Irlanda, il ruolo del pub tra degustazioni e locali alcol free

 

Irlanda fa rima con prati verdi, scogliere mozzafiato e birra a fiumi. Un luogo dove il tempo si è fermato e continua a narrare fatti e personaggi che nella Storia si sono distinti per amor di patria e musica tradizionale. L’intreccio con la modernità resta comunque forte, specie nella capitale Dublino che ha imparato ad essere sempre più europea. Anche se è negli angoli più remoti del Paese che ancora si respira l’atmosfera unica che solo la lontananza dalla confusione moderna sa regalare. Andando verso Ovest o meglio ancora salendo a Nord si ha la sensazione di fare un viaggio indietro nel tempo, accompagnati da fate e folletti ma soprattutto da un meteo ballerino che non lascia scampo e che fa del cielo una scenografia perfetta.

Nei paesi più isolati, con una menzione speciale per quelli affacciati sui laghi incastonati nelle valli, il web con i suoi ritmi vorticosi rimane in sottofondo e anziché perdersi tra app per condividere ricette, videochiamate e slot online si va a passeggio immersi in un silenzio irripetibile. Dicevamo che l’Irlanda è il Paese della birra, è riconosciuta come la ‘culla’ della scura Guinness e anche di molte altre. Senza dimenticare il ruolo chiave che ancora il pub gioca a livello di punto di riferimento sia per la comunità tradizionale che per quella più ‘moderna’. Un universo pittoresco e folkloristico, dove si impara a stare insieme.

Nel nome della modernità e dell’intrattenimento

Dublino si apre e sperimenta per restare al passo coi tempi, rendendosi adatta ai giovani e interessante grazie alla sua affascinante Storia. Che è legata a doppio filo al mondo dei pub, ormai sempre più 2.0. La dimostrazione? Gli amanti della birra sono legati ai sapori di questa terra ed è proprio a loro che è stata offerta l’occasione – compilando un form online, seguito da una selezione – di divenire assaggiatori ufficiali. Come? Sorseggiando e degustando la Guinness nei pub migliori della capitale durante il freddo e piovoso inverno. E, sempre nel nome della moderazione, rilasciando delle sintetiche recensioni. In pratica, una volta fatto ingresso e visitato brevemente il locale il passo successivo è ordinare e bere una pinta di birra scura. Documentando il tutto scattando fotografie e raccontando l’esperienza in circa 250 parole.

L’iniziativa ha avuto un grande successo sul web: in pochi giorni sono arrivate qualcosa come diecimila domande, per una selezione ardua. Le abilità richieste? Saper fare una recensione veritiera sulla famosa birra scura, avere più di diciotto anni, avere il tempo di visitare in quattro settimane (tra novembre e dicembre) sette pub. Ma se siete amanti delle atmosfere di questi iconici locali pur senza amare la birra e il gusto dell’alcol, non vi preoccupate. Dublino ha in serbo qualcosa anche per voi: esiste un pub alcol free, il Virgin Mary. Ha proprio l’aspetto del locale della tradizione e all’interno è presente lo ‘snug’ ovvero l’area con i salottini riservati.

Eppure il menù è qualcosa di unico: propone ai suoi avventori vini, birre e cocktail rigorosamente con lo 0% di alcol. La bevanda simbolo? Proprio quella che dà il nome al locale (succo di pomodoro e lime, salsa piccante, spezie e cetriolino): l’alternativa alcol free al Bloody Mary.