Dopo il tavolo del 7 ottobre al Mimit, Fim, Fiom e Rsu chiedono chiarezza sul futuro della Peg Perego di San Donà di Piave. I sindacati riferiscono due manifestazioni d’interesse e sollecitano dodici mesi di sostegno al reddito. Il nuovo confronto ministeriale è fissato per il 1° dicembre.
Peg Perego, la vertenza di San Donà
Un piano industriale e risposte sul futuro dello stabilimento di San Donà di Piave: sono le richieste rilanciate da Fim-Cisl, Fiom-Cgil di Venezia e Rsu della Peg Perego dopo l’incontro del 7 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il comunicato congiunto, trasmesso l’8 ottobre da Fiom Veneto, annuncia un nuovo tavolo per il 1° dicembre.
Secondo la ricostruzione sindacale, al confronto erano presenti le organizzazioni dei lavoratori degli stabilimenti veneto e brianzolo, le rispettive rappresentanze, la direzione aziendale con Marco Ferretti e l’advisor Vertus. Fim e Fiom contestano l’assenza della famiglia Perego e sostengono che, dopo sei incontri, manchi ancora un progetto industriale capace di chiarire le prospettive produttive.
Due manifestazioni d’interesse
Per San Donà, i sindacati riferiscono l’interesse di due aziende, una attiva nel settore navale e una nell’arredamento. Il comunicato non indica i nomi delle imprese né descrive accordi conclusi: si tratta quindi di manifestazioni d’interesse, non di acquisizioni o soluzioni già definite.
Le organizzazioni lamentano informazioni frammentarie e chiedono un quadro più preciso sulle possibilità di continuità industriale. Le critiche alla proprietà e alla conduzione del confronto sono valutazioni delle sigle firmatarie; nel materiale ricevuto non è inclusa una replica aziendale.
Sostegno al reddito e prossimo tavolo
Fim, Fiom e Rsu sollecitano inoltre il ricorso a un ammortizzatore sociale della durata di dodici mesi, che dichiarano di avere già proposto. La nota contesta la mancata richiesta dell’azienda, collegando la misura alla necessità di proteggere i dipendenti durante la definizione del piano.
Sempre secondo il resoconto sindacale, la riunione è stata sospesa per consentire un confronto fra ministero e azienda, quindi aggiornata. Il passaggio del 1° dicembre sarà dunque il prossimo appuntamento annunciato per verificare se emergeranno elementi più concreti. Al momento il comunicato documenta le richieste e le preoccupazioni dei lavoratori, senza attestare un esito definitivo della vertenza.