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6G, l’Università di Padova guida MAGIC-6G: quasi tre milioni per le reti mobili del futuro

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L’Università di Padova coordina MAGIC-6G, progetto europeo da quasi tre milioni di euro guidato da Andrea Zanella. Ricercatori e imprese studiano reti capaci di scambiare soltanto le informazioni utili a un compito, con l’obiettivo di ridurre consumi, trasmissioni superflue e tempi di risposta.

6G a Padova: reti progettate intorno ai compiti da svolgere

Quasi tre milioni di euro per studiare le comunicazioni del futuro. L’Università di Padova coordina MAGIC-6G, il progetto europeo guidato da Andrea Zanella, professore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. L’ateneo ne illustra obiettivi e attività nel comunicato diffuso il 29 ottobre: far comunicare persone, robot e sistemi intelligenti usando meglio risorse ed energia.

La ricerca sul 6G a Padova guarda alla sesta generazione delle reti cellulari, per la quale la nota universitaria colloca le prime applicazioni commerciali intorno al 2030. Non si tratta dunque dell’avvio di un servizio già disponibile, ma della progettazione delle tecnologie che dovrebbero integrare comunicazione, intelligenza artificiale e capacità di calcolo.

L’esempio dei robot in fabbrica

Il principio studiato dal gruppo è il Goal-oriented Networking: organizzare la rete in funzione del risultato da raggiungere. Zanella propone l’esempio di due robot che lavorano fianco a fianco. Per coordinarsi devono conoscere i rispettivi movimenti; un’informazione che aiuta a evitare una collisione può avere maggiore urgenza rispetto ad altri dati.

La sfida consiste nel permettere alla rete di riconoscere queste diverse necessità e adattare le comunicazioni. Ridurre le trasmissioni superflue, i tempi di risposta e il consumo energetico sono gli obiettivi dichiarati, mantenendo la sicurezza come priorità. I benefici andranno verificati attraverso il lavoro di ricerca, senza confonderli con risultati già acquisiti.

Il consorzio e il calendario europeo

I ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione svilupperanno modelli matematici e algoritmi per decidere quali informazioni scambiare, quando inviarle e come utilizzare le risorse disponibili. Il lavoro comprende la condivisione dei dati fra sistemi intelligenti e la sicurezza delle comunicazioni.

Avviato nel giugno 2026, MAGIC-6G proseguirà fino al novembre 2028. Il finanziamento passa attraverso la Smart Networks and Services Joint Undertaking, nell’ambito di Horizon Europe. Il consorzio riunisce università e aziende di diversi Paesi, tra cui Nokia. Il 14 ottobre Zanella ha partecipato a Stoccolma all’incontro dello Steering Board dei progetti europei sul 6G, ospitato nella sede di Ericsson per favorire il confronto fra le iniziative.

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