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Notturni al Museo di Geografia di Padova: visita tra globi, atlanti e carte antiche

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Il Museo di Geografia della Università di Padova apre in orario serale il 25 agosto per una visita guidata tra globi, carte, fotografie e strumenti storici. Il percorso comprende la mostra «Regioni di carta», dedicata alla Sardegna; posti limitati e prenotazione online obbligatoria.

Università di Padova

Globi, carte, fotografie, atlanti e strumenti usati per misurare e raccontare il territorio saranno al centro della visita serale in programma martedì 25 agosto a Palazzo Wollemborg. L’appuntamento fa parte dei Notturni padovani e permette di entrare nel primo Museo di Geografia d’Italia, nato dalle collezioni e dalla tradizione scientifica dell’Università di Padova.

La visita inizierà alle 18 e durerà circa un’ora e mezza. Il Museo di Geografia si trova in via del Santo 26, nel centro storico. I posti sono limitati, la prenotazione online è obbligatoria e l’organizzazione indica un diritto di prenotazione di 3 euro per partecipante. Sono quindi informazioni pratiche da considerare prima di presentarsi alla sede.

Un percorso tra esplorazione e strumenti scientifici

La scheda ufficiale dell’Università di Padova descrive un itinerario tra carte geografiche, globi, atlanti antichi, fotografie e apparecchi utilizzati negli studi territoriali. La visita non si limita a mostrare oggetti curiosi: ricostruisce come sia cambiato nel tempo il modo di osservare, misurare e rappresentare il mondo.

Il valore del Museo di Geografia deriva anche dalla sede. Palazzo Wollemborg è legato alla storia degli studi geografici padovani e conserva ambienti che aiutano a leggere la continuità fra ricerca accademica, raccolta delle testimonianze materiali e divulgazione aperta alla città. Per una visita estiva, l’orario serale offre inoltre un’alternativa alle aperture ordinarie e alle iniziative all’aperto.

La Sardegna raccontata dalle collezioni universitarie

Il percorso comprende la mostra temporanea «Regioni di carta. Storie di Sardegna tra libri e oggetti dell’Università di Padova», allestita nella Sala della Musica. Mappe, volumi e materiali conservati nelle collezioni accademiche compongono un racconto dell’isola che intreccia rappresentazioni geografiche, storia culturale e costruzione dell’immaginario regionale.

La proposta si inserisce in un agosto ricco di aperture culturali. L’accesso serale al Museo di Geografia è distinto dalla possibilità di visitare gratuitamente alcuni musei civici per tutto il mese, ma le due iniziative condividono l’obiettivo di avvicinare cittadini e visitatori alle collezioni della città.

Prenotazione necessaria prima della visita

La comunicazione dell’Università di Padova chiarisce data, orario, durata e costo della prenotazione, ma non indica quanti posti siano ancora disponibili. Chi è interessato deve quindi verificare la disponibilità attraverso il sistema online collegato alla pagina dell’evento. Per il Museo di Geografia l’appuntamento del 25 agosto è anche un’occasione per capire come una disciplina spesso associata ai soli libri scolastici possa diventare esperienza concreta attraverso oggetti, immagini e strumenti di ricerca.

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