L’energia a Padova pesa sulle prospettive del 2027: Confcommercio stima che il rincaro di elettricità e carburanti possa sottrarre tra 120 e 140 milioni di euro ai consumi delle famiglie. L’associazione chiede interventi su oneri, efficienza, rinnovabili, reti e accumuli.
Energia a Padova, l’allarme sui consumi
Il costo dell’energia torna a pesare sulle prospettive economiche di Padova. Secondo i dati illustrati dal presidente di Confcommercio Padova Patrizio Bertin, nel 2027 la minore capacità di spesa delle famiglie potrebbe tradursi in una contrazione dei consumi locali compresa tra 120 e 140 milioni di euro.
La stima, riferita da PadovaOggi nell’articolo dedicato all’allarme sui costi energetici, deriva dall’analisi nazionale di Confcommercio realizzata con il CER. Lo scenario ipotizza petrolio stabile attorno a 140 dollari al barile, inflazione al 3,7% e consumi delle famiglie italiane in calo di circa 6,5 miliardi.
Il divario con l’Europa
A settembre 2026 il prezzo unico nazionale dell’elettricità risulterebbe superiore del 73,3% alla media del 2025 e del 271,1% ai livelli precedenti la pandemia. Il differenziale indicato è di 65,3 euro per megawattora rispetto alla Germania, 67,2 rispetto alla Spagna e 69,4 rispetto alla Francia.
Per Bertin il problema nasce soprattutto dalla dipendenza italiana dal gas, che nel 2025 copriva il 43,7% della produzione elettrica. Pesano anche fiscalità e oneri di sistema, cresciuti del 33,9% tra il 2021 e il 2025.
Imprese e famiglie sotto pressione
Commercio, turismo e ristorazione affrontano inoltre maggiori consumi per la climatizzazione. Confcommercio stima per queste attività un aggravio nazionale superiore a un miliardo nel secondo semestre 2026. La spesa energetica trimestrale potrebbe arrivare a 2,9 miliardi.
L’associazione chiede misure immediate e interventi strutturali: incentivi fiscali per l’efficienza, riduzione degli oneri, sviluppo delle rinnovabili, potenziamento di reti e accumuli e revisione del meccanismo di formazione dei prezzi. A Padova è in avvio anche una comunità energetica rinnovabile.
Il quadro si inserisce in una fase già delicata per il tessuto produttivo, come mostra anche il recente aumento delle liquidazioni giudiziali nel Padovano. Il punto centrale resta separare i dati dello scenario dalle decisioni politiche ancora da assumere.