Tre sequestri di droga in una settimana a Camposampiero rilanciano l’attenzione sui controlli nei parchi pubblici. L’ultimo intervento della Polizia locale, nato dalle segnalazioni dei residenti, ha portato al ritrovamento di hashish e di un grinder nascosti su una panchina.
Droga nei parchi di Camposampiero, terzo sequestro in sette giorni
Tre interventi in una sola settimana confermano l’intensificazione dei controlli contro il consumo e lo spaccio di droga nei parchi di Camposampiero. L’ultima operazione è stata condotta sabato 19 settembre dall’unità cinofila della Polizia locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese.
Secondo quanto riferito da PadovaOggi nel resoconto dell’intervento, gli agenti hanno concentrato l’attenzione su un’area verde di un quartiere residenziale. Il controllo era stato predisposto dopo alcune segnalazioni di frequentazioni sospette arrivate dagli abitanti della zona.
Il ritrovamento sulla panchina
Nel parchetto sono stati identificati due giovani, risultati regolarmente documentati. L’attività dell’unità cinofila ha però portato a individuare su una panchina un grinder nascosto in un calzino, al cui interno era presente una quantità di hashish. Il materiale è stato sequestrato.
Per il comando guidato da Antonio Paolocci si tratta del terzo sequestro di sostanze stupefacenti nell’arco di sette giorni. Il dato segnala un’attività di vigilanza particolarmente intensa nelle aree verdi e nei luoghi di ritrovo frequentati anche dai più giovani.
L’invito a segnalare situazioni sospette
Paolocci ha invitato i cittadini a continuare a comunicare situazioni anomale nei quartieri. Le segnalazioni, ha spiegato, consentono alla Polizia locale di orientare i controlli dove il disagio viene percepito direttamente dai residenti.
L’intervento si inserisce nel più ampio lavoro di prevenzione e presidio del territorio, accanto alle altre operazioni di controllo della sicurezza urbana nel Padovano. L’obiettivo dichiarato è restituire parchi e giardini alla loro funzione di spazi sicuri per famiglie e ragazzi, affiancando all’azione repressiva una presenza visibile e deterrente.