Pallavolo Padova chiude sul 2-3 il test alla Kioene Arena con HAOK Mladost Zagreb. Debutta il palleggiatore Arshia Behnezhad, Mills firma 24 punti e Leo Lukas 18. Con Orioli e Rinaldi assenti per influenza, lo staff raccoglie indicazioni sugli automatismi e sulla continuità in vista dei prossimi impegni.
Pallavolo Padova, cinque set di lavoro con il Mladost
Si chiude al tie-break l’allenamento congiunto disputato mercoledì 7 ottobre alla Kioene Arena tra Pallavolo Padova e HAOK Mladost Zagreb. La formazione croata si impone 3-2 dopo un’ora e 53 minuti: i parziali, dal punto di vista padovano, sono 26-24, 23-25, 25-23, 19-25 e 12-15.
È un appuntamento di preparazione che offre allo staff la possibilità di valutare equilibri e rotazioni. I bianconeri devono fare a meno di Orioli e Rinaldi, entrambi alle prese con l’influenza. In campo c’è invece il nuovo palleggiatore Arshia Behnezhad, al debutto dopo essersi allenato con il gruppo soltanto dal giorno precedente.
Mills e Leo Lukas guidano il tabellino
Il miglior realizzatore padovano è Mills con 24 punti, seguito da Leo Lukas a quota 18 e Bristot con 11. Completano il contributo offensivo Truocchio con 7, Kunstmann con 5, Pellacani con 4, Bergamasco con 3 e Behnezhad con 2. D’Amico occupa il ruolo di libero.
Padova conquista il primo e il terzo set, entrambi combattuti, ma non riesce a chiudere il confronto. Il Mladost pareggia i conti nella quarta frazione e si aggiudica quella decisiva. L’alternanza dei parziali restituisce il quadro di una prova utile soprattutto per individuare gli aspetti da consolidare.
Servizio e ricezione tra le indicazioni del test
I numeri diffusi dalla società segnalano 32 errori al servizio per Padova contro i 21 degli ospiti, con 5 ace bianconeri e 7 croati. La ricezione positiva padovana si ferma al 43%, quella perfetta al 13%; il Mladost registra rispettivamente il 66% e il 21%. L’attacco è invece sostanzialmente in equilibrio, 51% contro 50%, mentre i muri punto sono 8 a 9.
Nel commento trasmesso dal club, coach Salmaso distingue i momenti positivi dalle fasi meno efficaci e richiama la necessità di costruire gradualmente i meccanismi di squadra. Il test ha consentito anche di dare più spazio a Bristot e Bergamasco, prima dei prossimi confronti del fine settimana.