Il Team dell’Università di Padova conquista il terzo posto alla Barcolana Dragon Boat University Challenge. Il 7 ottobre a Trieste l’equipaggio patavino ha superato Udine nella finale per il podio. Preparazione e assistenza tecnica della Canottieri Padova, con Lara Perissinotto alla guida.
Dragon boat universitario, il podio di Padova a Trieste
Un terzo posto conquistato nella finale contro Udine: è il risultato del Team Dragon Boat dell’Università di Padova alla Barcolana Dragon Boat University Challenge. La gara si è disputata mercoledì 7 ottobre a Trieste, su un percorso di 180 metri allestito accanto al Molo Audace. L’esito e la composizione della squadra sono stati comunicati dall’ufficio stampa dell’Ateneo l’8 ottobre.
Organizzata dal CUS dell’Università di Trieste, la competizione faceva parte del programma ufficiale della Barcolana. Quattro gli atenei al via: Bari, Padova, Trieste e Udine. Gli equipaggi comprendevano sedici atleti, otto vogatrici e otto vogatori, oltre a un tamburino, chiamato a scandire il ritmo delle pagaiate.
Dalla fase eliminatoria alla finale con Udine
Trieste ha concluso il girone con tre vittorie in altrettante gare. Padova, terza nella fase eliminatoria, si è così giocata il podio nella finale per il terzo e quarto posto contro l’equipaggio friulano. Il successo su Udine ha consegnato ai patavini la terza posizione conclusiva. Nella finalissima per il titolo, invece, Trieste ha avuto la meglio su Bari.
La squadra e il lavoro con la Canottieri Padova
La preparazione dell’equipaggio è stata seguita dallo staff tecnico della Canottieri Padova ASD, che ha accompagnato e supportato la squadra nella trasferta. Alla guida, come allenatrice e timoniera, Lara Perissinotto.
A rappresentare l’Università di Padova sono stati Claudia Fabiola Benvegnù, Aurora Boaretto, Alessandro Chiarotto, Francesca Cortellino, Andrea Giurisato, Anna Giurisato, Carlo Guggia, Mattia Maculan, Giuditta Marengo, Davide Mattevi, Ludovico Nanni, Sarah Nicoletto, Pietro Ortu, Edoardo Santi, Matilde Schiavon e Vittoria Stangherlin.
Per il Team il risultato si inserisce nel percorso di costruzione e sviluppo della squadra. Nel resoconto dell’Ateneo, la partecipazione alla sfida triestina viene indicata anche come occasione di incontro e confronto tra studentesse e studenti di università diverse.