Il 1° novembre la palestra comunale di Baone ospita la prima International Cup: Boars, Sealand Supersonics, Nazionale dei giornalisti e Over Sport Italia in campo per Un passo per Aurora. Il pomeriggio apre con baskin e minibasket; semifinali dalle 17, finali alle 19 e alle 20. Ingresso libero.
Basket a Baone, quattro squadre e un obiettivo solidale
Una rappresentativa legata a una micronazione del Mare del Nord, i giocatori di casa, i giornalisti e una squadra di donne over 55-60. Sono le quattro anime della prima Baone International Cup, in programma domenica 1° novembre nella palestra comunale di via Monte Gula. L’iniziativa, annunciata con un comunicato trasmesso da Nicola Cesaro, è organizzata con la collaborazione di Uisp Padova e destina il ricavato alla campagna «Un passo per Aurora», a sostegno di una bambina di Monselice.
La curiosità sportiva è il debutto dei Sealand Supersonics. Sealand è la micronazione autoproclamata su un’ex piattaforma militare al largo della costa britannica: non uno Stato sovrano riconosciuto. La sua rappresentativa di basket è nata da un gruppo di giocatori di football americano e si prepara all’appuntamento allenandosi a Milton Keynes, secondo quanto riferiscono gli organizzatori.
Il legame con i Boars
A portare la squadra nei Colli Euganei è un contatto nato da un regalo di laurea: al presidente dei Boars Baone gli amici avevano donato un titolo di Sealand. Da quella curiosità è arrivata la proposta di un incontro, resa possibile dalla presenza in Italia dei giocatori per una tournée di football a Modena. Per il debutto a canestro, il gruppo sarà guidato da Jeff Garside.
Il programma comincia alle 15 con il baskin del Redentore Este, che collabora con i Boars, e prosegue alle 16 con una dimostrazione di minibasket degli atleti locali. Alle 17 la prima semifinale mette di fronte Boars Baone e Sealand; alle 18 tocca alla Nazionale delle giornaliste e dei giornalisti e a Over Sport Italia.
Le finali e la raccolta
Le due finali sono fissate alle 19 e alle 20. L’ingresso è libero e l’intero ricavato dell’evento sarà devoluto a «Un passo per Aurora». Alla componente agonistica si affianca così un pomeriggio che riunisce basket inclusivo, attività dei più piccoli e giocatrici di diverse generazioni, con un obiettivo comune di solidarietà.