Il documentario BLU, diretto da Denis Brotto dell’Università di Padova, è stato selezionato nella sezione Special Screening della Festa del Cinema di Roma. Il film attraversa i mari italiani intrecciando biodiversità, mito e scienza per raccontare un ecosistema fragile e minacciato.
Documentario BLU, da Padova alla Festa del Cinema di Roma
Il documentario BLU, diretto da Denis Brotto, docente di Cinema e cultura visuale all’Università di Padova, è stato selezionato nella sezione Special Screening della ventunesima Festa del Cinema di Roma. La manifestazione è in programma dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
La comunicazione ufficiale dell’Università di Padova presenta il film come un viaggio cinematografico attraverso i mari italiani. La produzione è del National Biodiversity Future Centre, in coproduzione con l’Ateneo padovano e con produzione esecutiva AViLab.
Un viaggio tra biodiversità, memoria e paesaggi
BLU segue le coste italiane da Sud a Nord, attraversando Aci Trezza, Siracusa, Ustica, Favignana, Torre Guaceto, Asinara, Tavolara, Cinque Terre e Trieste. La voce e lo sguardo di Marco Baliani accompagnano il racconto di isole, fondali e litorali, mettendo in relazione osservazione scientifica, memoria e mito.
Il documentario nasce da un’idea di Telmo Pievani, Mariella Rasotto e Denis Brotto. Nel cast figurano anche Susie Barrow, Tonino Bertoleoni, Silvia Cao, Guido Galletti, Andrea Mortolesa e Matteo Rigato. La durata annunciata è di 85 minuti.
Il mare come ecosistema vulnerabile
Il film concentra l’attenzione sulle trasformazioni del Mediterraneo. L’aumento delle temperature, l’inquinamento e l’impatto delle attività umane emergono accanto alla ricchezza della biodiversità marina. Il mare diventa così un archivio vivente, ma anche un ambiente vulnerabile che richiede consapevolezza e tutela.
Per Brotto, il progetto nasce dal desiderio di ascoltare ciò che coste e fondali ancora custodiscono. La selezione romana porta quindi una produzione dell’Università di Padova in una vetrina cinematografica nazionale, unendo ricerca, divulgazione ambientale e linguaggio audiovisivo.
Il risultato prosegue il percorso del cinema universitario padovano, già raccontato nell’approfondimento sui documentari degli studenti dell’Ateneo trasmessi in televisione.