Il sigillo della città di Padova al maresciallo Giancarlo Merli comandante dei carabinieri di Prato della Valle
Mercoledì 10 Marzo 2010 15:54
Redazione
Il sindaco di Padova venerdì 12 marzo consegnerà il Sigillo della Città a sei protagonisti di atti di coraggio meritevoli di pubblico riconoscimento. Riceveranno l'onorificenza in segno di riconoscenza da parte della Città di Padova John Alatishe, il comandante della stazione carabinieri di Padova Prato della Valle luogotenente Giancarlo Merli (nella foto con il vicesindaco Ivo Rossi) e quattro appartenenti alla Polizia, gli assistenti capo Patrizia Bolognani e Mauro De Cristofaro, l'assistente Emanuele Tasso, l'agente scelto Francesco Mingione. La cerimonia si svolgerà alle ore 11.00 in sala Livio Paladin di Palazzo Moroni, alla presenza delle massime autorità cittadine
Queste le motivazioni dei riconoscimenti:
"A John Alatishe, per il coraggio, l’altruismo, la generosità e l’alto senso civico degni di lode e pubblico riconoscimento dimostrati nell’intervento di soccorso a una signora vittima di rapina con aggressione, determinante anche per la cattura del malvivente presso il centro commerciale "La Corte" a Mortise il 15 dicembre 2009"
"A Giancarlo Merli luogotenente comandante della Stazione dei Carabinieri Padova Prato della Valle, per la sensibilità, l’umanità, l’altruismo, l’alto senso del dovere e spirito di servizio degni di lode e pubblico riconoscimento dimostrati nel salvare una vita umana presso la stazione ferroviaria Campo di Marte il 16 dicembre 2009"
"A Patrizia Bolognani, Mauro De Cristofaro, Emanuele Tasso, e Francesco Mingione, rispettivamente assistenti capo, assistente e agente scelto della Polizia di Stato, per la determinazione, il coraggio, l’esemplare comportamento e spirito di servizio degni di lode e pubblico riconoscimento dimostrati nel salvare una vita umana dalle acque del fiume Bacchiglione il 17 dicembre 2009"
Bufera di neve su Padova
Mercoledì 10 Marzo 2010 09:47
Redazione
Bufera di neve con vento forte che da questa notte ha sferzato Padova e provincia. Non si segnalano per il momento danni importanti ad edifici: gli unici effetti collaterali dell'inusuale nevicata di marzo sono stati numerosi cartelli stradali divelti dal vento e qualche ramo caduto, che si sono tradotti in decine e decine di interventi per i pompieri in tutto il territorio padovano. Dalle 4 di questa mattina ha iniziato a cadere una fitta nevicata che è diventata particolarmente forte nella zona dei Colli euganei. A Padova città questa mattina erano già caduti cinque centimetri di neve. Le previsioni dell'Arpav danno neve persistente per tutta la giornata fino a tarda notte. Il lavoro dei quattro mezzi spargisale del Comune a cui si sono affiancati i 4 in dotazione all'Aps ha comunque dato il risultato di strade principali padovane più che praticabili e piazze sgombre dalla neve dove i commercianti hanno potuto aprire le bancarelle senza nessun tipo di difficoltà (foto scattata dal sindaco Flavio Zanonato alle 11 su piazza delle Erbe). Merito degli uomini del settore manutenzioni del Comune e dell'Aps che hanno dato fondo a tutte le energie per ridurre al minimo i disagi connessi alla nevicata, la quinta dell'anno. L'inverno 2009 - 2010 sarà ricordato come il più nevoso degli ultimi vent'anni. Qui le immagini girate in centro storico dal sempre ottimo StefanoVietina
Guarda le immagini della nevicata questa mattina ad Abano Terme
Clicca qui per vedere le immagini della neve stamattina alle 8 in zona industriale Clicca qui per vedere il video della situazione in zona Stadio Euganeo alle 9
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Marzo 2010 16:18 )
Ivo Rossi e Flavio Zanonato (su una Topolino amaranto) inaugurano il sottopasso di via Chioggia
Lunedì 08 Marzo 2010 15:42
Redazione
Il sindaco Flavio Zanonato e l'assessore alla mobilità Ivo Rossi hanno inaugurato, passeggeri di una Fiat Topolino rosso amaranto, il sottopasso di via Chioggia, inaugurato questa mattina nella prima vera giornata di sole dell'anno, quasi un buon augurio per l'opera tanto attesa dagli abitanti della zona tra la Mandria e Voltabrusegana. E' stata insomma una festa il varo del primo dei tre interventi previsti nell’accordo tra Comune di Padova, RFI e Regione del Veneto; permetterà di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza per chi transita dalla Mandria verso Voltabrusegana e viceversa, oltre ad aumentare la sicurezza sia dei fruitori della strada, sia dei fruitori del trasporto ferroviario. "Erano presenti con noi - spiega Ivo Rossi - i dirigenti delle ferrovie e oltre 200 persone. Con questa opera il quartiere della Mandria e di Voltabrusegana sono di nuovo uniti. Entro aprile sarà aperto anche il secondo sottopasso e entro il prossimo mese di gennaio sarà aperta la direttissima per Abano, destinata a cambiare la vita degli abitandi del quartiere Mandria". Clicca qui per vedere il video dell'inaugurazione dal canale Youtube dell'assessore Ivo Rossi La nuova sede viaria è larga circa 11 metri ed è formata da due corsie di 3,25 metri ciascuna, da una pista ciclo-pedonale e da un marciapiede. Il sottovia, che ha un’altezza dal piano stradale non inferiore a 3,5 metri ed è completo di impianto di sollevamento e di gruppo elettrogeno per l’allontanamento delle acque meteoriche, è stato realizzato con l’ausilio di un sistema di sostegno dei binari che ha consentito di non interrompere la circolazione dei treni. Il raccordo con la viabilità esistente avviene mediante rampe con pendenza inferiore al 7.5% per la sede stradale ed al 3.5% per la pista ciclabile; viene garantita anche la separazione dei flussi di traffico di via Madonnina. Entro il mese di maggio 2010 sarà inoltre soppresso il passaggio a livello in via Carnia e sarà aperto il sottopassaggio Carnia - Cà Rasi, ora in fase di ultimazione. Sono inoltre stati approvati i progetti di altri due sottopassaggi in via Montà e in via Cagni - in sostituzione dei passaggi a livello in via Bezzecca, al km 121+378 della Padova-Bologna e al km 0+730 del raccordo Bivio Montà-Padova Campo Marte – che saranno appaltati entro il 2010. Complessivamente per la realizzazione delle opere saranno investiti oltre 20 milioni di euro.
In Provincia di Padova sono attualmente in corso i lavori per l’eliminazione di 5 passaggi a livello sulle linee Milano–Venezia e Padova–Bologna nei Comuni di Mestrino, Villafranca Padovana, Montegrotto, S. Elena e Stanghella; mentre sta per essere avviato l’iter per l’affidamento dei lavori di realizzazione delle opere sostitutive di 3 passaggi a livello in Comune di Monselice. Si tratta degli ultimi risultati dell’impegno di RFI per la soppressione dei passaggi a livello in Veneto che, dal 1992, ha consentito la chiusura di circa 400 attraversamenti
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Marzo 2010 15:47 )
Claudio Piron dopo i viaggi della memoria promuove quelli della legalità
Giovedì 04 Marzo 2010 12:37
Redazione
L'assessore Claudio Piron già promotore dei viaggi della meoria ha coinvolto un centinaio di studenti delle scuole superiori nel progetto dei viaggi della legalità che avranno due tappe: la prima il 20 marzo a Milano con Libera: Legami di Legalità - Legami di Responsabilità Il tema proposto per la XV Giornata è la dimensione finanziaria delle mafie. Troppo spesso si licenzia frettolosamente il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Oggi invece le mafie investono in tutto il mondo e nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano le persone attraverso il lavoro nero. La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti. La seconda tappa 12-16 e 19-23 aprile in Puglia con le cooperative che lavorano sulle terre confiscate.
Dato il numero elevato dei partecipanti saranno organizzati due gruppi per Il Viaggio della Legalità in Puglia in due date differenti (12-16 e 19-23 aprile). Gli studenti avranno la possibilità di incontrare gli operatori di Libera Puglia e di ascoltare la testimonianza di un familiare di una vittima delle mafie, di visitare la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità, la Riserva Naturale di Torre Guaceto, i terreni confiscati alla sacra corona unita gestiti dalla Cooperativa Terre di Puglia e il Parco Naturale regionale di Porto Selvaggio.
Ulteriore tappa 7-9 Maggio giovani, scuole e famiglie al festival della cittadinanza. Nel mese di maggio, all’interno del Festival della Cittadinanza (Padova 7-9 maggio), si terrà un incontro pubblico in cui gli studenti che hanno partecipato alle iniziative presenteranno alla città e ad altri studenti l’esperienza maturata a Milano e in Puglia. Saranno presenti autorevoli esponenti delle Istituzioni e della lotta alla mafie.
Per informazioni Ufficio Progetto Giovani - Assessorato Politiche Giovanili - Comune di Padova Centro Culturale Altinate-S. Gaetano, Via Altinate 71 - 35121 Padova - tel. 049 8204742 - fax 049 8204747, www.padovanet.it/progettogiovani
8 marzo ragionato al centro culturale San Gaetano
Giovedì 04 Marzo 2010 10:53
Redazione
Chi erano le donne della Costituente? Da dove venivano? Quale fu il loro apporto? Lo spettacolo teatrale di Massimo Somaglino, che andrà in scena lunedì 8 marzo alle 10.45 nell'auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, è un'appassionante ricerca teatrale sulle donne che hanno partecipato alla stesura della Costituzione per la neonata Repubblica Italiana. La matinée, organizzata dall'Ufficio Progetto Giovani - Politiche Giovanili del Comune di Padova, è stata programmata in orario antimeridiano per consentire la partecipazione agli studenti delle scuole superiori, ed è aperta a tutta la cittadinanza fino all'esaurimento dei posti disponibili. Lo spettacolo è gratuito.
Lo spettacolo
Lina, Nilde e le altre - Una ricerca teatrale sulle donne della CostituenteDi e con Massimo Somaglino
Lina Merlin, Nilde Iotti, Teresa Noce, Rita Montagnana, Angela Maria Guidi, Elisabetta Conci sono alcune delle ventuno donne che il 2 giugno 1946 furono elette a far parte della Assemblea Costituente, che diede vita alla Costituzione Italiana, ancora oggi, e con tenacia, in vigore. Quale fu il loro apporto? Da dove venivano? Per quali vie arrivarono sui banchi del Parlamento nella prima elezione democratica dopo il fascismo? A queste domande cerca di rispondere questo lavoro. E attraverso le loro figure l’indagine si allarga ad un "prima" e ad un "dopo". La lunga vicenda del voto alle donne, dalle "suffragette" alla "beffa" di Mussolini, fino alle scatenate femministe degli anni ’70 ed alle "quote rosa" dei tempi attuali. E qual è la condizione della donna oggi? Quanto pesa nella politica italiana, al 50° posto nel mondo per presenza femminile? Un’indagine storica e civile che presenta una sola sorpresa: è fatta da un uomo.
L'autore
Massimo Somaglino è attore e regista teatrale. Qualche volta (ma di rado e più che altro per necessità) anche autore o cantante o musicista. Della sua carriera ormai quasi trentennale svolta in ambito regionale e nazionale ricorda più volentieri il lavoro come attore con Elio DeCapitani ed il Teatro dell’Elfo, il connubio con Giuliana Musso per le regìe di spettacoli di successo come "Nati in casa", "Sexmachine" e il recente "Tanti Saluti" ed il lungo percorso personale di ricerca che lo ha impegnato in produzioni intorno ad eventi e personaggi della storia friulana: "Zitto, Menocchio!" sul pensiero eretico del famoso mugnaio valcellinese, "Cercivento", spettacolo contro le guerre, "Achtung banditi!", concerto teatrale per la Resistenza, "Indemoniate" sulla vicenda delle donne di Verzegnis, ed altri, tutti realizzati con lo stesso gruppo di lavoro artistico. Ama leggere a voce alta, perché dice che leggere a qualcuno è anche un modo per svelare una parte di sé che altrimenti non ce la fa ad uscire. Provare per credere.
Ivo Rossi: "Nuovo ospedale passaggio epocale per Padova e per il Veneto"
Lunedì 01 Marzo 2010 19:56
Redazione
"C'è un elemento comune che lega gli interventi del Rettore Giuseppe Zaccaria e del governatore uscente del Veneto Giancarlo Galan, ed è la comune volontà di portare in fondo il varo esecutivo del nuovo ospedale di Padova. Una opera che costituisce un passaggio epocale per la città di Padova e per tutto il Veneto e che avrà ripercussioni positive sulla politica economica e sociale della Regione per i prossimi decenni". Lo ha detto il vice sindaco di Padova Ivo Rossi a margine della inaugurazione dell'anno accademico. "Zaccaria nel suo intervento - aggiunge Ivo Rossi - ha rivendicato il ruolo attivo dell'università che non si sente ospite ma uno dei protagonisti di questo passaggio. Come protagonista è da anni su questa strada l'amministrazione comunale guidata da Flavio Zanonato. E' un percorso che vede con la stessa unità di intenti il Comune, l'università e la Regione ed è precisa volontà di questa amministrazione che già alla inaugurazione dell'anno accademico prossimo venturo si possa passare dalla ideazione alla discussione fattiva sulle prime bozze di progetto. Una grande facoltà di medicina ed una grande città come è Padova ha il bisogno immediato di un grande polo della ricerca medica e della diagnostica d'avanguardia di livello europeo".
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