La Medicina di Gruppo di Carmignano di Brenta è al centro di un confronto con Regione, sindaci e medici sul futuro dell’assistenza territoriale. La testata locale segnala l’incertezza legata alla scadenza dei contratti e al personale di supporto. Nessuna chiusura del servizio risulta decisa.
Medicina di Gruppo a Carmignano, il nodo della continuità
Il futuro dell’assistenza territoriale nel Cittadellese è stato discusso alla Casa di Comunità e poi in municipio a Carmignano di Brenta. Al confronto hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, il consigliere regionale Eric Pasqualon, la sindaca Elisa Paiusco, rappresentanti dei comuni vicini e medici della Medicina di Gruppo Integrata.
La presenza e i temi dell’incontro sono descritti nel resoconto pubblicato dal senatore Antonio De Poli, che vi ha preso parte. Secondo il parlamentare, la Casa di Comunità e gli ambulatori dei medici di famiglia devono operare come una rete, con particolare attenzione alle persone anziane e fragili. È una posizione politica, non l’annuncio di un accordo già concluso.
Contratti e personale di supporto
La Piazza riferisce che il contratto di esercizio della Medicina di Gruppo scadrà fra circa tre mesi. La testata segnala che non risultano ancora garanzie sulla continuità dell’organizzazione e del personale amministrativo e infermieristico di supporto. L’eventuale riduzione del servizio è un rischio prospettato, non una chiusura deliberata.
Secondo le cifre riportate dalla stessa testata, la rete serve oltre 18.300 residenti di Carmignano, Gazzo, Grantorto e San Pietro in Gu, con tredici medici di base. Il bacino potrebbe estendersi a Fontaniva nel 2027. Questi numeri illustrano la portata della questione, ma non consentono da soli di prevedere quali prestazioni cambieranno.
Cosa resta da chiarire
Il confronto fra amministratori, Regione e professionisti dovrà tradursi in decisioni verificabili su contratti, personale e orari. Per ora non sono stati comunicati un nuovo assetto definitivo o istruzioni diverse ai pazienti: chi necessita di prestazioni deve fare riferimento ai canali abituali del proprio medico e dell’Ulss.
La discussione si inserisce nel più ampio problema del personale delle medicine di gruppo. Un nostro approfondimento sulle richieste di continuità territoriale ricostruisce un precedente confronto regionale. A Carmignano, il punto decisivo sarà conoscere gli atti che seguiranno il vertice e verificare se la rete manterrà personale e servizi senza interruzioni.