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Bando fiere Veneto, contributi al 50% e domande entro il 30 settembre: ricadute per Padova

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La Regione stanzia 428.728 euro per il bando fiere Veneto. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili per promozione, formazione e ammodernamento delle sedi. Domande via Pec entro il 30 settembre: l’opportunità può interessare anche soggetti del sistema fieristico padovano qualificati.

Bando fiere Veneto: fondi regionali e scadenza del 30 settembre

La scheda ufficiale della Regione del Veneto indica una dotazione complessiva di 428.728 euro. La Giunta ha approvato il provvedimento con la deliberazione numero 824 del 28 luglio 2026.

Quanto copre il contributo

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in regime “de minimis”. Copre il 50% della spesa rendicontata e considerata ammissibile. Ogni intervento deve avere un importo non inferiore a 20.000 euro.

Il bando fiere Veneto finanzia tre gruppi di attività. Il primo riguarda la promozione, in Italia e all’estero, di manifestazioni nazionali o internazionali inserite nel calendario regionale. Il secondo comprende la formazione del personale. Il terzo sostiene investimenti per qualificare e ammodernare sedi fieristiche e infrastrutture collegate.

Chi può presentare domanda

Possono partecipare enti locali, amministrazioni pubbliche, altri enti e organismi associativi con sede in Veneto. Tuttavia, devono aver organizzato almeno una manifestazione riconosciuta dalla Giunta come nazionale o internazionale e inserita nel calendario fieristico regionale.

Per Padova la misura rappresenta quindi un’opportunità da verificare caso per caso. La presenza di un sistema fieristico strutturato non comporta da sola l’ammissione. Ogni soggetto interessato deve controllare requisiti, attività svolte e documentazione richiesta.

La copertura del 50% richiede comunque una quota di risorse proprie. Inoltre, il contributo dipende dalla spesa effettivamente ammessa e rendicontata.

Scadenza e procedura

Le domande devono arrivare entro il 30 settembre 2026. L’invio avviene via Pec alla Direzione Sviluppo Economico, Ricerca e Innovazione della Regione, con tutti gli allegati previsti. Il testo integrale resta il riferimento per spese, modalità di rendicontazione e cause di esclusione.

La nuova misura si affianca ad altri incentivi regionali rivolti al tessuto produttivo, come i contributi per investimenti delle imprese artigiane. Beneficiari e finalità, però, sono differenti.

È un aiuto concreto. La scelta ora spetta ai singoli enti.

Il fondo è aperto. La data è chiara. Anche le regole sono già online. Chi ha i requisiti può quindi fare i conti e decidere se partecipare.

Perciò è utile preparare per tempo la pratica. La scadenza lascia alcune settimane, ma la raccolta di preventivi, prove delle manifestazioni organizzate e atti amministrativi può richiedere verifiche interne.

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