HomePadovaCronacaOmicidio a Saonara, novantaseienne soffocata in casa: fermato il genero settantenne

Omicidio a Saonara, novantaseienne soffocata in casa: fermato il genero settantenne

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Una donna di 96 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione di Villatora. Per l’omicidio a Saonara i carabinieri hanno fermato il genero settantenne, che avrebbe chiamato il 112 riferendo l’accaduto. La ricostruzione e il movente restano al vaglio degli investigatori e dell’autorità giudiziaria.

Omicidio a Saonara, indagini dei carabinieri

Un grave fatto di cronaca ha scosso nel pomeriggio di domenica 13 settembre la comunità di Villatora. Maria Zanasca, 96 anni, è stata trovata morta nella sua abitazione di via Bolzano. Per l’omicidio a Saonara è stato fermato il genero settantenne Enrico Marigo.

Secondo quanto riferisce PadovaOggi nella ricostruzione dell’intervento, sarebbe stato lo stesso uomo a telefonare al 112, dichiarando di avere soffocato la suocera mentre si trovava da solo in casa con lei.

L’arrivo dei militari

La chiamata è stata ricevuta dalla centrale operativa dei carabinieri di Piove di Sacco. L’operatore avrebbe mantenuto il settantenne al telefono fino all’arrivo dei militari della stazione di Legnaro e del Nucleo operativo e radiomobile.

La donna è stata trovata priva di vita nella camera da letto. Nell’abitazione sono intervenuti anche il medico legale e il pubblico ministero di turno Marco Brusegan. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri di Piove di Sacco e al Nucleo investigativo del Comando provinciale.

La ricostruzione resta da verificare

Il settantenne avrebbe collegato il gesto a una situazione familiare resa difficile dal peggioramento delle condizioni di salute dell’anziana. Si tratta però della sua versione, che dovrà essere verificata dagli investigatori insieme a ogni altro elemento raccolto nell’abitazione.

In questa prima fase non risultano diffuse ulteriori indicazioni sulle cause precise della morte oltre alla ricostruzione riferita dalla testata. Gli accertamenti medico-legali e investigativi dovranno chiarire la dinamica, la successione degli eventi e il contesto nel quale è maturato il fatto.

L’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Padova ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. La responsabilità penale potrà essere stabilita soltanto al termine degli accertamenti e del procedimento.

La vicenda coinvolge una famiglia e una comunità locale. Per questo è necessario mantenere distinta la cronaca dei fatti già comunicati dalle valutazioni sulle cause e sulle responsabilità, che competono esclusivamente agli inquirenti e alla magistratura.

Il nuovo intervento arriva mentre nel territorio della Saccisica resta alta l’attenzione sui fatti di cronaca, già richiamati in un recente aggiornamento su Piove di Sacco e la provincia.

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