Una donna avrebbe finto di essere la farmacista del paese per avvicinare una 79enne con difficoltà motorie nel giardino di casa a Masi. Dopo la spinta e il furto di collana e bracciale, le indagini dei Carabinieri di Castelbaldo hanno portato alla denuncia di una coppia del Rodigino.
Finta farmacista Masi, la ricostruzione dei Carabinieri
L’episodio risale al 25 agosto, ma l’esito delle indagini è stato reso noto domenica 27 settembre. Secondo quanto riferito da ANSA Veneto, la vittima era seduta nel giardino della propria abitazione a Masi quando una giovane donna è entrata approfittando del cancello aperto.
La sconosciuta si sarebbe presentata come la farmacista del paese. La settantanovenne, che ha difficoltà motorie, non le avrebbe creduto e avrebbe cercato di accompagnarla verso l’uscita. A quel punto sarebbe stata spinta con violenza e sarebbe caduta a terra.
Il furto e la richiesta di aiuto
La donna avrebbe quindi simulato di prestare soccorso alla vittima, per poi allontanarsi. Dopo aver chiamato il 112, l’anziana si è accorta che la collana e il bracciale che indossava erano scomparsi.
Le testimonianze raccolte tra i vicini hanno indirizzato gli accertamenti verso un’auto bianca, notata in un centro abitato dove la presenza di un veicolo estraneo non era passata inosservata. I militari hanno ricostruito la via di fuga e sono risaliti all’intestatario del mezzo.
Due persone denunciate
I Carabinieri di Castelbaldo hanno così identificato una donna di 35 anni e un uomo di 38, entrambi del Rodigino e già noti alle forze dell’ordine. L’uomo avrebbe atteso la complice al volante, a breve distanza dall’abitazione.
La coppia è stata denunciata per rapina aggravata in concorso ed evasione. Stando alla ricostruzione investigativa, nel periodo dei fatti entrambi risultavano agli arresti domiciliari per altri procedimenti. La Procura di Rovigo ha disposto una perquisizione: sarebbero stati trovati gli indumenti attribuiti alla donna, ma non i gioielli sottratti.
Le contestazioni dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie. Il caso era stato anticipato nella rassegna serale delle notizie padovane.