(Adnkronos) – “Il problema della sicurezza ferroviaria è estremamente complesso, soprattutto per quanto riguarda le ferrovie interconnesse. L’obiettivo nazionale è quello di raggiungere standard tecnologici analoghi a quelli utilizzati nel resto d’Europa. Questo, come è facile intuire, comporta investimenti estremamente importanti”. Sono le parole di Massimo Nitti, consigliere d’amministrazione di Ferrovie del Gargano, alla 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.
Nitti ha poi analizzato quali sono i rischi legati alla digitalizzazione e le possibili conseguenze di un attacco informatico ai sistemi di circolazione ferroviaria: “Abbiamo una forte componente di digitalizzazione nelle aziende, ma non sappiamo se tutti i sistemi di controllo del traffico siano in grado di sopportare quella che oggi viene comunemente chiamata guerra ibrida. Un attacco ai sistemi di circolazione potrebbe di fatto bloccare il traffico ferroviario. Se pensiamo di avere un unico sistema di circolazione in tutta Europa, capite bene che un attacco concentrato potrebbe consentire di bloccare completamente la circolazione dei treni in tutto il continente”.
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