Flash mob contro lo smog. Il Pd padovano chiede provvedimenti anti inquinamento dopo giorni di aria pessima in tutto il Veneto

 

Padova in questi giorni è sempre più avvolta da una cappa di smog e l’assenza di pioggia sta aggravando un fenomeno che porta il livello di PM10 nella nostra città a battere ogni record negativo di sforamenti del limite consentito. L’aria si avvelena ed aumenta l’esposizione dei cittadini al pericolo di malattie e fattori di rischio per la mortalità. Secondo l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) tutto ciò si tradurrebbe nel nostro territorio in un accorciamento della vita media di ogni cittadino di circa 10 mesi.

E’ una condizione che colpisce tutta l’area della pianura Padana e i suoi agglomerati urbani. Per questo in molte città si moltiplicano le iniziative per fronteggiare l’emergenza smog e disincentivare l’uso dei mezzi di trasporto privati, principali responsabili delle emissioni nocive. Vicenza in questi giorni rende gli autobus gratuiti, Milano programma tre giorni di blocco del traffico per far rientrare i valori delle polveri sottili entro i limiti. Ognuno cerca di fare la propria parte.

E a Padova, qui dove il fenomeno raggiunge una dimensione molto grave? L”amministrazione comunale è arrivata al punto di offrire parcheggi gratuiti agli automobilisti in centro storico aumentando ancor di più traffico e congestione. Una scelta assurda in questi giorni di emergenza. Ma questa è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che conferma come Padova si stia muovendo in direzione opposta rispetto alle altre principali città e alla tendenza che caratterizza tutta l’Europa e gli obiettivi che si è data.

Dopo anni di investimenti che hanno portato Padova a primeggiare in quanto ad attenzione per l’ambiente, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili tutto si è fermato. Questa amministrazione ha rinunciato al finanziamento pubblico per la realizzazione della seconda linea del tram, il mezzo ecologico privilegiato da tutte le città europee che stanno investendo in mobilità sostenibile e qualità dell’aria. Non si incentiva l’utilizzo degli autobus e dei parcheggi scambiatori. Il verde pubblico è stato del tutto sacrificato e sono assenti efficienti misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico.

Questa amministrazione sta dimostrando una scarsissima sensibilità ambientale. Non solo, il sindaco Bitonci è il responsabile sanitario della città e avrebbe il dovere di mettere in campo azioni che tutelino la salute dei cittadini. In occasione dell’incontro convocato dalla Provincia martedì 29 per affrontare l’emergenza con i Comuni dell’area metropolitana vogliamo ricordare a lui e a tutta l’amministrazione comunale quali sono le loro responsabilità. Per questo, dalle 10.30, ci incontriamo davanti all’ingresso della Provincia, in Piazza Bardella 2 a Padova, per un flash mob che ha lo scopo di coinvolgere le tante persone che hanno a cuore un tema così importante e pubblicamente vogliono chiedere che anche nella città di Padova si inizi a far qualcosa.