Contributi alle imprese artigiane, tre milioni per macchinari, software e sicurezza in Veneto

 

I contributi alle imprese artigiane finanzieranno il 30% degli investimenti in macchinari, software, commercio elettronico, sicurezza e fonti rinnovabili. Il bando regionale dispone di tre milioni di euro: domande dall’8 al 29 settembre 2026.

Contributi alle imprese artigiane, fondo perduto fino a 60.000 euro

Tre milioni di euro per sostenere gli investimenti delle aziende artigiane venete, comprese quelle di Padova e provincia. Il nuovo bando regionale finanzierà l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, software, sistemi di sicurezza e tecnologie destinate alla trasformazione digitale e organizzativa delle imprese.

Il sostegno sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese riconosciute. Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 dell’8 settembre fino alle ore 12 del 29 settembre 2026.

Due linee per le aziende e i Maestri Artigiani

La misura è suddivisa in due graduatorie. La linea ordinaria è aperta alle imprese che rispettano i requisiti stabiliti dal bando, mentre una seconda linea è riservata alle aziende i cui titolari o soci possiedono la qualifica regionale di Maestro Artigiano.

Per la linea ordinaria sono ammessi progetti con una spesa minima di 20.000 euro. Il contributo partirà da 6.000 euro e potrà raggiungere un massimo di 60.000 euro.

Per i Maestri Artigiani la soglia minima dell’investimento scende a 10.000 euro. Il sostegno sarà compreso tra 3.000 e 30.000 euro. Metà della dotazione complessiva, pari a un milione e mezzo, è inizialmente riservata a questa categoria.

Finanziati anche siti, commercio elettronico e rinnovabili

Tra le spese ammissibili figurano macchinari e impianti produttivi, hardware, attrezzature, arredi, opere murarie e interventi sull’impiantistica. Il finanziamento riguarda anche impianti alimentati da fonti rinnovabili, software, siti internet, piattaforme di commercio elettronico, apparati di sicurezza e autocarri destinati esclusivamente all’attività aziendale.

Per software, siti e commercio elettronico potranno essere riconosciute spese fino a 20.000 euro nella linea ordinaria e fino a 10.000 euro in quella per i Maestri Artigiani. In molti casi sarà necessario allegare alla domanda almeno due preventivi di fornitori indipendenti.

I requisiti, i massimali e le modalità di presentazione sono illustrati nella scheda pubblicata da Confartigianato Imprese Padova.

Graduatoria basata anche su occupazione e imprenditoria femminile

Le domande non saranno accolte semplicemente in ordine cronologico. La Regione formerà una graduatoria tenendo conto di criteri quali incremento dell’occupazione, imprenditoria giovanile e femminile, certificazioni e localizzazione dell’attività in aree considerate svantaggiate o caratterizzate da elevati consumi energetici.

Le imprese interessate dovranno essere regolarmente iscritte all’Albo artigiano, avere l’unità operativa in Veneto, risultare in regola con i contributi e, quando previsto, con l’assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali.

Il provvedimento si inserisce nel più ampio confronto sul ruolo economico e sociale delle aziende del territorio, già approfondito da Padova24Ore in occasione dell’assemblea degli artigiani padovani al Centro San Gaetano. Le spese potranno essere sostenute fino al 9 maggio 2028, ma la preparazione della domanda richiederà attenzione già nelle prossime settimane, soprattutto per preventivi, requisiti e documentazione.