La Fondazione Giovanni Celeghin annuncia 235.173 euro raccolti con Da Santo a Santo 2026 per la ricerca sui tumori cerebrali. La pedalata di giugno ha unito Reggio Calabria e Padova in sei tappe: il bilancio della tredicesima edizione arriva ora, con oltre 2,2 milioni raccolti dal progetto.
Da Santo a Santo, il risultato della raccolta 2026
La pedalata si è conclusa a giugno; il risultato economico viene annunciato ora. Nel comunicato diffuso il 21 ottobre, la Fondazione Giovanni Celeghin indica in 235.173 euro la raccolta della tredicesima edizione di Da Santo a Santo, destinata a sostenere la ricerca sui tumori cerebrali. La cifra supera gli oltre 215 mila euro comunicati per l’edizione precedente.
Dal 1° al 6 giugno Fabio Celeghin, vicepresidente della Fondazione e amministratore delegato del gruppo DMO, ha percorso 1.416 chilometri da Reggio Calabria a Padova. L’itinerario ha attraversato Cosenza, Potenza, Bari, Vasto e Pesaro, articolandosi in sei tappe. Il bilancio appena diffuso riguarda quindi la raccolta legata a quel viaggio, non una nuova partenza.
Risorse per i progetti scientifici
Secondo la Fondazione, il progetto ciclistico ha raccolto complessivamente oltre 2,2 milioni di euro in tredici edizioni. Le risorse del 2026 saranno destinate a progetti di ricerca sui tumori cerebrali. Il comunicato non presenta un elenco delle nuove assegnazioni né ne specifica importi e beneficiari: il risultato della raccolta resta distinto dai finanziamenti già deliberati.
La presidente Annalisa Celeghin attribuisce il traguardo ai donatori, ai partner, ai clienti dei punti vendita coinvolti e alle persone che hanno accompagnato il percorso. Alle tappe si sono affiancati incontri e iniziative di raccolta, proseguite anche attraverso la rete commerciale del gruppo DMO.
Il ricordo di Giovanni Celeghin
La Fondazione è nata a Padova nel 2012 in memoria dell’imprenditore Giovanni Celeghin, morto l’anno precedente per un glioblastoma. Il ciclismo, passione condivisa dal padre e dal figlio Fabio, è diventato una delle forme del sostegno alla ricerca. Per Fabio, il valore della traversata risiede nella continuità delle risorse e dell’attenzione dedicate ai progetti, anche dopo l’arrivo nella città del Santo.