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Rischio sfratto a Padova, quando l’affitto diventa impossibile: chi può chiedere aiuto al Comune

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Perdita del lavoro, cassa integrazione, mancato rinnovo del contratto o una grave malattia: il Comune ha un servizio per chi non riesce più a pagare l’affitto e ha ricevuto un’intimazione di sfratto.

Rischio sfratto a Padova, quando l’affitto diventa impossibile: chi può chiedere aiuto al Comune

Perdere il lavoro, vedersi ridurre drasticamente lo stipendio o affrontare una grave malattia può trasformare in pochi mesi un affitto sostenibile in una spesa impossibile da pagare. A Padova, per chi si trova in questa situazione e ha già ricevuto un’intimazione di sfratto, il Comune prevede un intervento specifico per la cosiddetta morosità incolpevole.

Il servizio, aggiornato dall’amministrazione comunale l’11 settembre 2026, è rivolto ai residenti a Padova titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato e destinatari di un atto di intimazione di sfratto. La richiesta è gratuita e viene gestita dal Servizio politiche abitative del Settore Servizi Sociali.

Quando la morosità a rischio sfratto viene considerata “incolpevole”

Non basta essere in difficoltà con il pagamento dell’affitto. Il Comune individua alcune situazioni precise nelle quali la mancata capacità di pagare deve essere legata a un cambiamento sopravvenuto nella condizione economica della famiglia.

Tra le cause indicate ci sono la perdita del lavoro per licenziamento, gli accordi aziendali o sindacali che comportano una consistente riduzione dell’orario, la cassa integrazione che limita significativamente il reddito e il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico.

La stessa possibilità riguarda alcune situazioni legate alla cessazione di attività libero-professionali o di imprese per cause di forza maggiore o per una consistente perdita di avviamento.

Infine, il Comune prende in considerazione anche malattie gravi, infortuni o il decesso di un componente della famiglia quando questi eventi provocano una consistente riduzione del reddito oppure obbligano il nucleo a sostenere rilevanti spese mediche e assistenziali.

Sfratto a Padova, chi può chiedere il contributo

Il primo requisito è essere residenti a Padova. Occorre inoltre essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato e aver ricevuto un atto di intimazione di sfratto.

La misura, quindi, non è pensata genericamente per chi trova difficile pagare l’affitto: riguarda una situazione di difficoltà economica sopravvenuta e documentata che è arrivata fino alla procedura di sfratto.

Il Comune precisa inoltre che può essere presentata una sola domanda per nucleo familiare. Se lo stesso immobile è occupato da più nuclei con contratti autonomi, deve essere presentata una sola richiesta.

Cosa può fare il Comune per evitare di perdere casa

L’intervento non consiste necessariamente in un semplice pagamento dell’affitto arretrato. La normativa sul fondo per la morosità incolpevole prevede diverse possibili forme di sostegno, che possono essere utilizzate, in base alle condizioni previste, per affrontare la morosità o favorire il passaggio verso una nuova soluzione abitativa.

Tra gli interventi previsti dalla disciplina nazionale ci sono la possibilità di sanare la morosità, sostenere il differimento dell’esecuzione dello sfratto oppure contribuire al deposito cauzionale e alle mensilità di un nuovo contratto a canone concordato. L’avviso comunale che disciplina nel dettaglio queste modalità deve però essere verificato per l’importo e le condizioni applicabili alla domanda presentata nel 2026.

L’obiettivo è quindi intervenire prima che la difficoltà economica si trasformi definitivamente nella perdita dell’abitazione.

A Padova già 180 situazioni di difficoltà abitativa trattate

La morosità incolpevole si inserisce in un sistema più ampio di interventi per l’emergenza abitativa, in una città dove gli affitti hanno registrato un forte aumento negli ultimi anni.

In una relazione del Comune relativa al servizio di mediazione abitativa, l’amministrazione ha riportato 180 situazioni di criticità abitativa trattate nel 2024, comprendendo famiglie con sfratto per morosità e nuclei in condizioni di precarietà dovute anche al mancato rinnovo del contratto di locazione. Il servizio prevede interventi di mediazione con l’obiettivo, tra gli altri, di contrastare gli sfratti e trovare soluzioni che consentano alle famiglie di mantenere o trovare un’abitazione.

Il dato mostra che il problema non riguarda soltanto chi ha già perso la casa: una parte dell’intervento pubblico si concentra proprio sulla fase nella quale la situazione abitativa è ancora recuperabile.

Dove presentare la domanda a Padova

La richiesta per il sostegno alla morosità incolpevole deve essere presentata in carta semplice al Comune di Padova, Settore Servizi Sociali, Servizio politiche abitative, in via Niccolò Tommaseo 60, terzo piano, scala A. Il servizio è gratuito.

Per informazioni è possibile contattare il Servizio Politiche abitative al numero 049 8204351 oppure tramite l’indirizzo email indicato nella pagina ufficiale del Comune.

Il Comune specifica che gli interventi vengono attivati nei limiti delle disponibilità finanziarie e sono finanziati dalla Regione del Veneto secondo la disciplina nazionale sul fondo per la morosità incolpevole.

Per chi si trova improvvisamente senza la possibilità di sostenere il canone, quindi, il primo passo è verificare tempestivamente se la propria situazione rientra nei requisiti e rivolgersi al servizio comunale prima che la procedura di rilascio dell’abitazione arrivi alle fasi successive.

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