HomeVenetoRiforma dell’artigianato, Fiorini chiede lo stop: a rischio concorrenza e salari in...

Riforma dell’artigianato, Fiorini chiede lo stop: a rischio concorrenza e salari in Veneto

Pubblicato il

- Pubblicità -

Confindustria Veneto Est si oppone all’ipotesi di estendere fino a 49 dipendenti la qualifica di impresa artigiana. Luca Fiorini chiede di sospendere l’iter e coinvolgere le parti sociali: nella nota del 10 ottobre segnala rischi per la concorrenza, i salari e le piccole imprese industriali.

Riforma artigianato: la richiesta di Confindustria Veneto Est

La riforma dell’artigianato apre un confronto tra imprese industriali e artigiane anche in Veneto. In un comunicato diffuso il 10 ottobre, Luca Fiorini, presidente del Comitato Piccola e Media Industria di Confindustria Veneto Est, chiede di sospendere l’iter del decreto legislativo e di avviare un dialogo con tutte le parti sociali, a partire dall’industria e dai lavoratori.

Al centro della presa di posizione c’è l’ipotesi di innalzare fino a 49 dipendenti la soglia dimensionale per ottenere la qualifica di impresa artigiana. Fiorini considera la crescita delle aziende un obiettivo necessario per rendere più solide le filiere del territorio, ma ritiene che debba derivare da investimenti, innovazione e produttività, anziché da un ampliamento della definizione giuridica.

I timori su concorrenza e retribuzioni

Secondo il rappresentante delle piccole e medie industrie, l’estensione potrebbe attribuire ad aziende di dimensioni e mercati comparabili condizioni differenti per costo del lavoro, contributi e accesso alle gare. La nota denuncia un rischio di concorrenza squilibrata e di riduzione delle tutele salariali, soprattutto per i giovani nuovi assunti.

Il comunicato indica differenze retributive fino al 18% rispetto ai contratti dell’industria e fino a oltre il 34% nel metalmeccanico; stima inoltre minori entrate pubbliche superiori a un miliardo di euro annuo. Sono valutazioni e stime esposte da Confindustria Veneto Est nella propria critica alla riforma, non effetti già accertati di un provvedimento applicato.

Il peso delle imprese venete

Per descrivere la platea regionale, l’associazione richiama il Registro statistico Istat del 2023: circa 12.000 imprese dell’industria in senso stretto e delle costruzioni con 10-49 dipendenti, su 28.000 complessive. Il riferimento serve a motivare la richiesta di confronto sul possibile impatto territoriale. Fiorini sollecita politiche che accompagnino imprese industriali e artigiane verso maggiore patrimonializzazione e produttività, prima dell’adozione di qualsiasi intervento.

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Padova, a Palazzo Moroni svelata la Michelotto Gruppo 4 Tributo dedicata al suo fondatore

La Michelotto Gruppo 4 Tributo è stata presentata nei chiostri di Palazzo Moroni a Padova. Promossa da AC Motorsport, la vettura rende omaggio a Giuliano Michelotto e alle maestranze dell’azienda. Il comunicato indica un V8 aspirato da 3,4 litri e 380 cavalli, con cambio manuale a cinque rapporti.

Incidente ad Anagni, scontro frontale tra auto: morto 36enne e tre feriti gravi

(Adnkronos) - È di un morto e tre feriti gravi il bilancio di...

Treviglio, si accanisce contro lapide ex sindaco per una vicenda degli anni ’60: denunciata 90enne

(Adnkronos) - Tre danneggiamenti nel giro di due mesi contro la stessa lapide,...