(Adnkronos) – Conoscere l’idrosadenite suppurativa (Hs), imparare a riconoscerne i segni e sapere quando rivolgersi al dermatologo. Nasce con questi obiettivi ‘Scritto sulla pelle’, la campagna nazionale promossa dalla Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse), con il patrocinio di Passion People Aps e il contributo non condizionante di Ucb Pharma. L’iniziativa, rivolta agli adulti, si svolgerà dal 2 al 13 novembre e offrirà consulti dermatologici gratuiti su prenotazione in 13 centri ospedalieri-universitari nelle città di Milano, Brescia, Torino, Ferrara, Firenze, Pisa, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Messina. Attraverso questa campagna, i cittadini avranno l’opportunità di ricevere informazioni sulla patologia e di accedere a un consulto gratuito presso i centri aderenti.
Per accedere alle prenotazioni – informa una nota – a partire da oggi, 15 ottobre, gli utenti potranno effettuare un pre-screening compilando il questionario online sul sito www.sidemast.org/scrittosullapelle/, dove saranno disponibili anche tutte le informazioni sui centri aderenti e le date degli Open Day. Se ammessi alla fase di prenotazione, riceveranno un codice personale e le indicazioni per contattare il numero verde dedicato e verificare la disponibilità del consulto. Dedicata a una patologia ancora spesso sottovalutata, l’iniziativa mira anche a ridurre il senso di isolamento che può accompagnare chi convive con l’idrosadenite suppurativa.
“L’idrosadenite suppurativa è una malattia di cui si parla ancora troppo poco, nonostante le conseguenze che può avere sulla vita delle persone – spiega Giovanni Pellacani, ordinario di Dermatologia presso Sapienza università di Roma e presidente Sidemast – Con questa campagna vogliamo aiutare i cittadini a riconoscerne i possibili segnali e, soprattutto, facilitare l’incontro con dermatologi esperti perché una diagnosi tempestiva significa poter affrontare la malattia prima che le sue manifestazioni diventino più difficili da gestire”. Dolore, recidive e localizzazione delle lesioni possono incidere sulla vita quotidiana, sulle relazioni sociali e sulla sfera intima e personale. “Un centro che apre le porte alle persone con idrosadenite può cambiare la vita – afferma Giusi Pintori, direttrice di Passion People Aps – È questo il valore della campagna: trasformare la conoscenza in accesso alla cura, la diagnosi in un nuovo inizio, l’attesa in una possibilità. Perché curare l’idrosadenite significa restituire alle persone il potere di scegliere e di essere protagoniste della propria esistenza”.
Si stima che circa una persona su 100 nel mondo conviva con l’idrosadenite suppurativa, riporta la nota. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato nel 2025, che conferma come questa patologia sia tutt’altro che rara, sebbene la sua diffusione vari tra i diversi Paesi. Uno degli ostacoli principali è proprio riconoscerla: i sintomi possono essere confusi con quelli di altre condizioni della pelle e le zone interessate possono rendere difficile parlarne, anche con il medico. Su questi aspetti richiamano l’attenzione anche Stefania Guida e Martina Burlando, membri del Consiglio direttivo Sidemast e responsabili per le campagne di sensibilizzazione.
“L’Hs può iniziare con noduli dolorosi che compaiono ripetutamente, spesso nelle stesse zone del corpo, e che vengono scambiati per semplici foruncoli – illustra Guida, associato di Dermatologia presso l’università Vita-Salute San Raffaele di Milano – Proprio la ricorrenza di queste manifestazioni deve rappresentare un campanello d’allarme. Riconoscere precocemente la malattia permette di avviare un percorso diagnostico e terapeutico appropriato, evitando che i pazienti arrivino all’osservazione dello specialista soltanto quando il quadro clinico è già avanzato”. Burlando, associato di Dermatologia presso l’università degli Studi di Genova, evidenzia che “chi convive con l’Hs si trova spesso ad affrontare difficoltà che vanno ben oltre le manifestazioni sulla pelle. Il dolore, le recidive e la localizzazione delle lesioni possono interferire con le attività quotidiane, la vita sociale e le relazioni più intime. A volte l’imbarazzo porta a nascondere i sintomi e a rimandare la richiesta di aiuto. È importante rompere questo silenzio: nessuno dovrebbe rinunciare a parlarne con un medico per vergogna o per la convinzione che non ci sia nulla da fare”.
Per conoscere i centri aderenti alla campagna, le date degli Open Day e le modalità di partecipazione: www.sidemast.org/scrittosullapelle/.
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