I musei accessibili diventano uno strumento di inclusione a Padova: Comune e Centro di Ateneo per i Musei hanno definito visite guidate, materiali dedicati e percorsi di volontariato per persone fragili. Il primo appuntamento è previsto il 26 ottobre al Museo della Natura e dell’Uomo.
Musei accessibili, cosa prevede l’accordo
Il Comune di Padova e il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università hanno siglato un protocollo per rendere il patrimonio universitario più vicino alle persone che vivono condizioni di vulnerabilità. L’intesa, approvata dalla Giunta su proposta dell’assessora al Sociale Margherita Colonnello, prevede visite guidate dedicate, percorsi progettati per gruppi diversi e materiali di supporto alla visita.
La misura interessa i minori dei Centri di Animazione Territoriale, i minori stranieri non accompagnati accolti nelle comunità educative, le famiglie Rom, Sinti e Caminanti, le persone senza dimora, i beneficiari del Sistema di Accoglienza e Integrazione e chi partecipa ai programmi comunali di inclusione sociale e lavorativa.
Volontariato e cittadinanza attiva
Il protocollo non si limita all’accesso alle collezioni. Nelle sedi museali potranno essere avviate attività di volontariato e Progetti utili alla collettività per beneficiari dell’Assegno di inclusione, del Supporto per la formazione e il lavoro e del Reddito di inclusione attiva. L’obiettivo è sviluppare competenze, relazioni e partecipazione alla vita cittadina.
Il primo appuntamento è indicato per lunedì 26 ottobre, dalle 9 alle 13, nell’Auditorium del Museo della Natura e dell’Uomo. Sarà un momento di dialogo tra istituzioni culturali e realtà che operano accanto alle persone senza dimora.
La cultura come diritto
Colonnello ha definito il progetto uno strumento di coesione sociale e contrasto alla povertà educativa. I rappresentanti dell’Ateneo hanno sottolineato la volontà di trasformare musei e luoghi della cultura in spazi realmente vissuti da tutte le persone.
I dettagli e le dichiarazioni sono riportati da PadovaOggi nell’articolo dedicato al protocollo. Sullo stesso patrimonio universitario è disponibile anche l’approfondimento sulla visita serale tra le collezioni del museo.