La Fondazione Alberto Peruzzo annuncia nuove acquisizioni e un progetto per Palazzo Lanza, in via Dante: oltre 2.500 metri quadrati per la collezione, con fine lavori prevista nel 2027. Dal 6 novembre la Sacrestia di Sant’Agnese riaprirà alle visite guidate su prenotazione.
Fondazione Peruzzo, Palazzo Lanza e nuove acquisizioni
La Fondazione Alberto Peruzzo prepara un ampliamento dei propri spazi a Padova. Nel comunicato diffuso il 21 ottobre, l’istituzione indica Palazzo Lanza, in via Dante, come futura sede dell’intera collezione. L’edificio ottocentesco è in restauro: la conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2027. Il progetto riguarda oltre 2.500 metri quadrati e affiancherà l’attività dell’ex chiesa di Sant’Agnese.
La collezione comprende oltre 180 opere, secondo la Fondazione. Tra gli ingressi recenti figurano lavori di Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Robert Longo e Carl Andre. Due opere di Kiefer saranno al centro di una mostra primaverile curata da Riccardo Caldura, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La nota non indica ancora le date della mostra.
Dal 6 novembre le visite alla Sacrestia
Il passaggio più vicino riguarda Sant’Agnese: il 6 novembre sarà inaugurato un nuovo percorso nella Sacrestia, con una selezione della collezione e acquisizioni di Giorgio Laveri, Salvatore Scarpitta e Graham Sutherland. Le visite saranno guidate e su prenotazione, dal giovedì al sabato. Il sito ufficiale presenta il periodo dal 6 novembre al 23 dicembre. L’accesso agli spazi avverrà da via Sant’Agnese.
Per la Fondazione, nata nel 2015 e aperta al pubblico nella sede espositiva dal 2023, l’ampliamento comprende anche la costituzione del primo Comitato scientifico. Il nuovo organismo accompagnerà la programmazione, la ricerca e le relazioni con altre istituzioni; il comunicato non ne elenca i componenti.
Una sede per opere, formazione e residenze
Palazzo Lanza conserva ambienti del piano nobile affrescati da Giovanni de Min. Nei programmi annunciati, accoglierà mostre temporanee, attività didattiche, incontri e residenze d’artista. Si tratta di destinazioni previste per la nuova sede, che non è ancora aperta al pubblico. Alberto Peruzzo lega questa fase alla volontà di mettere le opere in relazione con artisti, collezionisti e istituzioni, attraverso prestiti e collaborazioni.