Controlli hotel Abano: Polizia di Stato, Polizia locale, Vigili del fuoco e Ispettorato del lavoro rilevano 18 posti letto oltre l’autorizzazione, 15 ospiti non comunicati, carenze antincendio e quattro lavoratori non regolari. Disposta la sospensione dell’attività e denunciata la titolare.
Controlli hotel Abano: le irregolarità contestate
Un controllo congiunto in una struttura ricettiva di Abano Terme ha fatto emergere una serie di irregolarità amministrative, antincendio e sul lavoro. Il servizio è stato disposto dal questore di Padova Marco Odorisio dopo alcune segnalazioni ed eseguito il 24 settembre dalla Squadra amministrativa della Polizia di Stato, insieme a Polizia locale, Vigili del fuoco e Ispettorato del lavoro.
Secondo la comunicazione della Questura di Padova, nella struttura erano presenti cinque lavoratori e 26 ospiti. Gli accertamenti hanno rilevato 18 posti letto oltre quelli autorizzati e l’omessa registrazione di 15 persone nel portale Alloggiati Web.
Sicurezza e capienza
I Vigili del fuoco hanno contestato l’assenza del certificato di prevenzione incendi, il mancato adeguamento dei sistemi antincendio e altre violazioni in materia di salute e sicurezza. È stata ordinata la riduzione immediata della capienza a 25 posti letto, oltre all’esecuzione di interventi urgenti entro cinque giorni.
La Polizia locale ha inoltre segnalato modifiche strutturali da sottoporre al settore Edilizia del Comune. Non risultavano comunicati né autorizzati il cambio di denominazione e la nuova insegna della struttura.
Quattro lavoratori non regolari
L’Ispettorato del lavoro ha individuato quattro persone impiegate senza regolare assunzione: un’addetta alle pulizie, un manutentore, un addetto alla reception e uno al bar. È stato quindi adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, con sanzioni indicate in 1.950 euro per ciascun lavoratore irregolare e 2.500 euro per la revoca della sospensione.
La titolare sarà denunciata anche per l’omessa comunicazione degli ospiti e per le violazioni antincendio. Gli uffici proseguiranno gli accertamenti sulla documentazione di sicurezza e su tre appartamenti in dependance. Il caso si inserisce nei controlli provinciali sulle strutture ricettive, mentre sul territorio proseguono anche iniziative pubbliche dedicate alla prevenzione e alla salute.