Controlli dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro in aziende agricole di tutta la provincia: per la sicurezza sul lavoro sono state denunciate 23 persone, sospese cinque attività e contestati oltre 438 mila euro tra ammende e sanzioni amministrative, anche per lavoro nero e carenze formative.
Sicurezza sul lavoro, controlli in tutta la provincia
La campagna, avviata a giugno e coordinata dal Comando provinciale dei carabinieri di Padova, ha coinvolto il Nucleo ispettorato del lavoro e le stazioni territoriali. Secondo quanto riferito da PadovaOggi nel resoconto specifico dell’operazione, le verifiche hanno interessato imprese vitivinicole, orticole, florovivaistiche e allevamenti.
Le irregolarità contestate
Gli accertamenti hanno riguardato la valutazione dei rischi, la formazione, la sorveglianza sanitaria, la gestione delle emergenze e la sicurezza degli impianti elettrici. In alcuni casi sono emersi lavoro nero, impiego di stranieri senza permesso di soggiorno e somministrazione illecita di manodopera. Le situazioni più gravi hanno determinato cinque sospensioni dell’attività imprenditoriale.
I controlli hanno toccato Teolo, Codevigo, Lozzo Atestino, San Pietro Viminario, Piove di Sacco, Merlara, Correzzola, Arzergrande, Vò, Borgo Veneto, Villa del Conte, Massanzago, Villafranca Padovana, Rovolon, Saonara e Limena. Il bilancio complessivo è di 23 persone denunciate.
Nel dettaglio, le sospensioni sono state adottate per gravi carenze di sicurezza oppure per la presenza di lavoratori irregolari. I controlli non si sono quindi limitati agli aspetti formali: hanno verificato condizioni operative, ruoli di responsabilità e rispetto degli obblighi contrattuali nei luoghi di lavoro.
Oltre 438 mila euro contestati
Le ammende indicate ammontano a 400.174 euro. A queste si aggiungono 37.822 euro di sanzioni amministrative, dei quali 10.300 collegati ai provvedimenti di sospensione. I numeri restituiscono la dimensione provinciale dell’intervento e la varietà delle carenze riscontrate.
L’operazione segue giorni segnati anche dal grave incidente sul lavoro avvenuto in via Goito. Pur trattandosi di vicende distinte, entrambe richiamano l’attenzione sulla prevenzione, sulla corretta organizzazione aziendale e sulla necessità di formazione effettiva.
Il richiamo alla dignità dei lavoratori
L’Arma ha ribadito l’impegno del reparto specializzato nella tutela della legalità e della dignità delle persone. Per imprese e lavoratori, il punto centrale resta l’applicazione concreta delle misure previste: documenti aggiornati, addestramento, controlli sanitari, dispositivi adeguati e procedure di emergenza conosciute da tutti.