L’Ospedale di Padova entra nella top 250 mondiale con il 127° posto e rafforza la rete dialitica: 54 postazioni, oltre 30mila sedute annue e un investimento da 530mila euro. Il nuovo modello distribuisce le cure tra Sant’Antonio, via Giustiniani e il Centro ai Colli.
Ospedale di Padova, classifica e nuova rete dialisi
L’Azienda Ospedale Università di Padova figura al 127° posto nella classifica World’s Best Hospitals 2026 pubblicata da Newsweek. La graduatoria comprende 2.500 strutture pubbliche e private di 32 Paesi; Padova rientra così nella selezione delle prime 250 a livello mondiale.
Gli indicatori della valutazione
Il confronto considera la ricerca clinica, gli studi di fase 1, le raccomandazioni di medici esperti, la qualità della presa in carico, l’esperienza dei pazienti e gli esiti clinici. Tra le specialità segnalate emergono Urologia, prima in Italia, Pneumologia, Gastroenterologia, Cardiologia e Cardiochirurgia.
Il riconoscimento internazionale si accompagna a un intervento concreto sull’assistenza nefrologica. La rete dialitica dispone ora di 54 posti: 40 all’Ospedale Sant’Antonio, otto nella sede di via Giustiniani e sei al Centro ad Assistenza Limitata ai Colli.
Un investimento da 530mila euro
La riorganizzazione, sostenuta da 530mila euro, punta a personalizzare sede, intensità, metodo, durata e frequenza del trattamento. Al Sant’Antonio sono state realizzate tre nuove stanze con dieci postazioni aggiuntive, un ambulatorio e un sistema centralizzato per il trattamento e il controllo dell’acqua.
Il polo potrà assistere fino a 80 pazienti cronici al giorno. L’intera rete è organizzata per oltre 30mila sedute di dialisi cronica ogni anno, oltre ai trattamenti destinati alle persone con insufficienza renale acuta.
Cure distribuite sul territorio
Gli otto posti di via Giustiniani sono rivolti soprattutto ai casi acuti e complessi. I sei posti ai Colli accolgono invece persone clinicamente stabili e più autonome, con l’obiettivo di integrare le terapie nella vita quotidiana.
I dati sono contenuti nella comunicazione ufficiale dell’Università di Padova. Il risultato si inserisce in una fase di rafforzamento dell’Ateneo, già raccontata nell’approfondimento sui nuovi finanziamenti destinati all’Università.