Le Notizie di Padova della mattina: aperte le candidature al premio destinato a imprese, negozi, locali e terzo settore che riducono le emissioni. La Regione interviene sulla crisi idrica che coinvolge anche Bacchiglione e Bassa Padovana. Il Veneto guida l’Italia per numero di donatori.
Notizie di Padova: premio per la sostenibilità, crisi idrica e donazioni di organi
Padova 2030, un premio per imprese, pubblici esercizi e terzo settore
Sono aperte fino alle ore 12 dell’11 settembre le candidature al premio “Padova 2030 – Protagonisti della transizione”, promosso dal Comune insieme alla Camera di Commercio e alle principali associazioni economiche e sociali del territorio.
Il riconoscimento è rivolto alle imprese che hanno innovato i processi produttivi, agli esercizi commerciali e della ristorazione che hanno ridotto consumi, rifiuti ed eccedenze alimentari e alle organizzazioni del terzo settore capaci di unire sostenibilità ambientale e impatto sociale.
Sono previste tre categorie: “Produrre sostenibile”, “Commercio virtuoso” e “Terzo settore per il clima”. I vincitori potranno accedere ai servizi dello Sportello Energia del Comune e presentare le proprie esperienze durante il Forum Compraverde del 15 ottobre.
Secondo i dati richiamati dalle associazioni promotrici, tra il 2019 e il 2024 oltre 11 mila imprese padovane hanno realizzato eco-investimenti. Modalità e requisiti sono illustrati nella pagina dedicata al premio Padova 2030 per la transizione sostenibile.
Crisi idrica, ridotte le portate verso il Bacchiglione e il Fratta-Gorzone
La Regione ha disposto nuove misure urgenti per fronteggiare la carenza d’acqua, con effetti diretti anche sul sistema idrico padovano. Il provvedimento riduce le portate trasferite dal canale Lessinio Euganeo Berico verso il Bacchiglione e il Fratta, per preservare l’acqua dell’Adige destinata prioritariamente agli usi potabili.
L’ordinanza segnala un deficit delle precipitazioni del 26 per cento dall’inizio dell’anno idrologico e portate dei principali fiumi inferiori anche del 50-70 per cento rispetto alle medie storiche. A Boara Pisani l’Adige è sceso sotto la soglia considerata critica, con possibili ripercussioni sugli impianti che servono le province di Padova, Rovigo e Venezia.
I Consorzi di bonifica avevano già ridotto di oltre la metà i prelievi autorizzati. Le ulteriori limitazioni sono contenute nell’ordinanza regionale sulla crisi idrica e sui bacini del Bacchiglione e del Fratta-Gorzone.
Donazioni di organi, il Veneto primo in Italia con Padova tra i centri di riferimento
Il Veneto risulta la prima regione italiana per donazioni di organi, con 49,3 donatori per milione di abitanti. Il dato emerge dal rapporto analitico 2025 del Centro nazionale trapianti ed è stato diffuso dalla Regione.
Nel comunicato viene sottolineato il ruolo dei centri di Padova e Verona, indicati tra le realtà di riferimento del sistema trapiantologico. Quello regionale è però un dato complessivo e non rappresenta una graduatoria separata dell’attività svolta dall’Azienda ospedaliera padovana.
Il risultato riguarda un fatto certificato dal rapporto nazionale, mentre le considerazioni sull’efficienza del sistema sanitario appartengono alla valutazione politica espressa dal presidente regionale Alberto Stefani. I numeri sono riportati nella comunicazione regionale sui dati delle donazioni e dei trapianti.
Sul fronte degli investimenti produttivi, Padova24Ore ha approfondito anche i contributi regionali destinati alle imprese artigiane per macchinari, software e sicurezza.
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