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Alberto Stasi dopo la chiusura delle nuove indagini su Sempio: “Si faccia piena luce sulle responsabilità”

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(Adnkronos) – “L’unica cosa che mi ha detto è che spero si assumano le proprie responsabilità, che si faccia piena luce sulle responsabilità”. E’ il pensiero che Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, ha affidato alla sua avvocata Giada Bocellari, dopo che la Procura di Pavia ha gettato ombre sulla presenza del Dna della vittima sui pedali della bici dell’allora fidanzato. Un elemento che non bastò per la convalida del fermo di Stasi scattato il 24 settembre 2007 e che si ritrova invece nella sentenza della Cassazione del 2015.  

“Lui ha semplicemente detto che non ha nulla da dire se non che spera e auspica che chi ha sbagliato, chi ha fatto quello che ha fatto, si assuma le proprie responsabilità” spiega ai cronisti presenti davanti alla Procura di Pavia. “Qui parliamo – spiega l’avvocata – della vita delle persone: questo ragazzo si è fatto otto anni di processo e 11 anni di galera, gli è stata rovinata la vita e non lo possiamo dimenticare”. 

Sempre Bocellari ha aggiunto: “Nel momento in cui viene meno il Dna sui pedali viene meno tutta la teoria dello scambio, della sostituzione, vengono meno le biciclette fantasma, cioè cosa resta? che non può che essere stato Stasi perché aveva confidenza con la vittima? Credo che lo capisca chiunque che è un elemento centrale di quella condanna. Noi possiamo andare in revisione con gli elementi a discarico di Stasi o con quegli elementi nuovi che disintegrano la sentenza di condanna”. 

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