dei punti di debolezza e li risolveremo con le nostre proposte come futuri amministratori. Partendo però dalle persone: con tutti vorrò parlare, ragionare, interagire. Dobbiamo soprattutto ascoltare, per rappresentare al meglio i cittadini. Saremo in mezzo alla gente, OGNI GIORNO PER PADOVA” — scandisce Silva richiamando lo slogan scelto proprio da Rossi per la sua campagna elettorale.
“Questo camper è un veicolo economico, semplice — racconta il candidato. Lo abbiamo trovato in pessime condizioni e prossimo alla rottamazione, ma insieme ad alcuni amici volontari lo abbiamo sistemato gratuitamente. Con fatica e determinazione così come con fatica e determinazione miglioreremo sempre questa città.”
Nell’epoca della comunicazione rapida, Silva ha scelto invece un modo di incontrarsi “fisico”, alla vecchia maniera “per ritrovare l’importanza del senso di appartenenza a una comunità, unita. Un caffè, seduti, un tavolino, una fetta di soppressa che non mancherà mai nella cambusa del camper”, afferma il candidato.
Modalità classiche che si devono intrecciare alla nuova tecnologia per un viaggio “smart” e “2.0”. Il viaggio sarà raccontato ogni giorno sul web e “distribuiremo ovunque un link a un questionario online, per raccogliere dati numerici precisi sulle richieste della gente — spiega Silva — Emozione e ragione, questo è il metodo che sempre seguirò: emozioni e passione negli incontri umani e dati reali e razionali raccolti ascoltando i bisogni di ogni cittadino.”
Quali le tappe di questo tour padovano di cinque settimane? “Ci saranno tutti i punti di forza e le eccellenze della città: le aziende della ZIP, l’Ospedale, l’Università, i tesori della nostra Arte, quelli più celebri e quelli nascosti, la Cultura, il Santo. Le piccole aziende straordiarie che battono la crisi. Lo sport, quello delle squadre principali e i tanti centri sportivi e giovanili del meraviglioso sport diffuso, le cooperative, i campus delle startup, motori del futuro sviluppo economico”. Ma il camper farà una sosta lunga e attenta anche nei punti più difficili per andare a sottolineare dove interverremo entro breve e per andare a vivere da vicino i problemi: stazione, sottopassi e campi nomadi, quartieri difficili, periferie.”
“I problemi si affrontano così — conclude Silva — ascoltando, incontrando, conoscendo, con grande serietà e senza mai paura di approfondire e mettersi a disposizione.” Il viaggio sarà seguito da un fotografo che racconterà la città, alla scoperta dei suoi angoli più belli e dei punti ancora dolenti, ma soprattutto alla ri-scoperta dei volti e delle parole dei padovani. Devono essere loro al centro di questa campagna elettorale.
“Un viaggio che, mi impegno da subito, continuerà anche dopo la campagna elettorale”