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Cardioprevent Triveneto a Padova: oltre trenta esperti sulla prevenzione del futuro

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La prevenzione cardiovascolare guarda a dati, intelligenza artificiale e nuovi modelli di cura. Sabato 26 settembre, all’Hotel Galileo di Padova, Cardioprevent Triveneto riunirà oltre trenta esperti, istituzioni e società scientifiche per discutere il futuro della salute del cuore.

Prevenzione cardiovascolare, il confronto a Padova

La terza edizione di Cardioprevent Triveneto, intitolata “The Next Gen”, è promossa dalla sezione Veneto e Trentino-Alto Adige dell’Associazione Italiana di Cardiologia Clinica, Preventiva e Riabilitativa. I lavori inizieranno alle 9 e coinvolgeranno più di trenta relatori di rilievo nazionale e internazionale.

Dati urbani e intelligenza artificiale

Secondo quanto riferisce PadovaOggi nella presentazione dettagliata del congresso, il programma affronterà digitalizzazione dei percorsi, uso dei dati, intelligenza artificiale, disuguaglianze sanitarie e sostenibilità delle cure. Il responsabile scientifico Leopoldo Pagliani sottolinea che la prevenzione deve rispondere anche ai cambiamenti che nascono fuori dagli ospedali.

L’assessora comunale Margherita Cera presenterà il lavoro sui dati ambientali raccolti attraverso il progetto My Data. Temperatura, umidità, qualità dell’ambiente urbano e isole di calore possono contribuire a individuare rischi e orientare interventi mirati. Il confronto si collega anche al progetto “Padova attiva e sicura” e alle iniziative per una città cardioprotetta.

Linee guida e presa in carico

Tra gli argomenti annunciati figurano le nuove linee guida europee su scompenso cardiaco e malattia renale cronica, l’immuno-cardiologia, la cardiotossicità da chemioterapici, la riabilitazione e i farmaci contro l’obesità. Una sessione sarà dedicata alla gestione della cronicità con la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa.

In parallelo si terrà un corso per infermieri, fisioterapisti, dietisti e psicologi, dedicato al lavoro multidisciplinare. Saranno presenti anche i volontari di Medici in Strada, impegnati nei quartieri e in stazione con controlli sanitari di base.

Il congresso prosegue il dibattito scientifico sviluppato a Padova, già al centro di uno studio su quattromila pazienti e nuove indicazioni cliniche. L’appuntamento del 26 settembre punta ora a collegare ricerca, servizi sanitari e politiche urbane.

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