(Adnkronos) – “L’influenza può rappresentare un rischio importante per le persone che soffrono di malattie cardiovascolari, soprattutto per gli anziani”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Antonio Rebuzzi, cardiologo e docente di Cardiologia all’università Cattolica di Roma.
“Le persone con problemi cardiaci sono più fragili e hanno bisogno di controlli regolari”, sottolinea lo specialista. L’influenza, infatti, “può favorire la comparsa di alcune complicazioni come le infiammazioni del pericardio”, la membrana che avvolge il cuore. “Anche il Covid può contribuire a questo tipo di problemi”. Un altro aspetto da non sottovalutare “riguarda la pressione arteriosa. I cambiamenti di temperatura, soprattutto il passaggio dal caldo al freddo, possono provocare improvvisi aumenti della pressione. Inoltre, durante un’infezione, possono verificarsi alterazioni dei sali minerali presenti nell’organismo, importanti per il corretto funzionamento del cuore”. Il “rischio è maggiore nelle persone anziane”, precisa Rebuzzi, perché le “arterie tendono a diventare meno elastiche con l’età, rendendo più probabili sbalzi della pressione. Per questo, chi soffre di ipertensione dovrebbe rivolgersi al medico per verificare se la terapia è adeguata, senza modificarla autonomamente”.
Per ridurre i rischi, il cardiologo raccomanda di rivolgersi al proprio medico di famiglia e di non trascurare le vaccinazioni. “Consiglierei la vaccinazione antinfluenzale e, quando indicato, anche quelle contro il Covid e le infezioni da pneumococco, che possono causare polmoniti”, evidenzia Rebuzzi. Secondo l’esperto è importante muoversi per tempo, soprattutto con l’arrivo della stagione fredda, quando aumentano le occasioni di diffusione delle infezioni respiratorie. “Prevenire è meglio che curare”, è il messaggio del cardiologo che invita “a valutare le vaccinazioni già in autunno, senza rimandare troppo”. Chi soffre di problemi cardiaci, “in particolare se è anziano, dovrebbe proteggersi dalle infezioni, effettuare controlli regolari e confrontarsi con il proprio medico per individuare le misure preventive più adatte”.
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