Dal 15 al 17 settembre Padova ospita il congresso Geoscienze 2026 con circa mille geologi, ricercatori e professionisti. Al centro risorse del pianeta, rischi naturali, clima, materie prime e nuove tecnologie: un confronto scientifico con ricadute concrete sulla gestione del territorio.
Geoscienze 2026, mille esperti riuniti a Padova
Padova diventa per tre giorni il centro nazionale del confronto sulla Terra e sui suoi cambiamenti. Da martedì 15 a giovedì 17 settembre, al Padova Congress di via Tommaseo, si svolge il congresso congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia.
Risorse, rischi e rispetto
Il titolo dell’incontro è “Ter(r)ra: risorse, rischi, rispetto”. Secondo la presentazione del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, sono attesi circa mille partecipanti provenienti da università, enti di ricerca, associazioni scientifiche, imprese e libera professione.
Le sessioni affrontano l’uso sostenibile delle risorse, la domanda crescente di materie prime, i rischi geologici e climatici e le conseguenze ambientali delle trasformazioni in corso. L’obiettivo è collegare ricerca e decisioni pubbliche, mostrando come la conoscenza del sottosuolo e dei processi naturali incida sulla sicurezza delle comunità.
Nuove tecnologie e territorio
Nel programma trovano spazio anche modelli numerici, strumenti di osservazione avanzata e intelligenza artificiale. Tecnologie che consentono analisi più precise e aiutano a ricostruire i fenomeni del passato, valutare quelli presenti e orientare la prevenzione.
Per un territorio esposto a eventi estremi, consumo di suolo e pressione sulle risorse idriche, il confronto ha un valore che supera l’ambito accademico. Lo dimostrano anche le ricerche locali sui fossi di Borgoricco contro gli eventi estremi, dove studio scientifico e gestione territoriale procedono insieme.
Un congresso di rilievo nazionale
La manifestazione riunisce due tra le principali comunità scientifiche italiane del settore. La cerimonia di apertura è prevista nel pomeriggio del 15 settembre. Le attività proseguono fino al 17 con relazioni, tavole rotonde e confronti dedicati alle sfide energetiche e ambientali.
La partecipazione è su iscrizione e a pagamento. Per Padova l’appuntamento conferma il ruolo della città come sede di ricerca e dialogo scientifico sui problemi che interessano direttamente società, economia e protezione del territorio.